Per commemorare il 27° anniversario dell'Appello del 25 aprile 1999 a Pechino, i praticanti del Falun Dafa hanno organizzato una serie di sit-in pacifici davanti all'Ambasciata e ai Consolati cinesi di Tokyo, Osaka, Fukuoka, Nagoya e Sapporo.
(Minghui.org) Per commemorare il 27° anniversario dell'Appello del 25 aprile 1999 a Pechino, i praticanti del Falun Dafa hanno organizzato una serie di sit-in pacifici davanti all'Ambasciata e ai Consolati cinesi di Tokyo, Osaka, Fukuoka, Nagoya e Sapporo dal 21 al 25 aprile. Hanno protestato contro la persecuzione da parte del Partito Comunista Cinese (PCC) ed esortato la popolazione a contribuire a porvi fine.
Osaka
Il 21 aprile, i praticanti della regione del Kansai si sono riuniti davanti al Consolato cinese di Osaka, hanno esposto striscioni, chiesto al PCC di fermare immediatamente la persecuzione del Falun Gong e di interrompere il prelievo di organi dai praticanti ancora in vita.
Praticanti della regione del Kansai si sono riuniti davanti al Consolato cinese di Osaka
La signora Wayama, che protesta davanti al Consolato cinese di Osaka da vent'anni, ha affermato che finché il PCC continuerà la sua persecuzione, anche solo per un giorno, non interromperà le sue proteste pacifiche e i suoi sforzi per chiarire la verità sulla persecuzione: “Continuiamo a incontrarci qui perché vogliamo spiegare alla gente cos'è la Falun Dafa e perché il PCC la perseguita. Noi pratichiamo 'Verità, Compassione e Tolleranza' e siamo brave persone; il PCC ci sta calunniando. Vogliamo anche spiegare al popolo cinese perché dovrebbe prendere le distanze dal PCC e dalle sue organizzazioni affiliate per garantire la propria sicurezza”.
La praticante ha affermato di aver tratto benefici sia fisici che mentali da quando ha iniziato a praticare il Falun Gong, e prova un'immensa gratitudine verso la Dafa e il suo fondatore, il Maestro Li Hongzhi. Consapevolmente partecipa all'evento per aiutare le persone a capire perché la Falun Dafa viene perseguitata. La sua speranza e che finisca presto.
Fukuoka
I praticanti si sono riuniti davanti al Consolato cinese a Fukuoka il 24 aprile per commemorare l'Appello.
I praticanti davanti al Consolato cinese a Fukuoka il 24 aprile per commemorare l'Appello
Sei studenti internazionali cinesi sono passati in bicicletta davanti all'evento dei praticanti. Uno di loro si è fermato e ha fatto un cenno di approvazione con il pollice, e i praticanti gli hanno spiegato il motivo dell'evento. Anche gli altri sono tornati indietro per ascoltare. Dopo aver compreso i fatti, tutti e sei gli studenti si sono ritirati dal PCC e dalle sue organizzazioni affiliate, e successivamente anche altri due studenti si sono dissociati.
La signora Keiko ha affermato: “Noi praticanti fuori dalla Cina teniamo nel cuore i nostri amici praticanti in Cina perseguitati. Proprio come fecero quei praticanti durante l'Appello del 25 aprile, ma stavolta ci auguriamo che attraverso il nostro approccio pacifico si possa sentire la nostra voce e porre fine a questa persecuzione il prima possibile. Allo stesso tempo, grazie ai nostri sforzi, tante persone conosceranno la verità”.
Tokyo
Il signor Sun ha partecipato alla protesta davanti all'Ambasciata cinese a Tokyo il 25 aprile, tenendo in mano uno striscione per chiedere al PCC di porre fine alle persecuzioni.
Il signor Sun ha affermato che l'Appello di allora era significativo in quanto la Cina è governata dal PCC. Esporre gli striscioni davanti all'ambasciata ha lo scopo di far conoscere alle persone la persecuzione e della tirannia perpetrata dal PCC.
Jake, un americano che si trovava a passare davanti all'Ambasciata cinese, ha detto: “Vi sostengo, continuate così!”
Jake ha incoraggiato i praticanti
Nagoya
Il 25 aprile scorso, i praticanti del Falun Dafa hanno organizzato un evento davanti al Consolato cinese di Nagoya, esponendo quattro striscioni con i seguenti messaggi: “La Falun Dafa è buona”, “Verità, Compassione e Tolleranza”, “La Falun Dafa è stato diffuso in tutto il mondo” e “Il Falun Gong beneficia corpo e mente”.
Il 25 aprile, i praticanti hanno tenuto un evento davanti al Consolato cinese di Nagoya
Il signor Xu, che ha partecipato all'evento, ha affermato che alcuni media al di fuori della Cina hanno notato la calma e la compostezza dei praticanti della Dafa durante l'Appello pacifico a Pechino del 25 aprile di ventisette anni fa.
Xu non praticava la Falun Dafa quando si tenne l’appello, ma alcuni membri della sua famiglia sì. Rimase colpito quando venne a conoscenza della numerosa presenza pacifica a Pechino nel 1999, e affermò che essa gettò le basi per la sua coltivazione anni dopo in Giappone.
Ha detto: “In uno stato autoritario, in particolare all'indomani delle proteste di Piazza Tiananmen del 4 giugno 1989, avvenute appena un decennio prima, la Cina fu testimone di un'attività pacifica e razionale di grande portata, tanto da offrire alla comunità internazionale uno spiraglio di speranza per il futuro del Paese. Questo evento si è posto in netto contrasto con la brutale repressione e persecuzione delle fedi rette, scatenata in seguito dal governo comunista cinese, tracciando una linea netta e ben definita tra il bene e il male”.
Sapporo
La sera del 25 aprile scorso, i praticanti hanno organizzato un evento davanti al Consolato cinese a Sapporo.
La sera del 25 aprile scorso, i praticanti sono andati davanti al Consolato cinese a Sapporo
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