(Minghui.org) Liu Runmiao, una donna di 34 anni della città di Taiyuan nella provincia dello Shanxi, ha presentato appello contro una condanna ingiusta a tre anni e tre mesi di reclusione per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal Partito Comunista Cinese già dal 1999.
La signora Liu è stata arrestata il 20 marzo dello scorso anno dagli agenti del Dipartimento di polizia del distretto di Yingze e della Stazione di polizia di Haozhuang. L’abitazione è stata messa a soqquadro e lei è stata trattenuta nel Quarto Centro di detenzione femminile di Taiyuan. Il procuratore Li Xinquan, della Procura del distretto di Yingze, l’ha incriminata nel luglio dello stesso anno.
Runmiao è comparsa davanti al Tribunale del distretto di Yingze il 14 agosto dello scorso anno. Il giudice Li Donglin l’ha condannata a tre anni e tre mesi di reclusione e a una multa di 5.000 yuan (circa 630 euro).
La signora Liu, a ottobre, ha presentato appello presso il Tribunale intermedio della città di Taiyuan. Il giudice d’appello Min Jia ha manifestato l’intenzione di confermare il verdetto di primo grado, ma non è stata ancora emessa alcuna decisione formale.
La madre di Runmiao, la signora Liu Guihua, di circa 56 anni anche lei praticante del Falun Gong, per evitare l’arresto è costretta a vivere lontano da casa.
Di seguito, il fratello minore di Runmiao racconta la persecuzione che la famiglia ha dovuto subire negli ultimi 27 anni.
Il calvario della famiglia
Intraprendere il Falun Gong
Per quanto ricordo, la mia infanzia l’ho trascorsa tra difficoltà e amarezza. I miei genitori avevano problemi di salute ed erano di carattere scontroso. Mia madre aveva ricevuto così tante iniezioni che la pelle dei glutei era gravemente danneggiata.
Nella primavera del 1999 i miei genitori hanno iniziato a praticare il Falun Gong. Nel giro di un paio di mesi erano guariti completamente e avevano recuperato la salute. Sono anche diventati più premurosi.
Una volta mio padre, Liu Wuyun, è stato investito da un’auto che l’ha sbalzato in aria; ha raccontato che prima di ricadere al suolo, si è sentito sostenere da una grande mano calda, ed è rimasto illeso. Anch’io ho avuto un’esperienza simile quando i freni dell’auto che guidavo in autostrada hanno smesso improvvisamente di funzionare. Sono volato in aria, ma ho riportato solo qualche graffio superficiale.
Durante la pandemia ho letto lo Zhuan Falun, il testo principale del Falun Gong, e ho deciso di iniziare a praticare. Vivo in accordo con i principi di Verità, Compassione e Tolleranza, e i miei amici mi sostengono nella pratica della mia fede e nel diventare una persona migliore. Molti mi hanno offerto aiuto in modi diversi.
La morte di mio padre
Poco dopo l’inizio della persecuzione mio padre, principale sostegno economico della famiglia, è stato condannato a un anno di lavori forzati. Anche mia madre è stata arrestata e detenuta. Ho avuto la sensazione che il mio mondo fosse crollato. Per andare avanti, facevamo affidamento sul sostegno economico di altri praticanti del Falun Gong. Dopo il rilascio, mia madre mi ha portato diverse volte al campo di lavoro a trovare mio padre, ma le guardie ci lasciavano sempre fuori dal cancello. Dicevano: “Finché non rinuncia al Falun Gong, non gli saranno consentite visite dei familiari”.
Una notte nel 2004, mentre dormivamo, la polizia ha fatto irruzione in casa nostra e ha arrestato nuovamente i miei genitori. Mio padre è stato poi condannato a tre anni. All’epoca avevo nove anni, mia sorella, che aveva 13 anni, per sostenerci ha preso l’iniziativa di vendere le verdure raccolte nella nostra fattoria e, china per tanto tempo, in quel periodo aveva le ginocchia ferite.
Nel 2009 la persecuzione si è intensificata. Un giorno, tornando a casa da scuola, mi hanno riferito che i miei genitori erano stati nuovamente arrestati. Mia madre è stata condannata a tre anni e io sono rimasto con mia nonna. A causa della persecuzione incessante, ho abbandonato gli studi e ho iniziato a lavorare per contribuire al sostegno economico della mia famiglia.
Anche dopo il rilascio dei miei genitori, la polizia ha continuato a molestarci. Siamo stati costretti a vivere fuori città e avevamo paura di tornare a casa.
Prima della Festa di metà autunno, nel settembre 2024, mio padre è venuto a mancare. Durante il funerale la polizia ha incaricato un vicino di sorvegliarci. Dopo essere ritornati a casa siamo stati molestati anche dai funzionari del governo locale.
L’arresto di mia sorella
Mia sorella è stata arrestata nel marzo dello scorso anno. Durante l’arresto uno degli agenti l’ha colpita con forza alla tempia per due volte, e ci hanno requisito i 50.000 yuan (circa 6.320 euro) che avevamo risparmiato con tanta fatica.
Poiché avevo scritto lettere per chiedere giustizia per mia sorella, sono stato arrestato e detenuto per 15 giorni.
Mia madre è stata costretta ad abbandonare la propria casa, tuttavia ricordo sempre ciò che mi ha detto: che la polizia è la vera vittima della persecuzione. Per quanto duramente ci perseguitino, non dovrei provare risentimento, ma piuttosto compassione nei loro confronti.
La persecuzione non ci sconfiggerà. Credo che un giorno la giustizia prevarrà.
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