(Minghui.org) Lo scorso 23 aprile si è tenuto un evento per commemorare il 27° anniversario dell’Appello del 25 aprile lanciato a Pechino, di fronte al complesso dell'Ambasciata cinese a Sofia, capitale della Bulgaria, dove hanno partecipato praticanti della Falun Dafa provenienti da tutto il Paese.

I praticanti hanno esposto striscioni lungo il marciapiede di fronte all'ambasciata, con scritte in cinese, inglese e bulgaro: "Il mondo ha bisogno di Verità, Compassione e Tolleranza", "La Falun Dafa è buona", "Basta con il prelievo forzato di organi da persone in vita" e "Verità, Compassione e Tolleranza".

Praticanti bulgari del Falun Gong che hanno partecipato all'evento

Il 25 aprile 1999, si è verificato un evento che conserva ancora oggi il suo significato: oltre 10.000 praticanti del Falun Gong si riunirono pacificamente a Pechino. La loro richiesta era semplice: il diritto di vivere secondo i propri principi senza timore di oppressione statale.

Da quella data, i praticanti di tutto il mondo hanno organizzato proteste simili per onorare la resilienza e la gentilezza dimostrate dai praticanti cinesi quel giorno, quando sono rimasti in silenzio, e con pazienza in attesa che il governo cinese prendesse in considerazione le loro rimostranze.

Decine di persone a bordo del tram, il cui percorso in entrambe le direzioni si snodava lungo lo stesso viale dove si trova l'ambasciata cinese, hanno osservato i praticanti bulgari e i loro striscioni. Chi era incuriosito e viaggiava in auto privata, ha rallentato per leggere le informazioni sugli striscioni.

Cindy era una di quelle passanti, si è avvicinata ai praticanti e chiesto cosa stesse succedendo, raccontando di vivere in Vietnam e di non aver mai sentito parlare della persecuzione del Falun Gong in Cina. I praticanti le hanno dato dei volantini, e le parlato dell'appello pacifico del 25 aprile 1999.

Cindy, una passante, si è avvicinata ai praticanti del Falun Gong per saperne di più sull’evento

Gli agenti di polizia in servizio, incaricati di garantire il regolare svolgimento dell'evento, hanno avuto una nuova opportunità per approfondire la persecuzione del Falun Gong da parte del Partito Comunista Cinese (PCC).

Praticanti bulgari del Falun Gong hanno eseguito gli esercizi all'esterno dell'Ambasciata cinese

Per anni, il PCC ha descritto la manifestazione del 25 aprile 1999 come un "assedio" del suo quartier generale, suggerendo che si trattasse di una sfida aggressiva all'autorità statale e di una minaccia alla sicurezza, ma un rapporto di Freedom House e documenti legali dipingono un quadro ben diverso, dimostrando che la manifestazione fu pacifica, ben organizzata ed eccezionalmente disciplinata: i partecipanti non avevano intonato slogan, tantomeno esposto cartelli, non si resero protagonisti di atti di violenza, e non bloccarono il traffico. Secondo le testimonianze oculari di quel giorno, al termine della manifestazione, ripulirono persino l'area dai mozziconi di sigaretta lasciati dalla polizia.

Resoconto dei media

L'evento di quel giorno è stato riportato da Novetika, un quotidiano digitale in lingua bulgara, nella sua edizione del 24 aprile.

Il 24 aprile, il sito di notizie bulgaro Novetika ha riportato la notizia dell'evento dei praticanti