(Minghui.org) Il signor Gai Yongguang, di 68 anni, della città di Meihekou nella provincia dello Jilin, è stato condannato in segreto a sette anni e nove mesi perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999. Sta scontando la pena presso la nona divisione del Carcere provinciale dello Jilin.
Il signor Gai è stato arrestato il 19 luglio 2024 da agenti della Stazione di polizia di Henan e da quella di Tiebei. Gli sono stati confiscati dei libri sul Falun Gong, il computer, denaro contante e altri oggetti personali. Inoltre sono stati arrestati sua moglie, la signora Wang Xiujuan, il figlio e la nuora. I suoi familiari sono stati rilasciati poco dopo, mentre lui è stato portato al Centro di detenzione della città di Meihekou.
Al suo arrivo al centro di detenzione, l'uomo è stato picchiato. Per protesta ha iniziato uno sciopero della fame, ma è stato sottoposto a ulteriori torture. I detenuti e le guardie lo hanno isolato dagli altri, quindi i dettagli sulle torture subite non sono chiare, tuttavia durante la notte i detenuti nelle celle vicine lo sentivano spesso urlare per il dolore. A causa delle torture, non era in grado di camminare e doveva usare una sedia a rotelle. Ai suoi familiari non sono state concesse visite e la polizia li ha tenuti all'oscuro delle sue condizioni.
All'inizio di maggio scorso, circa 22 mesi dopo l'arresto del signor Gai, i suoi familiari hanno appreso che era stato trasferito nel Carcere provinciale dello Jilin per scontare una pena detentiva di sette anni e nove mesi, inoltre gli è stata inflitta una multa di 30.000 yuan (circa 3.790 euro). Ha presentato ricorso, ma senza successo.
Secondo una fonte interna, il signor Gai viene torturato in prigione perché si rifiuta di rinunciare al Falun Gong. Non è ancora in grado di camminare da solo e deve appoggiarsi a un muro o essere sostenuto da qualcuno per potersi muovere lentamente.
Persecuzioni passate
Non è la prima volta che il signor Gai viene perseguitato perché pratica il Falun Gong. In precedenza ha scontato una pena in un campo di lavoro ed è stato costretto a vivere lontano da casa molti mesi, per evitare l’arresto.
Precedente pena in un campo di lavoro
Dopo l’inizio della persecuzione nel luglio 1999, il signor Gai più volte ha fatto appello al governo per il diritto di praticare il Falun Gong, subendo altrettante detenzioni.
A fine marzo 2000 è stato arrestato di nuovo per essersi rifiutato di firmare una petizione promossa dal governo che diffamava il Falun Gong. Il 27 aprile 2000 gli è stata inflitta una pena di detenzione in un campo di lavoro di durata non specificata e trasferito in quello della città di Tonghua.
La guardia Sun Jianfu ha istigato i detenuti Fu Shibo e Wei Lin a chiedere al signor Gai se praticasse ancora il Falun Gong e, quando ha risposto di sì, i detenuti lo hanno picchiato e Fu gli ha calpestato la testa. Il signor Gai ha avuto un'epistassi e un gonfiore al viso.
Il 24 giugno 2001 la guardia Sun lo ha picchiato nuovamente con la scusa che non avesse completato i lavori assegnati.
La sera dell’11 ottobre 2001 il signor Gai ha protestato con Zhang Ping, il capo del campo di lavoro, chiedendogli di smettere di perseguitare i praticanti del Falun Gong. Zhang ha insultato verbalmente lui e il Falun Gong e ha ordinato alle guardie di picchiarlo: “Picchiatelo fino a ridurlo in fin di vita!”, ha urlato .
Altri cinque praticanti del Falun Gong hanno cercato di fermare le guardie, ma anche loro sono stati picchiati. Dopo più di 40 minuti, le guardie hanno finalmente smesso di colpire il signor Gai e gli altri praticanti. Uno di loro è diventato incontinente. Quella notte, il signor Gai e altri due praticanti sono stati messi in cella d’isolamento e, la mattina seguente, oltre 20 praticanti del Falun Gong, per protestare, hanno iniziato uno sciopero della fame.
All'inizio del 2002 il signor Gai è stato trasferito al Campo di lavoro forzato di Chaoyanggou. Lì erano detenuti circa 700 praticanti del Falun Gong.
La guardia Li Jun ha incitato il detenuto Wang Dechao a picchiarlo. Li si vantava che non avrebbe subito alcuna conseguenza, anche se il signor Gai fosse stato picchiato a morte. A causa delle percosse, la vittima aveva difficoltà a parlare.
Il 5 aprile 2002 il campo di lavoro ha organizzato una “Battaglia di trasformazione di 100 giorni”. Il direttore Chen Lihui ha ordinato alle guardie di valutare ogni praticante. Coloro che si sono rifiutati di rinunciare al Falun Gong, compreso il signor Gai, sono stati colpiti con bastoni elettrici e picchiati.
Costretti a vivere lontano da casa
Il 24 aprile 2008 un gruppo di agenti di polizia ha fatto irruzione nell'abitazione del signor Gai, ma lui e la signora Wang non erano in casa. La polizia ha saccheggiato la loro abitazione e ha confiscato il computer portatile, la stampante, 500 yuan (circa 65 euro) in contanti, buste e altri oggetti personali. La coppia è stata costretta a vivere lontano da casa per nascondersi dalla polizia.
Il signor Gai è stato arrestato il 13 ottobre 2008 nella città di Hongmei, situata a sud-ovest di quella di Meihekou. Per motivi di salute gli è stato negato l'ingresso al centro di detenzione, e lo stesso giorno è stato rilasciato.
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