(Minghui.org) Verso la metà dello scorso mese di marzo il Tribunale della città-contea di Meihekou, nella provincia dello Jilin, ha condannato Xin Kui, di 51 anni residente nella contea di Qingyuan nella provincia del Liaoning, a otto mesi di prigione.
Il 22 novembre dell’anno scorso la signora Xin si è recata nella vicina città di Shancheng, nella città-contea di Meihekou, per distribuire materiale informativo che denunciava la continua persecuzione da parte del Partito Comunista Cinese nei confronti della sua fede, il Falun Gong. La donna è stata arrestata dagli agenti della Stazione di polizia della città di Shancheng e presa in custodia nel Centro di detenzione della città di Meihekou.
Il 27 e il 28 novembre dell’anno scorso i due avvocati della signora Xin si sono recati al Dipartimento di polizia della città di Meihekou, ma non è stato loro permesso di farle visita. Si sono quindi recati al centro di detenzione, alla Procura della città di Meihekou e all'ufficio appelli, ma le loro richieste di visita sono state nuovamente respinte.
Il 22 dicembre dell’anno scorso gli avvocati e i familiari della signora Xin sono tornati presso la procura, ma l'addetto alla reception ha rifiutato di accettare la loro richiesta di rappresentarla. Si sono quindi recati al centro di detenzione e hanno chiesto a una guardia di consegnare la loro lettera alla signora Xin. Pochi giorni dopo la donna è stata incriminata.
Il 6 febbraio scorso i familiari sono venuti a sapere dagli avvocati che il caso della signora Xin era stato trasferito al Tribunale della città di Meihekou. Quel giorno sua figlia ha chiamato il giudice Wang Xue, per comunicargli che intendeva fungere da difensore non legale di sua madre. Ha spedito per posta la sua richiesta di nomina come difensore, chiedendo di poter esaminare il fascicolo del caso. In seguito si è recata in tribunale, ma le è stato detto che il giudice Wang non era presente.
Il 28 febbraio scorso il giudice Wang ha tenuto un'udienza segreta sul caso della signora Xin, senza avvisare né i suoi avvocati né la sua famiglia. Il 6 marzo sua figlia lo ha contattato, per chiedere informazioni sul caso di sua madre, ma il giudice ha frettolosamente riattaccato.
Verso la metà di marzo i familiari della signora Xin hanno ricevuto una copia della sentenza.
Persecuzioni passate
La signora Xin ha iniziato a praticare il Falun Gong nel 1996, quando soffriva di forti dolori articolari post-parto. Si è presto ripresa e da allora gode di buona salute.
Il 15 dicembre 1999, cinque mesi dopo l’inizio della persecuzione, la signora Xin è partita alla volta di Pechino, per appellarsi al suo diritto di praticare il Falun Gong. Tuttavia, durante il viaggio è stata arrestata, alla stazione ferroviaria della città di Shenyang, nella provincia del Liaoning. Gli agenti Wang Jixian e Wang Weixian della Stazione di polizia della città di Caoshi, a Qingyuan, l’hanno scortata al Dipartimento di polizia della contea di Qingyuan. La donna è stata trattenuta per 15 giorni ed è stata accusata di “disturbo dell'ordine pubblico”. L'Ufficio 610 della contea di Qingyuan e la Stazione di polizia di Caoshi le hanno estorto oltre 7.000 yuan (circa 880 euro). Dopo essere stata rilasciata, la polizia l'ha frequentemente molestata e le ha ordinato di rinunciare al Falun Gong.
Nel gennaio 2002 la signora Xin ha parlato con un abitante del villaggio dei benefici del Falun Gong, ma è stata denunciata dal segretario del villaggio Pan Honglu. L’agente Li Xianghui l’ha portata alla Stazione di polizia di Caoshi. Alla donna sono stati estorti 500 yuan (circa 60 euro) e, più tardi è stata rilasciata.
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