(Minghui.org) Ho iniziato a praticare la Falun Dafa con mia madre prima del 20 luglio 1999. Ero giovane e avevo solo una comprensione superficiale della Dafa e del valore della coltivazione. Mi piaceva leggere le nuove conferenze del Maestro perché desideravo acquisire nuove conoscenze.
Poco dopo aver iniziato a praticare, il Partito Comunista Cinese (PCC) ha dato inizio alla persecuzione. Quando ho visto che mia madre è stata perseguitata e detenuta illegalmente diverse volte, ho smesso di praticare. Tra gli affanni familiari, mia madre non è riuscita a liberarsi della sua mentalità combattiva e del risentimento, in seguito ha avuto un ictus ed è deceduta. Ho finito per dimenticare del tutto la Dafa.
Ritorno alla coltivazione
Nel 2023 avevo 46 anni e ho iniziato ad avere vari problemi di salute. Le vene varicose e gli infortuni alle ginocchia mi impedivano di stare in piedi a lungo. Dopo ogni pasto avvertivo una sensazione di compressione nella zona del fegato che rendeva difficoltoso anche lo stare seduta o in piedi. Ho consultato molti dottori della medicina tradizionale cinese, ma nulla mi ha aiutata. Ed è stato proprio in questa condizione di esaurimento fisico e mentale che ho incontrato la signora Jia. In passato studiavamo la Fa (gli insegnamenti della Falun Dafa) insieme.
Mi ha raccontato che era passata diverse volte di fronte al posto in cui lavoro, ma sapendo che avevo smesso di praticare, era incerta se fermarsi a fare due chiacchiere con me o meno. Però quel giorno, si era fermata a trovarmi. Mi ha chiesto come stessi. Quando ha saputo di tutti i miei malanni, mi ha esortata a riprendere la coltivazione. Cosa che ho accettato immediatamente: una parte di me desiderava ancora coltivare. Ha organizzato affinché altri praticanti venissero a casa mia a leggere la Fa insieme.
Una svolta nella coltivazione
Ero nella mezza età quando ho ripreso a coltivare. Probabilmente la mia comprensione della Fa e il farne tesoro che venivano dal profondo del mio cuore, era dovuto al mio rapporto predestinato con la Falun Dafa. In poco tempo la tensione si è allentata: mi sentivo rilassata e durante lo studio settimanale della Fa, quando gli altri praticanti condividevano esperienze della loro coltivazione, mi hanno aiutata a rendermi conto che non era poi così difficile migliorare il proprio stato di coltivazione.
Una notte ho sognato che stavo tornando a casa, ma avevo la sensazione di essere ancora molto lontana: non c’erano mezzi di trasporto, quindi correvo, ma non mi rendevo conto di essere molto veloce, vedevo il paesaggio lungo la strada mi sfrecciava davanti. Ero entusiasta, pensavo che a quella velocità sarei arrivata a casa in poco tempo. Ma proprio mentre provavo quella sensazione di felicità, mi sono accorta che una delle gambe non si muoveva; per quanto ci provassi, non riuscivo a sollevarla, mi sono preoccupata moltissimo, e mi sono svegliata. Mi ha pervaso un senso di inquietitudine perché ho capito di avere ancora degli impedimenti nella mia coltivazione. Dopo un po’, quando ho provato ad accendere un bastoncino di incenso, si è rifiutato di accendersi. All’improvviso ho capito che era perché non avevo fatto bene una delle tre cose.
Poiché ero un po’ superba, raramente prendevo l’iniziativa di parlare con gli sconosciuti, e trovavo difficoltà ad abbandonare questa abitudine che avevo sviluppato nel corso degli anni. Per questo motivo, parlavo solo con alcune colleghe a cui ero affezionata e le ho aiutate a dimettersi dal PCC. Con gli sconosciuti, invece, riuscivo a malapena ad aprire bocca. Capivo che il Maestro mi stava dando un suggerimento per migliorare e quindi, ho iniziato a uscire per cercare persone con cui parlare. Tuttavia, tutti i miei tentativi sono falliti perché, per quanto facessi delle prove di ciò che volevo dire, era inutile; semplicemente non riuscivo a parlare con gli sconosciuti!
Mi sentivo in un vicolo cieco. Questo ostacolo era troppo difficile da superare per me. Se fosse andata avanti così, avrei smesso di coltivare. Se avessi fatto solo due delle tre cose, sarei stata una praticante del periodo della rettifica della Fa?
Tuttavia, ho pensato che se fossi riuscita a parlare anche solo con una persona al giorno, mi sarei ritenuta soddisfatta. Il Maestro ha visto il mio desiderio di voler migliorare, così ha predisposto che alcune praticanti mi aiutassero. La signora Jia mi ha portata al parco e mi ha mostrato come superare l’imbarazzo iniziale nel chiarire i fatti faccia a faccia con le persone. All’inizio l’assistevo e dopo essere passata attraverso un difficile processo per liberarmi dall’attaccamento alla vanità e dalla paura di essere criticata, sono finalmente riuscita a parlare alle persone della Dafa, da sola. Anche se all’inizio non mi esprimevo chiaramente, grazie al rafforzamento datomi dal Maestro e all’aiuto degli altri praticanti, ho finalmente superato il mio problema.
Eliminare l’attaccamento alla paura
All’inizio, quando chiarivo i fatti alle persone, incontravo delle difficoltà. In certi giorni non riuscivo nemmeno ad aiutare una sola persona a rinunciare al PCC e questo mi preoccupava parecchio. Sapevo che nemmeno la signora Bei, del mio gruppo di studio della Fa, era molto eloquente e che, quando usciva per parlare alla gente della Dafa, si limitava per lo più a distribuire opuscoli informativi e così ho deciso di fare lo stesso. La forte paura che mi attanagliava mi aveva convinto che sarebbe stato più facile distribuire materiale informativo. Quando mia madre era con me, la mia casa era un sito di produzione di materiale, e io ne realizzavo la maggior parte. Pertanto, avevo molta familiarità con la realizzazione e la distribuzione del materiale informativo, quindi ho deciso di comprare una stampante.
Un’altra praticante, la signora Cao, era contraria alla mia idea, sentiva la responsabilità di dovermi aiutare poiché avevo ricominciato da poco a praticare e a studiare la Fa; riteneva che non fossi adatta a creare un sito di produzione di materiale. Mi ha anche parlato di alcune situazioni negative che si erano verificate in passato in circostanze simili alla mia, ma ero determinata e ho comprato una stampante e il relativo materiale di consumo.
Ho iniziato a distribuire materiale informativo. Camminando per strada, ho trovato ingressi dei condomini inaccessibili e una fitta rete di telecamere di sicurezza e mi sono resa conto che, qualunque fosse la scelta di convalidare la Dafa agli altri, non c’erano opzioni facili. Mi son detta che questa era la strada che avevo intrapreso: finché ho fede nel Maestro e nella Dafa, posso percorrere questo sentiero. Ho anche capito di non poter tornare indietro e che bisognava coltivare autenticamente.
Ho iniziato a inviare pensieri retti più spesso e ho supplicato il Maestro: “Maestro, devo andare avanti e svolgere bene le tre cose. Voglio tornare a casa con te. Maestro, ti prego, aiutami”. Dopo aver finito di inviare pensieri retti, quando ho aperto il libro della Dafa, ho visto questo passaggio della Fa:
“Se nell’incontrare delle circostanze difficili il vostro pensiero può rimanere retto, quando vi trovate a fronteggiare la persecuzione del male e le interferenze, una sola vostra frase, fortificata dai vostri determinati pensieri retti, può disintegrare istantaneamente il male (applauso), e farà scappare a gambe levate coloro che sono stati usati dal male, dissolverà la persecuzione del male contro di voi, e farà sparire senza lasciar traccia il male che interferiva con voi.” (“Insegnamento della Fa alla Conferenza Internazionale della Fa degli Stati Uniti Occidentali”, Insegnamento della Fa nelle conferenze VII)
Dopo aver letto questo passo, tutto è diventato chiaro ed ero grata al Maestro per la Sua protezione. Ho copiato questo brano della Fa e l’ho recitato molte volte. Mentre lo recitavo, ho sentito che la sostanza della paura veniva eliminata. Da quel momento in poi, non appena la paura si accendeva, iniziavo a inviare pensieri retti e a recitare questo brano della Fa. Quando il Maestro ha visto il mio cuore risoluto, mi ha aiutata e ha rimosso la paura. Immediatamente ho sentito il peso della paura scomparire e sono riuscita a rimanere calma mentre svolgevo le cose che dovevo fare.
Da quel momento in poi, non appena provavo un po’ di paura, il Maestro mi illuminava attraverso la Fa che stavo leggendo. Ad esempio, se volevo andare al supermercato vicino a casa mia e parlare col venditore di frutta, improvvisamente la mia paura si accendeva: dato che il giovane sapeva dove abitavo, mi avrebbe denunciata? Dato che andavo spesso a fare la spesa in quel supermercato, non avrebbe parlato agli altri del nostro gruppo di studio della Fa? In quel momento stavo recitando lo Zhuan Falun. Allora ho pensato: sto percorrendo il sentiero della divinità, perché dovrei avere paura di qualcuno? Non dovrei trovarmi invece, nello stato in cui “La luce del Budda splende ovunque, rettitudine e benevolenza armonizzano ogni cosa ” (Terza Lezione, Zhuan Falun)? Poi, quando gli ho chiarito i fatti, tutto è andato liscio. Era un membro del Partito e ha rinunciato alla sua appartenenza.
Quando ho sentito parlare delle prove affrontate dai praticanti della Dafa fuori dalla Cina, mi sono sentita particolarmente triste. Mentre inviavo pensieri retti, mi sono chiesta se anche l’avessi fatto tutto il giorno, sarebbe servito a qualcosa? Improvvisamente mi sono ricordata di una frase della Fa:
“Ho incontrato gente del genere, il loro corpo era ferito in altre dimensioni e ciò provocava una vera paralisi.” (Settima Lezione, Zhuan Falun)
All’improvviso ho capito che il Maestro diceva che dobbiamo impegnarci a fondo nell’inviare pensieri retti per diventare un unico corpo. In questo modo, i fattori maligni nelle altre dimensioni potranno essere smantellati e le interferenze nei confronti della rettifica della Fa in questa dimensione non avranno successo. Mi sentivo avvolta dall’energia, come se fossi incrollabile. Quel tipo di sensazione compassionevole e pacifica era molto difficile da descrivere a parole. Ho capito che inviare pensieri retti per eliminare i fattori maligni è anche compassione. Perché se eliminiamo la persecuzione malvagia il prima possibile, si accumula meno karma, e questa è grande compassione verso le persone.
Un brusco risveglio
Nel nostro gruppo di studio sono relativamente giovane. Mentre recitavo la Fa, spesso vedevo i principi della Fa e sentivo l’illuminazione del Maestro, e volevo sempre condividere questa esperienza con gli altri praticanti, fino a quando ho cominciato a diventare un po’ presuntuosa. Ogni volta che finivo di studiare la Fa, parlavo senza sosta, come se ne sapessi più di tutti gli altri praticanti.
Un giorno, quando sono tornata a casa dopo aver chiarito la verità sulla Dafa alle persone, ho pensato: oggi sono andata piuttosto bene e ho aiutato alcune persone a dimettersi dal PCC. Ora non solo potevo parlare con le persone in modo indipendente, ma distribuivo anche materiale informativo. Durante il Capodanno cinese, i praticanti hanno scelto di rimanere a casa per festeggiare, ma io sono comunque uscita a parlare con le persone come al solito. Mentre ci pensavo, ho aperto il frigo per prendere qualcosa da cucinare, ma non appena l’ho aperto, sono stata investita da un fetore che mi ha quasi fatto svenire. Ho cercato dappertutto, ma non sono riuscita a trovare nessun cibo avariato; ero sicura che l’odore provenisse sicuramente dall’interno del frigo.
Dopo aver chiuso il frigorifero, tutta la casa puzzava terribilmente, nemmeno aprire tutte le finestre è servito, era come se la puzza mi seguisse ovunque andassi. Quando ho aperto di nuovo il frigorifero, all’interno non c’era assolutamente alcun odore. Mi sono resa conto che quell’odore era stato inviato appositamente a me. Tutti quei sentimenti di compiacimento sono svaniti. Mi sono sentita come risvegliata bruscamente dal Maestro.
Dalle condivisioni di altri praticanti in passato, avevo imparato che la puzza rappresentava l’arroganza, anche se non volevo ammettere di avere questo problema. In seguito mi sono resa conto che ero molto indietro, rispetto ai praticanti che uscivano costantemente tutto l’anno per parlare della Falun Dafa alle persone. Un autentico praticante, più si coltiva, maggiormente può vedere i propri difetti ed è in grado di riconoscere qualsiasi allontanamento dagli standard della Fa. Tuttavia, non andavo bene e mi sentivo compiaciuta, che cosa terribile!
Dopo aver capito, mi sono calmata, ho ringraziato il Maestro e mi sono pentita di avergli causato preoccupazione. Ho un Maestro così meraviglioso e benevolo, mi tiene per mano in ogni momento mentre percorro il mio sentiero di coltivazione e mi assiste che non devii lungo il percorso. Come potrei non impegnarmi per essere più diligente?
Conclusione
Sebbene sia tornata alla coltivazione solo da due anni, la protezione del Maestro mi ha aiutata a sentirmi felice e sicura nel mio percorso di coltivazione. Voglio dire a tutti i praticanti che il Maestro non ci abbandonerà mai. La sua immensa compassione va oltre ogni nostra immaginazione. Percorrerò l’ultima tappa del mio viaggio di coltivazione con passi ancora più determinati e diligenti.
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