(Minghui.org) Zhu Chengqian, un uomo di Dalian nella provincia del Liaoning, detenuto per la sua fede nel Falun Gong, ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la persecuzione.

Il signor Zhu, guardia giurata sulla sessantina, è stato arrestato sul posto di lavoro alle 2:00 del mattino del 1° marzo di quest’anno da sei agenti del Dipartimento di polizia del distretto di Jinzhou; l'arresto è stato condotto da un agente di cognome Tan.

La polizia ha fatto irruzione nell'abitazione del praticante e ha confiscato due libri sul Falun Gong e un tablet; gli agenti lo hanno poi condotto al Centro di detenzione del distretto di Jinzhou alle 17:00 dello stesso giorno. Non è chiaro quando abbia iniziato lo sciopero della fame.

In prigione da quasi 13 anni

Dopo la laurea, il signor Zhu ha lavorato presso l'Ufficio pulandiano di controllo qualità e supervisione tecnica. Ha iniziato a praticare il Falun Gong nel 1996 e vive secondo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza.

Dopo l'inizio della persecuzione da parte del Partito Comunista Cinese nel 1999, continuò a sensibilizzare l'opinione pubblica, venendo però ripetutamente arrestato e detenuto; trascorse gran parte della sua vita dietro le sbarre. Tra il 2000 e il 2009 fu condannato a tre periodi di lavoro forzato in campi di lavoro per un totale di sette anni. Nel 2012 fu condannato a cinque anni e nove mesi di reclusione.

Arrestato per aver difeso il Falun Gong

Il 20 luglio del 1999, giorno in cui ebbe inizio la persecuzione, il signor Zhu si recò a Pechino per fare appello al diritto di praticare il Falun Gong. Fu arrestato, ricondotto a Dalian e detenuto nel Carcere di Pulandian per otto mesi.

Tre periodi di lavoro forzato

Nell'ottobre del 2000 il signor Zhu si recò a Pechino per presentare nuovamente appello e fu condannato a due anni di lavori forzati dall'Ufficio 610 di Pulandian. Nel campo di lavoro forzato di Dalian, fu sottoposto a gestione rigorosa e gli fu ordinato di rinunciare al Falun Gong. Contrasse la scabbia, ma le guardie continuarono a costringerlo ai lavori forzati. Fu rilasciato nell'ottobre del 2002.

Zhu fu arrestato nuovamente nel marzo del 2003 per aver distribuito materiale informativo sul Falun Gong, scontò tre anni nel Campo di lavoro forzato di Dalian e fu rilasciato il 15 marzo del 2006.

L’uomo trovò un lavoro ed era pronto a ricostruire la sua vita, ma la polizia e gli agenti dell'Ufficio 610 continuavano a perseguitarlo cercando di costringerlo ad abbandonare il Falun Gong.

Il 23 gennaio del 2007 He Xiubing, un ufficiale della Stazione di polizia di frontiera di Dalianwan, e Dong Shiguo, vice capitano della Divisione di sicurezza interna del distretto di Ganjingzi, arrestarono il signor Zhu mentre era al lavoro. Gli fu inflitta un'ulteriore condanna a due anni di lavori forzati.

Quando il praticante fu rilasciato dal Campo di lavoro forzato di Dalian il 22 gennaio del 2009, una guardia commentò: "Questo ragazzo è davvero tenace, dopo tre periodi di lavoro forzato non si è ancora “trasformato".

Condannato al carcere

Il 6 luglio del 2012, il signor Zhu è stato nuovamente arrestato vicino al suo luogo di lavoro e successivamente condannato ad altri cinque anni e nove mesi di reclusione.

Mentre scontava la pena nella prima Prigione di Shenyang, si rifiutò ancora di rinunciare al Falun Gong e fu torturato; le guardie lo tennero immobilizzato sulla panca della tigre per 12 ore.

Il 28 dicembre del 2016 il fratello maggiore del signor Zhu e la sua famiglia gli fecero visita. Nonostante le loro proteste, le guardie concessero loro solo 15 minuti. La famiglia rimase sconvolta nel vedere che l’uomo era ridotto pelle e ossa; era così debole che faceva fatica persino ad alzare la testa o a parlare. Raccontò di aver intrapreso uno sciopero della fame per oltre 40 giorni e di essere stato alimentato forzatamente sei volte. Ciononostante, espresse la sua ferma determinazione a rimanere fedele alla sua fede, a prescindere dalle torture subite.

Il signor Zhu è stato rilasciato il 6 aprile del 2018.