(Minghui.org) Ho più di ottant’anni, sono in buona salute e non ho alcun disturbo, ma non sono sempre stata in buona salute. L’aprile del 1996 ha rappresentato una svolta fondamentale nella mia vita. La Falun Dafa mi ha salvata e il nostro compassionevole Maestro mi ha strappata dalle fauci della morte, dandomi una seconda possibilità di vita.

Morire a causa di una rara malattia terminale

Soffrivo di molte malattie, tra cui la tubercolosi, l’empiema (pus tra i polmoni e la parete toracica, che ha richiesto un intervento chirurgico importante per rimuovere cinque costole), calcoli biliari, calcoli renali, spondilosi cervicale (artrite del collo) e un rene fluttuante. In seguito, ho sviluppato la reticolosi maligna, una malattia rara in cui le cellule reticolari del midollo osseo diventano cancerose. Era una condizione ancora più grave dei tumori maligni o della leucemia. Mi sono rivolta a specialisti e sono stata curata in grandi ospedali, soffrivo terribilmente ma non è servito a nulla. Mi raggomitolavo nel letto e piangevo. Mi sembrava che la vita stesse volgendo al termine e che avrei lasciato i miei quattro figli.

Fortunatamente, un amico gentile mi ha parlato della Falun Dafa. Dopo aver letto il libro Zhuan Falun, ho capito perché siamo venuti in questo mondo, perché ci ammaliamo e l’importanza di migliorare il proprio carattere ed essere una brava persona. Ho capito che il vero scopo della vita è tornare al proprio vero sé originale. Grazie allo studio degli insegnamenti e alla pratica degli esercizi, la mia mente si è schiarita, la salute è migliorata e in meno di un mese, una decina dei miei disturbi cronici sono scomparsi. Ho ritrovato le forze: quando camminavo avevo una sensazione di leggerezza indescrivibile e riuscivo a salire le scale senza stancarmi. Provavo gioia e ho sperimentato davvero la meravigliosa sensazione di essere libera dalla malattia.

La Falun Dafa mi ha salvata e sono profondamente grata al Maestro per avermi dato una seconda vita. Mio marito era molto felice di vedere i miei cambiamenti e diceva a tutti: “Mia moglie è cambiata: la sua salute è migliorata e anche il suo carattere. La Falun Dafa è davvero meravigliosa!”. Anche le mie tre figlie hanno iniziato a praticare la Falun Dafa. Abbiamo studiato gli insegnamenti e praticato gli esercizi insieme. Seguiamo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza per essere persone buone. Il nostro ambiente familiare è diventato accogliente e armonioso. I nostri vicini e parenti hanno notato i cambiamenti in me e hanno detto che la Falun Dafa è straordinaria. Di conseguenza, una decina di persone hanno iniziato a praticarla.

Legami gentili

Dopo aver iniziato a praticare e aver ritrovato la salute, ho aperto un piccolo negozio di cereali per sostenerci finanziariamente. Non ho seguito le tendenze commerciali negative, ho seguito invece rigorosamente i principi della Falun Dafa di Verità, Compassione e Tolleranza. Ho scelto attentamente la qualità di tutti i cereali, l’olio e la farina che vendevo. Poiché il Maestro mi aveva concesso una nuova prospettiva di vita, sapevo di dover ascoltare i suoi insegnamenti, essere una persona buona e retta, non approfittare degli altri, condurre gli affari in modo onesto, mantenere la parola data e tenere conto degli altri in tutte le mie azioni. Attraverso il mio comportamento speravo di dimostrare la bontà della Falun Dafa.

Poco prima del Capodanno cinese, le famiglie erano impegnate a preparare il cibo per le festività e il mio negozio era molto affollato. Una sera, dopo aver chiuso, mia figlia, che stava facendo la chiusura di cassa, ha trovato due banconote nuove incollate insieme. In base agli articoli venduti, avevamo ricevuto 200 yuan (circa 25 €) in più. Ho pensato: “Devo restituire questi soldi. Non posso tenerli”. Non sapevamo chi avesse pagato di più, quindi come potevamo trovare il proprietario? Io e mia figlia abbiamo discusso le possibili soluzioni. Abbiamo pensato che affiggere un avviso potesse portare a false segnalazioni. Poi mi è venuta in mente una coppia che gestiva un deposito per biciclette nelle vicinanze. Ho chiesto loro di informarsi tra i propri clienti e di invitare chiunque fosse stato di recente al negozio di cereali a venire da noi.

Il giorno seguente è venuto in negozio un uomo che abitava nelle vicinanze e mia figlia gli ha restituito i 200 yuan. Ci ha spiegato che lui e sua moglie avevano prelevato 700 yuan dalla banca, tutti in banconote nuove, ed era venuto direttamente al mio negozio per comprare cereali e olio. Una volta tornati a casa, si sono resi conto che mancavano dei soldi. Sua moglie voleva tornare da noi per chiederci spiegazioni, ma lui le ha detto: “Lascia perdere. Se non lo ammettono, causeremo solo problemi”. Era profondamente grato che avessimo preso l’iniziativa di restituire il denaro e mi ha persino offerto una bibita per ringraziarmi.

Dopo che questa notizia si è diffusa, la gente diceva che la proprietaria del negozio di cereali era una persona affidabile e che non approfittava degli altri. Tutti sapevano che sono una praticante e che la Falun Dafa è buona. Io dicevo che stavo semplicemente seguendo gli insegnamenti del Maestro per essere una brava persona.

Nel mio negozio avevo l’abitudine di mandare in riproduzione le videolezioni del Maestro. Una volta, un cliente è venuto a comprare qualcosa, ma si è lasciato coinvolgere così tanto dalla visione che si è dimenticato di fare il suo acquisto. Il giorno dopo è tornato e ha chiesto informazioni sul video. Diverse persone hanno iniziato a praticare la Falun Dafa dopo aver guardato le videolezioni nel negozio.

Dopo che il regime comunista cinese ha iniziato a perseguitare la Falun Dafa, nel luglio 1999, sono stata ripetutamente molestata, detenuta illegalmente, portata in centri di lavaggio del cervello, sottoposta a tre periodi di lavori forzati e torturata. Sono stata privata di tutto per molti anni e sono dovuta stare lontana da casa. È stata una sofferenza fisica e mentale intensa. Tuttavia, sono rimasta salda sul mio percorso di coltivazione: ho seguito la guida del Maestro e ho fatto ciò che una praticante dovrebbe fare. La vita mi è stata donata dalla Dafa e, senza la compassionevole salvezza del Maestro, oggi non sarei qui, né avrei raggiunto il mio ottantesimo compleanno.

Fuga dal pericolo

Una sera, quando avevo 72 anni, sono uscita con altri tre praticanti (due donne e un autista) per affiggere del materiale informativo sulla Falun Dafa. Abbiamo appeso dei cartelloni agli alberi lungo l’autostrada che collega la nostra città al capoluogo di provincia. Quando trovavamo dei punti adatti, l’autista si fermava, noi tre scendevamo ad appendere i cartelloni, già muniti di corde, e ripartivamo.

Erano rimasti solo tre o quattro manifesti, quando un’auto nera con la scritta “Polizia Speciale” ha accostato all’improvviso e si è fermata davanti a noi. Quattro uomini sono scesi e hanno cercato di afferrarci, ordinandoci di togliere i cartelloni. Abbiamo tolto le corde, ma invece di consegnare i cartelloni, li abbiamo posati a terra. Ci siamo rifiutati di salire sulla loro auto, così hanno cercato di costringerci a entrare, e una praticante è riuscita a scappare. Uno degli uomini mi ha afferrata per un braccio e ha cercato di trascinarmi nel veicolo. Dopo che gli ho spiegato la verità sul Falun Dafa, mi ha improvvisamente lasciato andare per rispondere a una telefonata. Ho chiesto silenziosamente al Maestro di non permettere loro di perseguitarmi o di commettere un crimine arrestandoci. Ho pensato anche alle mie tre figlie: non potevo permettere che mi succedesse di nuovo qualcosa. L’uomo al telefono mi ha chiesto quanti anni avessi. Quando gli ho detto che ne avevo 72 ha detto: “Sei già così anziana, non dovresti più stare in giro a fare queste cose. Puoi andare, ma non farlo più”. Poi tutti e quattro sono saliti rapidamente in macchina e se ne sono andati.

Noi due abbiamo raccolto i cartelli, abbiamo camminato un po’ e li abbiamo appesi di nuovo. Non c’era nessuno nei paraggi. Abbiamo chiamato la praticante che era scappata e ci siamo ritrovate. Non avevamo più paura e siamo tornate a casa tutte e tre. L’autista se n’era già andato non appena era arrivata la polizia.

In seguito, abbiamo riflettuto su quanto era successo e ci siamo guardate dentro. Ci siamo rese conto di dove non avevamo agito bene: quando ci hanno detto di togliere i cartelloni, abbiamo provato un po’ di paura e abbiamo obbedito, anche se poi non li abbiamo consegnati. Tuttavia, nel momento critico, ci siamo ricordati di chiedere al Maestro di proteggerci e di non permettere che quegli uomini, commettessero cattive azioni. Il nostro agire ha dimostrato l’assoluta fede nel Maestro e nella Dafa, e per questa ragione, ci hanno lasciato andare. Il nostro grande e compassionevole Maestro ci ha protetti, permettendoci di sfuggire al pericolo in modo sicuro. Grazie, Maestro!

Maestro, stia tranquillo! Nel tempo limitato che ci resta per coltivare durante il periodo di rettifica della Fa, sarò più diligente, farò le tre cose che ci vengono richieste e sarò all’altezza della compassionevole salvezza del Maestro.