(Minghui.org) Wu Yumei, una donna di 81 anni di Jinan, nella provincia dello Shandong, è stata rilasciata il 7 febbraio scorso, dopo aver scontato nove mesi di carcere perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.

La signora Wu ha iniziato a praticare il Falun Gong nel 2005 e si è presto ripresa dalle complicazioni di un ictus e da altre malattie. Da allora, si è sentita in dovere di informare il pubblico che il Falun Gong non ha nulla a che vedere col modo in cui viene raffigurato nella propaganda d'odio del regime comunista. Mentre distribuiva materiale informativo sul Falun Gong il 17 novembre 2022, è stata notata da un agente in borghese che l'ha costretta a farsi scattare una foto mentre teneva in mano i volantini.

Il centro di detenzione locale si è rifiutato di accettare Yumei a causa dell'età avanzata e così la polizia l'ha rilasciata su cauzione. La Procura distrettuale di Laiwu l'ha incriminata in un momento imprecisato e il tribunale distrettuale l'ha condannata a otto mesi di carcere nel 2023. Le è stato ordinato di scontare la pena presso il centro di detenzione locale, ma poiché si è rifiutato di accettarla per altre tre volte, le è stato infine concesso di scontare la pena a casa.

Il 10 maggio dello scorso anno, gli agenti della Stazione di polizia di Huayuan hanno arrestato nuovamente la praticante, costringendo il centro di detenzione ad accettarla. Il 2 luglio dello stesso anno, è stata trasferita al Carcere femminile della provincia dello Shandong. Le guardie hanno istigato le detenute a picchiarla e a insultarla. È stata rilasciata il 7 febbraio scorso, dopo che le è stata prolungata la pena di un mese.