(Minghui.org) Ogni anno festeggio il 4 luglio con la mia comunità. La musica, il cibo e i fuochi d’artificio ci regalano sempre gioia e relax, dai più giovani ai più anziani.
Con l’avvicinarsi del 250° anniversario dell’America, mi aspetto una celebrazione ancora più grande. Essendo arrivato dall’altra parte del mondo, apprezzo questa tradizione ancora di più, perchè le libertà di cui godiamo in America non esistono nella Cina comunista.
Una nazione fondata sulla fede
Gli Stati Uniti sono stati fondati sulla libertà, sull’indipendenza e sul rispetto per il divino. Questi valori fondamentali sono evidenti dal viaggio della Mayflower allaDichiarazione d’Indipendenza, e dai padri fondatori a ciò che il Paese ha offerto al mondo negli ultimi due secoli e mezzo.
Il viaggio della Mayflower nel 1620 fu una storia di sopravvivenza. I Pellegrini intrapresero l’arduo viaggio alla ricerca della libertà religiosa e guardavano alle loro viteattraverso la lente della provvidenza divina. Il Patto del Mayflower riunì 102 passeggeri — credenti e non — in una società civile unitaria.
Dalla fuga da Brooklyn all’attraversamento del fiume Delaware, il primo presidente degli Stati Uniti, George Washington, fu testimone diretto di molti miracoli e spesso utilizzava nei suoi discorsi termini come “la provvidenza”. Durante il suo discorso di addio nel 1976, disse: “Tra tutte le inclinazioni e le abitudini che conducono alla prosperità politica, la religione e la moralità sono sostegni indispensabili”.
Il secondo presidente degli Stati Uniti, John Adams, scrisse: “La nostra Costituzione è stata concepita solo per un popolo di natura morale e religiosa. È del tutto inadeguata al governo di qualsiasi altro popolo.
Riconoscendo il divino - piuttosto che il governo - come fonte ultima dell’autorità morale, i padri fondatori scrissero nella Dichiarazione d’Indipendenza: ““Riteniamo che queste verità siano di per sé evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali; che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili; che tra questi vi sono la vita, la libertà e la ricerca della felicità”.
Un netto contrasto dall’altra parte dell’oceano
Nel corso della storia, la civiltà cinese ha nutrito una profonda venerazione per il divino. Ciò è evidente nei proverbi tramandati di generazione in generazione, come “Le divinità ti osservano a tre piedi sopra la tua testa” e “L’uomo progetta, ma il risultato spetta al cielo”. Queste credenze tradizionali erano fondamentali per mantenere il tessuto morale della società.
La Cina di oggi, tuttavia, è una storia completamente diversa. Da quando il Partito Comunista Cinese (PCC) ha preso il potere nel 1949, ha indottrinato, con la forza, generazioni di cinesi con la sua ideologia atea che liquida ogni fede in un potere superiore come “superstizione”. Mentre le credenze tradizionali cinesi ispiravano l’elevazione morale e incoraggiavano le persone a vivere in armonia con la natura, Mao Zedong trovava “gioia sconfinata” nella “lotta contro il cielo, la terra e l’uomo”.
Questa dottrina ha portato a innumerevoli disastri, tra cui sanguinose campagne politiche contro i proprietari terrieri e la Grande Carestia, una catastrofe provocata dall’uomom che è costata la vita a decine di milioni di persone. Il PCC ha poi dato il via alla Rivoluzione Culturale per sradicare radicalmente la cultura tradizionale cinese. I siti del patrimonio culturale sono stati distrutti, i valori tradizionali abbandonati e persino i membri delle stesse famiglie sono stati incitati ad attaccarsi a vicenda. Con le scritture bruciate e i monaci e le monache costretti a tornare alla vita laica, i valori morali e la fede sono stati quasi completamente spazzati via.
Per coloro che speravano che la libertà e l’indipendenza arrivassero finalmente in Cina, il massacro di piazza Tienanmen del 1989 ha dato il colpo di grazia.
La necessità di tutelare la fede e la coscienza
Non tutto è perduto, tuttavia. Dopo l’introduzione del Falun Gong in Cina nel 1992, questa pratica ha ispirato cento milioni di persone a condurre una vita più morale e a ritrovare la fede nel divino.
Basato sui principi di Verità, Compassione e Tolleranza, il Falun Gong non solo ha migliorato la mente e il corpo dei praticanti, ma ha anche apportato benefici alla società, nel suo complesso. Un’indagine condotta dall’Ufficio statale cinese per lo sport nel 1998 ha rilevato che il 97,9% dei praticanti del Falun Gong ha registrato miglioramenti nella salute, e il 77,5% di essi ha ottenuto il completo recupero da malattie o altri disturbi fisici.
Di fronte alla grande popolarità del Falun Gong, che sfuggiva al controllo del regime cinese, nel luglio 1999 il PCC lanciò una campagna a livello nazionale nel tentativo di sradicare questa pratica. Jiang Zemin, allora leader del PCC e promotore della persecuzione, giurò di annientare il Falun Gong nel giro di tre mesi. In seguito emanò l’ordine di “rovinare la reputazione [dei praticanti], mandarli in bancarotta e distruggerli fisicamente”.
Il PCC ha attuato sistematicamente questa politica negli ultimi 27 anni. Grazie a un apparato propagandistico all’avanguardia, il PCC ha inventato innumerevoli menzogne per diffamare il Falun Gong, sia all’interno che all’esterno della Cina. Oltre agli arresti, alle detenzioni e alle incarcerazioni, i praticanti in Cina hanno subito e stanno ancora subendo, anche torture, lavori forzati e persino prelievi forzati di organi. È stato confermato che diverse migliaia di praticanti sono morti a causa della persecuzione, anche se il numero reale è probabilmente molto più alto.
L’ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia ovunque, scrisse il dottor Martin Luther King. Man mano che il PCC estende la sua persecuzione religiosa all’estero e prende di mira il Falun Gong attraverso la manipolazione dei media e guerre legali, la sua minaccia alle società libere è diventata più grande che mai.
Per decenni, gli Stati Uniti hanno svolto un ruolo fondamentale nella difesa della libertà religiosa in tutto il mondo. Nell’approvare l’International Religious Freedom Act del 1998, il Congresso degli Stati Uniti ha affermato, “Il diritto alla libertà di religione è alla base stessa dell’origine e dell’esistenza degli Stati Uniti... dalla loro nascita e fino ad oggi, gli Stati Uniti hanno sempre tenuto in grande considerazione questa eredità di libertà religiosa e l’hanno onorata difendendo tale libertà e offrendo rifugio a coloro che subiscono persecuzioni religiose.
Seguire la visione dei nostri fondatori e difendere la libertà religiosa porterà al continuo successo e alla prosperità dell’America. Quando la fede e la coscienza vengono messe sotto attacco, è; dovere di ogni persona difendere le libertà fondamentali su cui è stato fondato il nostro Paese.
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