(Minghui.org) Ho avuto la fortuna di iniziare a praticare la Falun Dafa nel 1997 e ora ho più di sessant’anni. Negli ultimi tempi ho iniziato a manifestare uno stato di salute anomalo; soffrivo spesso di vertigini. Camminavo in modo instabile e mi sembrava di ondeggiare. Ho pensato tra me, io sono una coltivatrice; chi coltiva non ha malattie.
Ho rammentato ciò che il Maestro ha detto: “Una persona superiore sorride alle tribolazioni e le risolve” (“Difficile salvare gli altri e sé stessi”, Hong Yin VI).
Ho affrontato quello stato illusorio con calma e non mi sono lasciata influenzare. Ho continuato a occuparmi delle cose che ero solita fare: sono andata allo studio della Fa, ho distribuito materiale di chiarimento della verità, ho affisso manifesti, e chiarito la verità alle persone sulla persecuzione. Sono andata a fare la spesa e ho fatto tutto quello che facevo abitualmente. Sapevo di avere il Maestro al mio fianco che vegliava su di me, quindi non avevo paura. Non è successo nulla: è stato davvero straordinario.
Le condizioni generali erano migliorate, ma i sintomi si ripresentavano ancora occasionalmente. Ho pensato: che sia una persecuzione imposta dalle vecchie forze, retribuzione di karma o una tribolazione che devo superare nella coltivazione, prenderò questo come una cosa positiva, un passo verso il miglioramento, una scala che mi aiuta a salire nella mia coltivazione. Ho letto e memorizzato la Fa ogni giorno. Ho inviato pensieri retti e mi sono guardata dentro. Ogni volta che parlavo o agivo in modo non conforme alla Fa, mi correggevo. Facevo il secondo esercizio due volte al giorno. Avevo le gambe instabili e tremavo, ondeggiavo e avevo i piedi doloranti e intorpiditi. Ho respinto queste manifestazioni superficiali, non le ho riconosciute: le ho ignorate. Ho recitato in silenzio Hong Yin VI: devo andare controcorrente ed elevarmi! Il Maestro compassionevole mi incoraggiava spesso nei miei sogni a continuare a migliorare.
Un giorno mentre ero in metropolitana ho improvvisamente avuto un forte capogiro. Ho immediatamente chiesto al Maestro di aiutarmi e ho continuato a ripetere: “La Falun Dafa è buona; Verità, Compassione, Tolleranza sono buone, Maestro per favore aiutami!”. Ho inviato forti pensieri retti: sono una praticante della Falun Dafa scesa sulla terra ad assistere il Maestro nella rettifica della Fa e salvare gli esseri senzienti, non per sopportare la persecuzione. Sono diretta dalla Fa del Maestro, nessun essere ha titolo per interferire; chiunque lo faccia sta commettendo un crimine: interrompere la rettifica della Fa è un crimine verso la Dafa e i praticanti, e verrà eliminato senza eccezioni. Con la protezione compassionevole del Maestro, sono tornata a casa sana e salva.
Ho esaminato attentamente il mio stato di coltivazione e mi sono guardata dentro con calma. Ho compreso che durante questa tribolazione, mentre le vertigini si ripresentavano in continuazione, avevo sviluppato degli attaccamenti: volevo superare la prova rapidamente. Provavo anche paura, impazienza, egoismo e vari perseguimenti. Non sono forse tutte frutto di nozioni umane? Le vecchie forze, con l’obiettivo di perseguitarmi, hanno approfittato di questi attaccamenti e hanno creato reiteratamente l’illusione delle vertigini per logorare la mia volontà, trascinarmi giù e scuotere la mia retta fede nel Maestro e nella Dafa. Ho smascherato la loro trama. Non riconosco assolutamente nessuna delle disposizioni o delle persecuzioni delle vecchie forze.
Sono una praticante della Dafa nel periodo della rettifica della Fa. Il Maestro ci ha già elevati alle nostre posizioni più nobili nel nuovo cosmo e ha rimosso i nostri nomi dal mondo umano, dall’inferno e dal Triplice mondo. Non sono forse un essere divino, ora? Se è così, non ho già trasceso lo stato di nascita, vecchiaia, malattia e morte? Perché dovrei sentirmi ancora vincolata da principi umani di basso livello? La mia reazione forse, non è stata di considerare le vertigini con pensiero umano? Non significherebbe seguire il percorso predisposto dalle vecchie forze? Non dovrei andare oltre la prospettiva umana e ragionare come un coltivatore della rettifica della Fa?
Mi son detta: i miei pensieri e il mio corpo, ora, si dovrebbero conformare allo stato di un essere divino. Dovrei liberarmi da tutti gli attaccamenti umani e le nozioni acquisite, e vedere le cose con pensieri retti e divini. Non devo lasciarmi influenzare dal pensiero umano. Un essere divino proverebbe vertigini? Certo che no. Il Maestro mi farebbe forse venire le vertigini? Certo che no. Allora perché non dovrei seguire il Maestro? Se i praticanti rimangono intrappolati nell’illusione del karma di malattia e non sono in grado di parlare alla gente della persecuzione, chi aiuterebbe il Maestro a salvare gli esseri senzienti? Soprattutto ora che la rettifica della Fa è giunta alla fase finale. Essere malati non è lo stato in cui dovrebbero trovarsi i praticanti, né è ciò che il Maestro vuole.
La Fa mi ha illuminata: sono stata controllata dalle nozioni umane e le ho persino accettate come parte di me, e le ho inconsapevolmente alimentate, rimanendo vincolata ai principi del livello umano. Questo stato di cose ha soppresso la mia vera natura e ha impedito che adempiessi al mio ruolo nella rettifica della Fa. È stato un risveglio improvviso; ogni cellula del corpo è stata pervasa di energia, e gli esseri senzienti nel mio mondo esultavano. Ho percepito veramente la compassione sconfinata del Maestro e l’immenso potere della Dafa. Il Maestro è eccezionale! La Fa è meravigliosa!
Ora che mi sono liberata dall’illusione della malattia il mio corpo è tornato alla normalità. Ripensando alle varie fasi del processo, mi rendo conto che quando affrontiamo le tribolazioni non basta semplicemente negare la persecuzione, ma bisogna studiare di più la Fa, e usarla per correggere tutti i pensieri, le azioni non rette ed eliminare la persecuzione. Dovremmo usare lo strumento magico, il tesoro che il Maestro ci ha dato, guardarsi dentro, ed eliminare le disposizioni delle vecchie forze. Sento profondamente l’immenso sacrificio e la sopportazione del Maestro, sono grata per il Suo sostegno, la guida e la Sua protezione. Sono davvero grata per la compassionevole salvezza del Maestro.
Una sera, mentre camminavo verso casa di una praticante, una brezza leggera mi ha gentilmente accarezzato il viso. Camminavo con passo leggero, il viso sorridente e il cuore colmo di gratitudine verso il nostro compassionevole Maestro per la felicità, la pienezza, la bellezza e la gioia che mi scaturivano dalla coltivazione nella Dafa. Era una sensazione davvero meravigliosa e speciale. Seguirò con fermezza il Maestro, mi coltiverò diligentemente percorrendo il sentiero del ritorno al mio vero sé!
Gli articoli in cui i coltivatori condividono le loro comprensioni riflettono le loro percezioni in quel momento, in base al proprio stato di coltivazione, e vengono offerti nello spirito di consentire l’elevazione reciproca.
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