(Minghui.org) Nell'inverno del 2010 ho iniziato a praticare la Falun Dafa; ora ho 65 anni e sono in pensione dopo aver insegnato. Sono cresciuta in campagna. Dopo il diploma di scuola superiore, un'amica mi presentò un uomo, proveniente da una famiglia di eruditi della mia contea. Quando ci siamo sposati non avevamo nulla; mia suocera mi dette 40 yuan, un letto, una scrivania e una cassapanca di legno. In seguito, abbiamo avuto un figlio, abbiamo comprato altri mobili e vissuto dignitosamente.

Nel 1990 mio marito si ammalò gravemente. Aveva solo 37 anni e rimase invalido. Non poteva lavorare e la nostra famiglia dovette affrontare un periodo di difficoltà. All’epoca gli stipendi degli insegnanti erano miseri e contavamo esclusivamente sul mio reddito. Di giorno lavoravo, mentre la sera mi prendevo cura di mio figlio e di mio marito malato.

Mia suocera mi disprezzava, perché ero una ragazza di campagna. Si sentiva in diritto di comandarmi a bacchetta, dato che mi occupavo di molte delle cose che prima faceva lei. Dovevo sbrigare le faccende domestiche e a lei non importava quanto fossi stanca. Se non soddisfacevo i suoi standard, mi urlava contro e mi parlava in tono sarcastico. Io la trattavo con gentilezza, ma lei non era mai contenta di me.

Come se non bastasse, mio marito perse più di 100.000 yuan (circa 12.610 euro), in un'iniziativa imprenditoriale nel settore dell'abbigliamento, finanziata con un prestito bancario. Non riuscì a rimborsare il denaro e fu citato in giudizio dalla banca. Così, ogni mese trattenevano parte del mio stipendio, per coprire il debito. Per ripagarlo, ho dovuto chiedere un prestito sui mutui dei miei colleghi.

Mi sentivo così amareggiata. Non avevo nessuno con cui parlare e nessuno che mi aiutasse. Come potevo andare avanti così? Odiavo mia suocera, perché mi guardava con tono altezzoso. Odiavo mio marito, perché trascurava la nostra famiglia e aveva relazioni extraconiugali. Avevo voglia di piangere, ma non avevo più lacrime. Alla fine, ho raggiunto il limite e mi sono ammalata. La diagnosi è stata devastante: cirrosi epatica. La mia vita sembrava volgere al termine.

Proprio quando la situazione sembrava senza speranza, ho avuto la fortuna di conoscere la Falun Dafa e ho visto la luce in fondo al tunnel. Quando ho letto lo Zhuan Falun, ogni parola e ogni frase mi davano la sensazione che il Maestro mi stesse insegnando personalmente la Fa. Finalmente ho trovato il significato della vita e l’essenza della nostra esistenza.

Ho imparato gli esercizi dal video in cui il Maestro mostra i movimenti. Quando li facevo, mi sembrava che il mio corpo si stesse liberando da uno spesso strato di rivestimento. Ho detto a mia suocera con entusiasmo: «Sono cambiata! Sono cambiata!».

Mia suocera ha commentato con tono sarcastico: «Sei sempre la stessa persona, per quanto tu possa essere cambiata». Come avrebbe potuto comprendere l’incredibile potere e i profondi principi della Falun Dafa?

Mentre continuavo a praticare gli esercizi e ad approfondire la mia comprensione della Fa, il Maestro ha purificato il mio corpo e la mia cirrosi epatica è scomparsa. Mi sentivo incredibilmente bene e le difficoltà che avevo affrontato in precedenza si sono trasformate in luce e speranza.

Ho capito che tutto nasce dai nostri legami karmici e dai debiti che abbiamo accumulato in innumerevoli vite: tutto deve essere ripagato. Ho detto nel mio cuore: «Venerabile Maestro, mi hai salvato la vita, hai purificato il mio corpo e la mia mente, e mi hai insegnato a migliorare il mio carattere. Grazie per la Tua grazia salvifica!».

Il Maestro ha detto:

“Una persona cattiva è gelosa per natura. Per egoismo e ira, si lamenta delle ingiustizie nei suoi confronti. Una persona buona ha sempre un cuore compassionevole. Senza malcontento e odio, prende con gioia le avversità.  Un essere illuminato non ha più alcun attaccamento. Osserva tranquillamente la gente comune accecata dalle illusioni”(“Livelli”, Elementi essenziali per un ulteriore avanzamento)

Ho seguito gli insegnamenti del Maestro e ho deciso di essere compassionevole invece di comportarmi male. Ho lasciato andare il risentimento, ho trattato la mia famiglia e mia suocera con gentilezza, e non mi sono soffermata sul passato. La mia amarezza nei confronti di mia suocera e di mio marito si è dissolta sotto la luce del Budda, fatta di “Verità, Compassione e Tolleranza”.

Quest’anno mia suocera compie 93 anni. Quando è stata ricoverata in ospedale, mi sono presa cura di lei. Le preparavo tutto ciò che desiderava mangiare e l’aiutavo a lavarsi. I miei parenti e i vicini dicevano: “Sei più di una nuora. Sei come una figlia per lei”.

Mia suocera ha detto: “Pratichi la Falun Dafa. Ecco perché sei così buona e gentile”. Ai suoi occhi, le mie azioni dimostrano che la Dafa è davvero buona.