(Minghui.org) Il 4 giugno scorso sei residenti della città di Tangshan, nella provincia dell’Hebei, sono stati processati per la loro fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Il 28 ottobre dell’anno scorso la signora Xiong Fengyan, la signora Xia Xiuhua di 84 anni, la signora Tang Guiyan, la signora Yao Xiurong, il signor Xu Zhenguo e sua moglie, la signora Zhao Shuping, sono stati arrestati mentre stavano parlando del Falun Gong con alcune persone, in occasione di una fiera comunitaria. Il 4 dicembre la Procura del distretto di Fengrun ha approvato i loro arresti e successivamente ha trasferito il procedimento alla Procura della città di Zunhua, la quale, insieme al Tribunale locale, era stata designata a gestire tutti i casi relativi al Falun Gong nell’area metropolitana di Tangshan.

Ordinanza del giudice: “Divieto di accesso agli spettatori”

Durante il processo del 4 giugno, ai familiari e agli amici dei praticanti era stato inizialmente consentito di entrare in aula, dopo i dovuti controlli di sicurezza e di identità. Alle 10:10, a 10 minuti dall’inizio dell’udienza, il giudice presidente, Wang Xuemei, ha improvvisamente ordinato a tutti loro di uscire, affermando che il caso riguardava “segreti di Stato” e non doveva essere aperto al pubblico.

L’avvocato della signora Xiong ha protestato, chiedendo di vedere la base giuridica dell’ordine di “divieto di presenza degli spettatori”. Quando nessuno degli spettatori se n’è andato, il pubblico ministero Gao Yujie ha minacciato di arrestarli. Inoltre, ha ordinato ai praticanti di convincere i propri familiari a uscire dall’aula.

Alla fine, sei persone appartenenti alle famiglie del signor Xu, della signora Zhao e della signora Tang sono state costrette ad andarsene, ma 10 familiari degli altri praticanti sono rimasti, nonostante le forti pressioni.

In seguito a una breve situazione di stallo, il presidente del tribunale ha ripreso l’udienza dopo aver ricevuto il “permesso” dai superiori.

Una praticante esclusa all’ultimo minuto dal processo congiunto

Solo durante l’udienza la signora Xia ha scoperto che i due avvocati assunti dalla famiglia per difenderla si erano rifiutati di presentare un’istanza di non colpevolezza a suo nome. Così li ha immediatamente licenziati. Il giudice le ha concesso 10 giorni per trovasi un nuovo avvocato e le ha ordinato di lasciare l’aula.

L’avvocato della signora Xiong ha chiesto un rinvio dell’udienza, poiché l’esclusione della signora Xia dal processo congiunto, poteva supporre di suddividere il caso in due procedimenti distinti, senza seguire le corrette procedure legali. Il giudice ha respinto la richiesta e ha proseguito l’udienza con i cinque praticanti rimasti in aula.

Procedimento avviato cinque mesi prima degli arresti

Durante la lettura dell’atto d’accusa, il pubblico ministero ha rivelato che la polizia aveva già avviato un procedimento contro i praticanti nel mese di maggio dell’anno scorso, cinque mesi prima di procedere agli arresti. Sebbene l’atto d’accusa si concentrasse sul fatto che i praticanti avessero parlato del Falun Gong alle persone, durante la fiera comunitaria del 28 ottobre dell’anno scorso, le prove dell’accusa includevano foto che la polizia aveva scattato di nascosto i praticanti, tra i mesi di maggio e ottobre.

L’avvocato della signora Xiong ha sottolineato che la polizia aveva violato le procedure legali, poiché apparentemente aveva costruito un caso per criminalizzare i praticanti, ma il giudice l’ha ignorato.

Quando l’udienza è ripresa, alle 13:20 dopo la pausa pranzo, gli ufficiali giudiziari hanno ordinato a tutti i presenti di consegnare i propri documenti per “verificarne l’identità”, minacciando di arrestare chiunque fosse risultato essere un praticante del Falun Gong.

L’avvocato della signora Xiong ha chiesto di visionare la base giuridica dell’ordine di verifica dell’identità. Ha inoltre esortato gli spettatori a non ottemperare all’ordine. Il giudice ha proseguito l’udienza, senza insistere ulteriormente.

Quattro imputati restano in attesa della conclusione dell’udienza

Verso le 16:00 la signora Xiong è improvvisamente svenuta, a causa di un aumento della pressione sanguigna, ed è stata trasportata in ospedale. Il suo avvocato ha chiesto al giudice di aggiornare l’udienza, ma questi ha rifiutato.

Il pubblico ministero ha raccomandato di condannare i restanti quattro praticanti a pene detentive comprese tra un anno e mezzo e quattro anni e mezzo di prigione.

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