(Minghui.org) Il 29 maggio scorso il signor Cao Xiongbin ha ottenuto un visto per andare a trovare suo figlio negli Stati Uniti. Lo stesso giorno ha ricevuto un avviso del tribunale che gli vietava di lasciare la Cina, in quanto ritenuto a “rischio di fuga”.

Il signor Cao, di 65 anni residente ad Anqing nella provincia dell’Anhui, è rimasto sconvolto dal fatto che il Comitato della comunità locale di Huamao lo abbia citato in giudizio per violazione delle norme urbanistiche, e abbia presentato istanza al tribunale per limitare la sua libertà di movimento. La tettoia antipioggia in questione era comune nel suo quartiere e molti residenti l’avevano installata senza subire alcuna conseguenza.

Il 29 maggio scorso il Tribunale distrettuale di Daguan ha emesso un avviso, in cui affermava di aver accolto la richiesta del Comitato della comunità di Huamao di vietargli di lasciare la Cina, in quanto sussiste un “rischio di fuga”, nell’ambito della causa civile intentata contro di lui dal comitato

Il 3 giugno l’uomo ha ricevuto la notifica formale della causa e il giorno successivo ha rimosso la tettoia antipioggia. Il comitato di quartiere, tuttavia, si è rifiutato di ritirare la causa. Il signor Cao ha parlato due volte con la direttrice del comitato, Zhu Fengmei (+86-15805567035), la quale ha affermato: “Stiamo solo usando questa tattica per impedirle di andare all’estero. Avrà modo di difendersi in tribunale”.

Il signor Cao, che vive da solo, non ha avuto altra scelta che rispondere alla causa. Ha presentato una richiesta di archiviazione del caso e ha intentato una controquerela contro il comitato di quartiere.

È diventato chiaro al signor Cao che la direttrice Zhu lo aveva preso di mira non a causa della tettoia che il suo defunto padre aveva installato nel 2001 e sulla quale il comitato non aveva mai sollevato alcuna obiezione, e ritiene che ciò sia accaduto perché pratica il Falun Gong.

Il Falun Gong è una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999. Il signor Cao ha iniziato a praticare nel mese di febbraio 1997 ed è guarito da gastrite atrofica, metaplasia intestinale, ulcera gastrica e rinite allergica. È anche diventato un marito e un padre più amorevole. Dopo l’inizio della persecuzione, due anni più tardi, è rimasto saldo nella sua fede ed è stato ripetutamente preso di mira. Ha perso il lavoro come direttore del Dipartimento commerciale della filiale di Anqing della Banca industriale e commerciale. È stato condannato a tre periodi di lavori forzati e ha scontato una pena detentiva di tre anni. Sua moglie non è riuscita a far fronte alla situazione e ha chiesto il divorzio. I suoi genitori sono deceduti, a causa dello stress provocato dalla preoccupazione per la sua incolumità.

Inoltre, il signor Cao è stato privato della pensione e ha lavorato fino al mese di gennaio di quest’anno, ben oltre l’età pensionabile prevista dalla legge cinese. Aveva in programma di andare a trovare suo figlio, che non vede da otto anni.

Lo scorso mese di aprile ha ottenuto il passaporto. Il giorno stesso, il capitano Cao Da (+86-19909667409), dell’Ufficio per la sicurezza interna del distretto di Daguan ha bussato alla sua porta e lo ha avvisato di non “recarsi all’estero”.

Il capitano Cao gli ha anche chiesto quale Paese avesse intenzione di visitare. Lui ha risposto che si trattava di una questione privata e che non aveva alcun obbligo di rivelare tale informazione.

Il capitano Cao ha aggiunto che il Comitato della comunità di Huamao si è sentito sotto forte pressione, dopo che il signor Cao aveva denunciato su Minghui le vessazioni subite negli ultimi anni.

Nel mese di aprile 2021 il Comitato per gli Affari Politici e Legali della provincia di Anhui e l’Ufficio 610 hanno avviato una nuova ondata di persecuzioni nei confronti dei praticanti del Falun Gong e anche il signor Cao è stato inserito nell’elenco degli obiettivi principali. La polizia ha installato tre telecamere ad alta risoluzione all’esterno del suo condominio: una puntata verso l’ingresso dell’edificio, un’altra verso la sua cucina e una terza verso la finestra del bagno.

Anche il Comitato della comunità di Huamao ha molestato il signor Cao a casa, perché si era rifiutato di rinunciare al Falun Gong. L’uomo ha denunciato le loro attività illegali su Minghui, ma ciò gli è valso ulteriori persecuzioni.

Dopo aver molestato il signor Cao lo scorso mese di aprile, il capitano Cao ha ordinato al comitato della comunità di intentare una causa contro di lui, per impedirgli di lasciare il Paese.

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