(Minghui.org) La mattina della vigilia di Capodanno dell’anno scorso, le strade erano affollate di gente. Sono andata in bicicletta al mercato, con l’intento di parlare alla gente dell’illegale persecuzione della Falun Dafa.

Avvicinandomi a un venditore di panini al vapore, ho notato nel fango un mazzo di chiavi. Ho esitato: “Dovrei raccoglierle? Come faccio a sapere a chi appartengono? Dove potrei trovare il proprietario tra tutta questa gente?” Proprio mentre stavo per lasciar perdere, mi è venuto in mente un altro pensiero: “Sono una praticante della Dafa. Il nostro percorso di coltivazione ci insegna a essere altruisti e a pensare sempre agli altri”. Il fatto di essermi trovata in quella situazione non era sicuramente una coincidenza. Era destino che migliorassi il mio carattere.

Ho raccolto le chiavi e le ho pulite. Probabilmente qualcuno le aveva perse, mentre acquistava i panini al vapore; così ho aspettato proprio accanto alla bancarella. Nel mio cuore, ho chiesto aiuto al Maestro Li: “Maestro, per favore, porta qui il proprietario. Non potrà tornare a casa senza le chiavi. Chissà quanto sarà preoccupato?”.

Poco dopo, una donna si è avvicinata di corsa alla bancarella: “Ho comprato dei panini da te e credo di aver perso le chiavi. Per caso le hai trovate?”.

“Sono le tue?”, ho sollevato il mazzo di chiavi.

“Sì, sono le mie! Dove le hai trovate?”. Era felicissima e continuava a ringraziarmi.

“Non c’è bisogno di ringraziarmi. Sono una praticante della Falun Dafa. È il Maestro della Falun Dafa che mi ha insegnato ad essere una brava persona e a pensare prima agli altri. Se vuoi ringraziare qualcuno, ringrazia Lui!”.

“È stato il destino a farci incontrare, oggi. Permettimi di condividere una cosa importante. Ogni volta che incontri delle difficoltà, se reciti ‘La Falun Dafa è buona, Verità-Compassione-Tolleranza sono buone’, potrai trasformare la sfortuna in fortuna”.

“Me lo ricorderò. Sono fortunata ad aver incontrato una brava persona”, ha detto, mentre si affrettava a tornare a casa per preparare la cena per la sua famiglia. Non ho avuto la possibilità di aiutarla a lasciare il PCC, ma credo che il nostro incontro abbia gettato delle buone basi, per una futura comprensione della verità sulla Dafa.

L'estate scorsa, un uomo che vendeva abbigliamento ha affittato temporaneamente un negozio nella mia zona. Ho comprato da lui una maglietta a maniche corte. Mentre pagavo, ho notato un biglietto sul bancone che diceva: “Solo cambi, non si accettano resi”. Indifferente, l'ho letto ad alta voce. Il proprietario mi ha sentita e ha detto: “Sei davvero intelligente”. Sembrava una persona loquace, forse il nostro incontro era predestinato. Dato che non c'era nessun altro in negozio, era un'ottima occasione per parlargli della Dafa.

“Al giorno d'oggi”, ho detto, “è difficile guadagnarsi da vivere. Le persone si sentono soffocate dalle pressioni della società, specialmente quelle della tua età, che si trovano a dover conciliare la cura dei genitori anziani con la crescita dei figli. Dover pagare l'affitto del negozio e coprire gli stipendi del personale non dev’essere un'impresa facile”.

“In questo mondo caotico, permettimi di darti un consiglio: la vita, in definitiva, consiste nel coltivare il proprio spirito e il proprio carattere. Per quanto intensa sia la pressione, non lasciare che i problemi ti travolgano; allarga la tua prospettiva e mantieni un atteggiamento positivo. Non dare troppa importanza alla ricchezza materiale: non hai portato nulla quando sei venuto in questo mondo e non porterai nulla con te quando te ne andrai”.

“Ciò che ti appartiene non lo perderai, e ciò che non è destinato a te non potrai mai ottenerlo. In tutto ciò che fai, tratta gli altri con sincerità, mantieni un cuore retto, commercia onestamente e metti la tua reputazione al di sopra di ogni altra cosa. Se farai questo, la tua attività prospererà sicuramente e la tua anima si eleverà”.

L'uomo ha risposto: “Quello che hai detto è assolutamente vero! Mi ha colpito profondamente! Ultimamente mi sono sentito terribilmente depresso. Le tue parole mi hanno aperto gli occhi e provo un immenso sollievo. Ho incontrato un angelo custode. Spero davvero che troverai il tempo di passare a trovarmi, per fare due chiacchiere. Avrei tanto bisogno della tua guida e del tuo incoraggiamento”.

Poiché il negozio era dotato di telecamere di sorveglianza, avevo paura e non sono riuscita a parlargli della Dafa, né ad aiutarlo a lasciare il PCC. In seguito, non riuscivo a togliermelo dalla testa e desideravo davvero poterlo salvare.

Più tardi, il Maestro mi ha offerto un’altra opportunità, quando per caso l’ho incontrato per strada.

“Che coincidenza! Ci incontriamo di nuovo!” Sembrava felice di vedermi. “Dato che abbiamo un legame così forte, volevo dirti che sono una praticante della Falun Dafa”.

“Oh, non c’è da stupirsi. Avevo intuito che non fossi una persona comune. Le riflessioni che hai condiviso erano così interessanti. Più ascoltavo, più volevo sentire. Ho avuto l’impressione che dovevi essere guidata da qualcuno di straordinario”.

“Conosco un po’ la Falun Dafa. So che è una cosa positiva, che insegna Verità, CompassioneTolleranza, esortando le persone a essere gentili”.

“Sarebbe meraviglioso”, ho detto, “se tutti seguissero Verità, Compassione e Tolleranza! Sarebbero sani nel corpo e nella mente, avrebbero famiglie felici e anche la società ne beneficerebbe”.

Ho menzionato come l’ex leader del Partito Comunista Cinese (PCC), Jiang Zemin, abbia orchestrato la messinscena dell’autoimmolazione di Piazza Tienanmen, per criminalizzare la Falun Dafa e ingannare l’opinione pubblica. Ho anche parlato di come il PCC sia pieno di funzionari avidi e corrotti, completamente privo di coscienza e destinato a essere annientato dal cielo. Gli ho consigliato di ritirarsi da qualsiasi organizzazione del PCC a cui avesse aderito.

“Non ho mai aderito a nessuna di esse. Non ho mai creduto a ciò che diceva il Partito”, ha risposto.

Ho esclamato: “È fantastico!» e l’ho incoraggiato a ricordare che “La Falun Dafa è buona, Verità-Compassione-Tolleranza sono buone”.

Vedendo la gioia sul volto di quell’uomo, mi sono venute le lacrime agli occhi.

Ho sempre avuto la passione per il cucito. Spesso tagliavo, rifinivo, modificavo e adattavo i capi d’abbigliamento, trasformandoli da larghi a stretti, da comodi ad aderenti, da scollati a lunghi. A volte scucivo e ricucivo, poi scucivo di nuovo, senza mai fermarmi finché il risultato non corrispondeva perfettamente alla mia idea.

Col tempo, ho sviluppato un attaccamento a questa abilità. Spesso ricevevo complimenti per la mia manualità, la mia intelligenza e il mio talento. Per un coltivatore, tuttavia, tutte le dipendenze, le preferenze e le nozioni sono attaccamenti e possono ostacolare la nostra capacità di migliorare. Negli ultimi anni, per quanto ci provassi, non riuscivo a coltivare diligentemente. Sapevo che c'erano dei problemi con la mia xinxing, ma non riuscivo a individuarli.

Un giorno, mentre inviavo pensieri retti, una scena si è visualizzata davanti agli occhi: una spessa corda era infilata in una giacca vintage, passando da una manica all’altra. Era un top bianco tradizionale con scollo a portafoglio, che pendeva perfettamente dritto e liscio. Era chiaro che quel capo era stato realizzato con grande cura.

Cosa stava cercando di dirmi il Maestro? Mentre riflettevo su questo, la scena improvvisamente si è trasformata in una nuova visione: un espositore di capi moderni, alcuni grandi, altri piccoli, ma tutti bisognosi di modifiche e riparazioni. Mi è venuto in mente il pensiero: “Bisogna riparare, bisogna riparare”, ... “bisogna coltivare!” (in cinese, “riparare” ha lo stesso suono di “coltivare”).

Ah! All’improvviso ho capito. Il Maestro mi stava dicendo di non sprecare il mio tempo in questioni inutili e di liberarmi dalla tendenza ad apportare modifiche superflue ai vestiti. La coltivazione è una cosa seria. La rettifica della Fa è giunta al termine, eppure io continuavo ad aggrapparmi alle mie idee e abitudini radicate! Il Maestro mi ha mostrato un antico top bianco, con lo scollo incrociato, dicendomi che quello che stavo facendo era una tale perdita di tempo! Il tempo sta finendo, ormai. Non ha senso perdere tempo con cose vecchie e inutili.

Infine ho compreso: il Maestro mi ha aiutata a individuare i problemi che mi avevano impedito di migliorare e raggiungere un livello superiore. Se non fossi tornata in me, quelle dipendenze e mentalità avrebbero controllato la mia vita.

Sono così grata al Maestro, che mi ha sollevata dalle profondità dell’inferno, mi ha purificata e mi ha salvata dalla sofferenza della reincarnazione, concedendomi l’onore di essere una discepola della Dafa nel periodo della rettifica della Fa. Ascolterò il Maestro e farò bene le tre cose. Adempirò al mio voto preistorico e lo seguirò per tornare alla mia vera casa.

Gli articoli in cui i coltivatori condividono le loro comprensioni riflettono le loro percezioni in quel momento, in base al proprio stato di coltivazione e vengono offerti nello spirito di consentire l'elevazione reciproca.