(Minghui.org) Leng Zhenhui, della contea di Qianguo nella provincia dello Jilin, ha presentato ricorso contro una condanna illegale a sette anni e mezzo di prigione. L’uomo è stato preso di mira perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Il 10 ottobre dell’anno scorso il signor Leng è stato arrestato, dopo essere stato segnalato dalla polizia per aver menzionato il Falun Gong mentre chattava su WeChat, una piattaforma di social media. Localizzato tramite il suo cellulare, Zhenhui è stato prelevato nel villaggio di Changtuozi. Diversi abitanti del villaggio hanno cercato di fermare la polizia, ma senza successo. Anche la sua casa è stata messa a soqquadro.

Il signor Leng è stato preso in custodia dal Centro di detenzione di Guaibodian. Lo scorso mese di gennaio è stato incriminato dalla Procura della contea di Qianguo e, il 5 febbraio, è stato processato in Tribunale. In data sconosciuta, il giudice lo ha condannato a sette anni e mezzo di prigione. L’uomo ha presentato ricorso contro la sentenza.

Secondo fonti interne, WeChat sta imponendo una censura automatizzata a tutto campo e sta effettuando analisi dei contenuti, sia dei messaggi pubblici che di quelli privati. Qualsiasi messaggio, immagine o video che contenga informazioni “sensibili” o “censurate”, viene strettamente monitorato. Poiché ogni account WeChat è collegato al numero di cellulare o al documento d’identità dell’utente, la polizia è in grado di localizzarlo con precisione e recuperare le informazioni relative al suo account. Inoltre, le autorità hanno ordinato ai fornitori dei servizi Internet, di conservare le attività online dei propri clienti per almeno sei mesi.

Passate persecuzioni

Il signor Leng ha iniziato a praticare il Falun Gong nel 1998 e, dopo l’inizio della persecuzione nel luglio 1999, è stato ripetutamente preso di mira. Oltre alla sua ultima pena detentiva, ha scontato anche due mandati in un campo di lavoro ed è stato portato due volte in un centro per il lavaggio del cervello.

Prima pena nel campo di lavoro forzato

Il 25 novembre 2000 il signor Leng è stato arrestato da Ji Wanshan, capo della Stazione di polizia di Dashan, per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. L’uomo è stato ammanettato a un termosifone e picchiato. Dopo quasi un mese di detenzione, è stato condannato a un anno, trascorso nel Campo di lavoro forzato di Jiutai, dove le guardie lo hanno costretto a lavorare senza retribuzione. Lo hanno anche picchiato e costretto a restare in posizione eretta per lunghi periodi di tempo. A causa delle torture, le sue condizioni sono gravemente peggiorate, ed è stato rilasciato in anticipo.

Costretto a vivere lontano da casa

Il 5 giugno 2007 quattro agenti dell’Ufficio per la sicurezza interna della città di Songyuan e della Stazione di polizia di Taohaotai hanno fatto irruzione nell’abitazione del signor Leng e gli hanno confiscato i libri e il materiale informativo del Falun Gong. Gli hanno ordinato di seguirli, ma lui si è rifiutato. Gli agenti non hanno insistito, ma sono tornati il 19 giugno, cercando di arrestarlo. Lui non era in casa ed è stato arrestato per sbaglio un suo vicino.

In seguito, gli agenti si sono recati spesso a casa del signor Leng, per cercarlo. Per evitare di essere arrestato, Zhenhui è stato costretto per mesi a vivere lontano da casa.

Secondo periodo nel campo di lavoro forzato

La sera del 3 marzo 2008 il signor Leng è stato prelevato a casa da Xu Gang, Ding Dayi e Liu Yang, della Stazione di polizia di Taohaotai, nonché da agenti del Dipartimento di polizia della città di Songyuan. Sua moglie si è recata due volte al centro di detenzione per fargli visita, ma le è stato negato l’accesso entrambe le volte. I genitori del signor Leng erano in cattive condizioni di salute e suo figlio frequentava ancora la scuola superiore. A causa della persecuzione, l’uomo non ha potuto lavorare nella fattoria di famiglia, il che ha causato loro enormi difficoltà finanziarie.

Dopo essere stato detenuto per più di 50 giorni, al signor Leng è stato inflitto un mandato di un anno e nove mesi, trascorsi nel Campo di lavoro forzato di Jiutai. Lui e altri praticanti del Falun Gong sono stati costretti a produrre mattoni di cemento all'esterno del campo; dovevano movimentare 65 tonnellate di cemento al giorno.

Due periodi di detenzione in centri per il “lavaggio del cervello”

Il 15 settembre 2011 il signor Leng è stato arrestato da due agenti della Stazione di polizia di Taohaotai e dal responsabile della sicurezza del villaggio di Changtuozi. Zhenhui è stato trattenuto per quattro giorni nel Centro per il lavaggio del cervello del comune di Changlong.

Nell'autunno del 2012 Zhenhui è stato nuovamente arrestato dall'agente Liu della Stazione di polizia di Taohaotai. È stato prima portato al Dipartimento di polizia della città di Songyuan e, in seguito, trasferito in un centro per il lavaggio del cervello nella città di Changchun, la capitale dello Jilin. L’uomo è stato rilasciato 15 giorni dopo.

Ulteriori tentativi di arrestare il signor Leng

Nel mese di agosto 2023 il direttore dell'Ufficio di sicurezza interna della contea di Qianguo si è recato più volte al villaggio di Changtuozi tentando di arrestare il signor Leng, ma senza successo.

Anche gli agenti del Dipartimento di polizia della contea di Zhenlai, il 10 luglio 2024 hanno cercato di arrestarlo, ma lui non era in casa. Pochi giorni dopo sono tornati di nuovo, ma non c’era. Hanno perquisito il suo campo di mais, ma non l'hanno trovato.