(Minghui.org) Il 16 giugno scorso, il Senato degli Stati Uniti ha approvato all'unanimità la Risoluzione 444 (S. Res. 444), che condanna il Partito Comunista Cinese (PCC) e il suo leader per “inganno, per aver minato le prospettive di pace e sicurezza e per aver orchestrato crimini contro l'umanità”. La risoluzione afferma che il PCC è un'organizzazione criminale che rappresenta una grave minaccia per la stabilità e la pace globali.
Il senatore statunitense Rick Scott ha parlato prima di una votazione al Senato il 16 giugno scorso. (Immagine tratta da internet)
La risoluzione è stata presentata dal senatore statunitense Rick Scott. La deliberazione afferma che Xi Jinping e il Partito Comunista Cinese si sono a lungo resi responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui lavoro forzato, genocidio contro le minoranze etniche, coercizione transnazionale e minacce alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Prima della votazione al Senato, il senatore Rick Scott ha pronunciato un discorso in cui affermava che il PCC rappresenta una delle maggiori minacce allo stile di vita, alla pace e alla prosperità americani. Ha affermato che, sotto il governo di Xi Jinping, il PCC ha incarnato una forma di male inaudita, mirando a dominare il mondo ed eliminare chiunque si frapponga alle sue ambizioni, siano essi cittadini stranieri o lo stesso popolo cinese.
Scott ha dichiarato che il PCC ha a lungo mantenuto il suo potere attraverso menzogne, inganni, furti e oppressione. Ha condannato il PCC per aver insabbiato l'epidemia di COVID-19 dopo la sua comparsa a Wuhan alla fine del 2019 e per aver utilizzato organizzazioni internazionali per diffondere disinformazione, causando gravi perdite a livello globale. Ha inoltre affermato che il PCC non è riuscito a frenare efficacemente l'esportazione di precursori del fentanil ed è quindi responsabile della morte di decine di migliaia di americani per overdose fatale.
Sul fronte commerciale, Scott ha dichiarato che il PCC ha danneggiato gli interessi economici degli Stati Uniti e causato la perdita di numerosi posti di lavoro americani attraverso pratiche commerciali sleali protrattesi per decenni, manipolazione valutaria e furto su larga scala di proprietà intellettuale.
Riguardo agli affari internazionali, ha sottolineato i danni ambientali e la coercizione politica causati dallo stesso regime comunista in regioni come l'Africa e l'Asia, affermando che Pechino ignora le gravi conseguenze che le sue azioni infliggono alle popolazioni locali.
Sulla questione dei diritti umani, Scott ha condannato il PCC per aver attuato una politica di genocidio contro gli uiguri nella provincia dello Xinjiang e per aver detenuto oltre un milione di uiguri in campi di internamento.
Il senatore Scott ha inoltre evidenziato in particolare la persecuzione di lunga data dei praticanti del Falun Gong da parte del PCC, affermando che lo stesso preleva organi da prigionieri di coscienza, compresi i praticanti del Falun Gong forzatamente.
La risoluzione afferma che, sotto la guida del Segretario Generale del PCC Xi Jinping, la Cina comunista ha prelevato organi da prigionieri di coscienza, in particolare dai praticanti del Falun Gong.
“Il PCC, soprattutto sotto la tirannia di Xi Jinping, ha una particolare forma di malvagità”, ha dichiarato Scott. “Cercano di controllare il mondo e, nella loro mente, questo significa distruggere chiunque si frapponga sul loro cammino, che si tratti del loro stesso popolo o meno”.
Ha affermato che il PCC minaccia continuamente gli alleati degli Stati Uniti, come Taiwan e le Filippine, invia frequentemente aerei militari nello spazio aereo circostante le acque taiwanesi e mantiene stretti legami con regimi come la Corea del Nord, l'Iran e i talebani.
Scott ha sottolineato che per decenni il mondo occidentale si è aspettato che la Cina si avviasse verso la liberalizzazione con lo sviluppo della sua economia, ma la realtà è stata ben diversa. L'afflusso di ingenti capitali internazionali in Cina ha oggettivamente favorito l'espansione militare e la crescita economica del PCC, nonché la perpetrazione di genocidi e crimini contro l'umanità.
In seguito al discorso, il 16 giugno il Senato degli Stati Uniti ha approvato all'unanimità, per acclamazione, la risoluzione (Risoluzione del Senato 444) che condanna Xi per “inganno, per aver minato le prospettive di pace e sicurezza e per aver orchestrato crimini contro l'umanità”.
La risoluzione incoraggia inoltre il governo degli Stati Uniti e le sue agenzie a utilizzare tutti gli strumenti disponibili, comprese le competenze conferite dal ‘Global Magnitsky Human Rights Accountability Act’, che consentono di sanzionare individui responsabili di gravi violazioni dei diritti umani o di corruzione, e, non ultimo, ritenere responsabili i funzionari del Partito Comunista Cinese.
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