(Minghui.org) Lo scorso 3 e 5 maggio si sono tenute ad Angers e a Parigi, delle giornate informative sulla Falun Dafa. I praticanti hanno mostrato gli esercizi, parlato con i passanti e raccolto firme su una petizione che chiedeva di fermare la persecuzione del Partito Comunista Cinese (PCC) e il prelievo forzato di organi autorizzato dallo Stato.

Presentazione della Falun Dafa a Parigi

Verso mezzogiorno del 5 maggio, nel quartiere La Défense, centro finanziario di Parigi, la gente si è radunata nella piazza per mangiare e rilassarsi. Le persone si sono fermate a guardare mentre i praticanti mostravano gli esercizi, alcuni hanno scattato foto o girato video, altri hanno accettato volantini e parlato con i praticanti per saperne di più, firmando la petizione. Diversi hanno espresso interesse per la Falun Dafa e chiesto dove fosse il luogo di pratica più vicino.

Il 5 maggio i praticanti hanno dimostrato gli esercizi in Place de la Défense a Parigi (foto per gentile concessione dei corrispondenti Minghui)

Il 5 maggio, alcune persone hanno firmato la petizione in Place de la Défense a Parigi (foto per gentile concessione dei corrispondenti Minghui)

Hanafi Benmesbah ha firmato la petizione (foto per gentile concessione dei corrispondenti Minghui)

Hanafi Benmesbah, imprenditore e ingegnere elettrico, dopo aver appreso della persecuzione del PCC, ha dichiarato: “Mi oppongo alla persecuzione, ma dobbiamo ricordare alle persone il vero significato della vita. Non sono i soldi o i beni materiali, ma la gentilezza condivisa tra gli esseri umani, a volte perdiamo di vista questo aspetto perché viviamo in una società consumistica, incentrata esclusivamente sul materiale. La persecuzione e il prelievo forzato di organi sono spaventosi, e il silenzio della gente mi sconvolge altrettanto. Dio ci ha dato la mente affinché potessimo pensare, le persone devono capire che se il mondo continua su questa strada e se le cose non cambiano, ci ritroveremo in un vicolo cieco, quindi le persone devono davvero prendere coscienza della situazione critica, perchè gli eventi che stanno accadendo nel nostro mondo sono, in effetti, profondamente gravi”.

Ha affermato di condividere i principi della Falun Dafa di Verità, Compassione e Tolleranza, e ha aggiunto: “Senza pazienza non siamo in grado di realizzare nulla, è estremamente difficile. Le nostre reazioni fisiche sono strettamente legate al nostro stato mentale. Quando il nostro stato mentale è precario, il nostro corpo inevitabilmente ne risente, provando disagio, quindi dobbiamo impegnarci a prenderci cura di noi stessi e a valorizzare il nostro benessere”.

Giornata informativa ad Angers

Angers si trova nella Francia occidentale ed è il capoluogo del dipartimento Maine-et-Loire. Sabato 3 maggio i praticanti hanno organizzato una giornata informativa in Place Louis Imbach, nel centro della città, hanno parlato della Falun Dafa con turisti e residenti, e delle violazioni dei diritti umani da parte del PCC.

Molti passanti si sono fermati per informarsi sull’evento, rimanendo sconvolti quando hanno sentito come il PCC arresti, torturi e prelevi organi dai praticanti, e hanno firmato la petizione.

I praticanti hanno dimostrato gli esercizi in Place Louis Imbach ad Angers (foto per gentile concessione dei corrispondenti Minghui)

Il 3 maggio i passanti si informano sulla pratica e sulla persecuzione del PCC (foto per gentile concessione dei corrispondenti Minghui)

Il 3 maggio due studenti hanno firmato la petizione durante l’evento ad Angers (foto per gentile concessione dei corrispondenti Minghui)

Uno studente ha firmato l’appello ai paesi del G7 e ha preso il libro “Rapporto Minghui: I 20 anni di persecuzione del Falun Gong in Cina”, per leggere il rapporto. Una donna che lavora nel settore sanitario si è fermata, ha firmato la petizione e anche lei ha preso una copia del Rapporto Minghui.

Un ragazzo cinese insieme al padre e al fratello si sono avvicinati, un praticante gli ha dato un volantino e gli ha parlato della persecuzione. Il ragazzo sembrava un po' restio, riferendo che non credeva a ciò che i praticanti dicevano sulla persecuzione in Cina, ma dopo che un praticante vietnamita ha parlato dei valori comuni nelle culture asiatiche, il ragazzo ha accettato un volantino.