Nome: Cui YufangNome cinese: 崔玉芳Sesso: DonnaEtà: 73 anniCittà: AnshanProvincia: LiaoningOccupazione: N/DData della morte: 17 aprile 2026Data dell’ultimo arresto: 28 giugno 2016Ultimo luogo di detenzione: Centro di detenzione femminile della città di Anshan
Il 28 giugno 2016 la signora Cui Yufang, della città di Anshan nella provincia del Liaoning, è stata arrestata per la sua fede nel Falun Gong. Il 27 novembre 2017 il suo caso è stato archiviato per mancanza di prove. Tuttavia, nel mese di marzo 2019 il Comitato per gli Affari Politici e Legali (PLAC) della città di Anshan ha ordinato la riapertura del procedimento a suo carico e l’ha inserita nella lista delle persone ricercate, poiché non si era presentata alla polizia come ordinato.
Un nuovo processo era previsto per il mese di agosto 2020, anche se non è chiaro se abbia mai avuto luogo. La signora Cui, che nel 2017 aveva subito un ictus mentre era in detenzione, ma si era ripresa praticando gli esercizi del Falun Gong, ha visto le sue condizioni di salute peggiorare a causa della persecuzione incessante di cui è stata vittima. Negli ultimi anni è rimasta in coma e, il 17 aprile scorso, è deceduta all’età di 73 anni.
Il PLAC è un’agenzia extragiudiziale a cui è stato conferito il potere di scavalcare il sistema giudiziario, nell’ambito della persecuzione in corso del Falun Gong da parte del Partito Comunista Cinese.
Arrestata nel 2016
La signora Cui attribuiva al Falun Gong il merito di averla aiutata a guarire dall’ipertensione. Dopo che il regime comunista ha dato inizio alla persecuzione nel luglio 1999, lei è rimasta salda nella sua fede ed è stata presa di mira. Il 28 giugno 2016 sia lei che suo figlio sono stati arrestati, il che ha causato un improvviso picco della sua pressione sanguigna.
Anziché rilasciare la signora Cui, gli agenti Ji Liang e Wu Zhongfeng l’hanno ricoverata in ospedale per alcuni giorni, prima di trasferirla al Centro di detenzione femminile della città di Anshan. Suo figlio non è stato preso in custodia dal centro di detenzione ed è stato rilasciato.
Il 4 agosto 2016 la Procura del distretto di Tiexi ha emesso un mandato di arresto formale nei confronti della signora Cui e, il 28 settembre ha trasmesso il suo caso al tribunale locale.
L’avvocato della signora Cui, il signor Li Zhongwei della provincia dello Shandong, ha notato che la sua assistita si trovava in uno stato delirante, quando si è recato a farle visita. Lei sospettava che il suo cibo fosse stato avvelenato, e aveva la nausea dopo mangiato. Mostrava inoltre sintomi di un disturbo mentale.
Intorno al 28 ottobre 2016 i suoi familiari le hanno fatto visita. Il centro di detenzione ha trattenuto il denaro che avevano portato per lei, ma ha rifiutato di accettare i vestiti invernali. All’epoca la temperatura era sotto lo zero e la signora Cui tremava dal freddo, indossando solo indumenti leggeri.
L’avvocato Li ha presentato due volte istanza di archiviazione, ma il Tribunale distrettuale di Tiexi ha comunque fissato un’udienza per il 27 febbraio 2017. La signora Cui si è rifiutata di presentarsi e il tribunale ha rinviato l’udienza al 19 maggio dello stesso anno. Lei ha partecipato alla nuova udienza e, in seguito, il caso è stato rinviato alla procura.
La polizia, tuttavia, continuava a tenere la signora Cui in stato di detenzione. Il 15 novembre 2017 la donna ha avuto delle embolie del tronco encefalico (un tipo di ictus) ed è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Changda di Anshan. I medici hanno emesso due volte un avviso di condizioni critiche, affermando che sarebbe rimasta in stato vegetativo, anche se avesse ripreso conoscenza.
Il 16 novembre 2017 il Tribunale distrettuale di Tiexi ha emesso un provvedimento per gli arresti domiciliari di sei mesi nei confronti della signora Cui, che il giorno successivo è stata dimessa dall’ospedale.
Caso archiviato nel novembre 2017, inserita nella lista delle persone ricercate nel marzo 2019
Il 27 novembre 2017 il Tribunale ha deciso di archiviare il caso contro la signora Cui, che è stata rilasciata il 16 dicembre dello stesso anno.
Il 22 novembre 2018 i suoi familiari hanno ricevuto un SMS, che li informava che il suo caso era stato archiviato il 19 novembre dello stesso anno. Nel mese di marzo 2019 il Tribunale e la Stazione di polizia di Dalu hanno contattato sua sorella, dicendo che dovevano parlare con lei. All’epoca Yufang non si è presentata, ma il 31 dicembre 2019 si è recata presso il Dipartimento di polizia del distretto di Tiexi.
L’agente Xu ha informato la signora Cui che era stata inserita nella lista delle persone ricercate già nel marzo 2019, ordinandole di firmare i documenti relativi. La donna è stata accompagnata al Centro di detenzione femminile della città di Anshan per una visita medica, prima di essere condotta all’Ospedale Changda di Anshan per una TAC cerebrale.
Dopo la visita medica, le è stato permesso di tornare a casa. Il 1° gennaio 2020 il vice capo Xie Jiliang l’ha sottoposta a sorveglianza domiciliare. Intorno al 22 aprile dello stesso anno, sua sorella ha ricevuto una telefonata dal vicedirettore Zhao, della Procura del distretto di Tiexi.
Zhao le ha chiesto se la signora Cui praticasse ancora il Falun Gong. Anche il vice capo Xie ha contattato presto sua sorella, ribadendo che il caso non era ancora stato chiuso.
Intorno al 25 aprile 2020 l’agente Xu ha chiamato il nipote della signora Cui (il figlio di sua sorella), dicendo che avevano bisogno che sua zia firmasse nuovamente i documenti relativi al mandato di ricerca, che erano andati perduti.
La sorella e il nipote della signora Cui, sotto pressione, hanno rinnegato la loro parentela con la donna. La signora Cui non ha avuto altra scelta che chiedere loro di comunicare il suo indirizzo alla polizia.
Il 29 aprile 2020 l’agente Xu e un altro agente si sono presentati a casa della signora Cui e le hanno ordinato di firmare nuovamente i documenti relativi alla lista dei ricercati. Le hanno promesso di chiudere il caso, se avesse mostrato un “atteggiamento collaborativo”.
La signora Cui ha chiesto perché fosse stata inserita nella lista delle persone ricercate, dato che il Tribunale del distretto di Tiexi aveva archiviato il suo caso il 27 novembre 2017. Xue ha chiamato il vice capo Xie, il quale ha affermato che il Comitato Politico e Legale della città di Anshan non era soddisfatto della sentenza del tribunale e aveva ordinato alla Procura di riaprire il procedimento.
Nuovo processo fissato per agosto 2020
Il 19 maggio 2020 il giudice Gao Peng’an, del Tribunale distrettuale di Tiexi, si è recato a casa della signora Cui, accompagnato da un cancelliere, per consegnarle il nuovo atto di accusa a suo carico. La donna si è rifiutata di firmare il documento, spiegando loro di essersi ripresa dall’ictus praticando gli esercizi del Falun Gong e di non aver fatto nulla di male nell’esercitare la propria fede.
Peng’an è tornato il 20 luglio 2020, per comunicare che era stata fissata una data per l’udienza, nel mese di agosto dello stesso anno. La signora Cui ha risposto che non si sarebbe presentata al processo, poiché non aveva infranto alcuna legge. Il giudice Gao l’ha minacciata dicendo che, in tal caso, avrebbe tenuto l’udienza a casa sua.
Non è chiaro se il processo abbia avuto luogo. L’incessante persecuzione nei confronti della signora Cui ha avuto forti ripercussioni sulla sua salute. È entrata in coma e ha ripreso coscienza solo raramente, prima della sua morte, avvenuta il 17 aprile scorso.
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Categoria: Decessi