(Minghui.org) Liu Chirong, una donna di 63 anni di Linyi, nella provincia dello Shandong, rischia di essere processata per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal 1999.
La vicenda della signora Liu ha avuto inizio con il suo arresto, avvenuto il 17 dicembre 2020, da parte di Wang Hui, capitano dell'Ufficio di sicurezza interna della contea di Sishui. È stata trattenuta per tutta la notte presso il Dipartimento di polizia di Sishui e il pomeriggio seguente è stata trasferita al Centro di detenzione della città di Jining. A causa delle sue condizioni di salute, le è stato negato l'ingresso ed è stata rilasciata su cauzione. Quando Chirong ha chiesto al capitano Wang quale reato avrebbe commesso, lui ha estratto due foto con i volti sfocati e l'ha accusata di distribuire materiale del Falun Gong.
Nel marzo 2021 la Procura distrettuale di Rencheng l'ha convocata e, dopo averle comunicato che sarebbe stata incriminata, le ha ordinato di presentarsi entro tre mesi. Per evitare ulteriori persecuzioni, la donna ha deciso di vivere lontano da casa e, quando la polizia non è riuscita a trovarla, l'ha inserita nella lista dei ricercati.
La condizione di sfollata ha avuto un impatto negativo sulla sua salute, in quanto non riusciva più ad addormentarsi né a mangiare. Quando la sua famiglia l'ha portata in ospedale, il suo battito cardiaco superava i 200 battiti al minuto e presentava una grave insufficienza cardiaca. Poiché l'ospedale della contea non era in grado di curarla, è stata trasferita in un ospedale provinciale.
Sebbene la praticante sia sopravvissuta, è stata nuovamente arrestata il 20 agosto dello scorso anno, mentre si trovava a mangiare in un ristorante. Cinque giorni dopo, il Dipartimento di polizia di Sishui l'ha rilasciata su cauzione, dopo aver costretto la sua famiglia a pagare 10.000 yuan (circa 1.260 euro). Ora si stanno preparando a presentare il suo caso alla procura locale, con l'accusa di “organizzazione e utilizzo di un culto vietato per ostacolare l'esecuzione delle leggi”, il pretesto standard utilizzato per criminalizzare i praticanti del Falun Gong.
Il marito della signora Liu ha ingaggiato un avvocato e il 12 marzo lui e l'avvocato si sono incontrati con gli agenti Zhang Jiandong e Shi del Dipartimento di polizia di Sishui per chiedere l'archiviazione del caso.
Zhang ha chiesto informazioni sulle condizioni di salute della praticante e il marito gli ha mostrato la cartella clinica e spiegato come la sua salute fosse peggiorata dal suo arresto nel dicembre 2020.
L'avvocato ha sottolineato che la persecuzione del Falun Gong non ha alcun fondamento giuridico e che la polizia non possiede prove concrete che dimostrino come la sua assistita abbia arrecato danno a qualcuno o alla società in generale praticando la sua fede. Inoltre, viste le sue condizioni di salute, la famiglia ha fortemente richiesto il suo rilascio.
Zhang e Shi non hanno commentato la richiesta dell'avvocato, ma hanno accusato la praticante di aver scritto loro una lettera in cui li esortava a non partecipare alla persecuzione.
La signora Liu è un'ex dipendente dell'Ufficio dell'energia elettrica della contea di Mengyin. Poco dopo aver iniziato a praticare il Falun Gong nel 1998, le gravi malattie che l'affliggevano, come la cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e la miastenia gravis, sono scomparse. Dopo che il regime comunista ha ordinato la persecuzione nel 1999, è rimasta salda nella sua fede ed è stata ripetutamente presa di mira.
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