(Minghui.org) Nel 1997 mia nipote, che pratica la Falun Dafa (nota anche come Falun Gong), è venuta a trovarmi e mi ha invitata a un matrimonio che si sarebbe svolto a casa sua. Poiché soffrivo di una malattia cardiaca, ero titubante, ma mia nipote, con atteggiamento positivo, ha insistito dicendomi che sarebbe andato tutto bene.
Scoprire la Falun Dafa
Dopo che mia nipote se n’è andata, ho avuto la sensazione di qualcosa che ruotava dentro il mio corpo e mi sembrava anche di sentire la pelle della fronte che, tendendosi spingeva verso l’interno. Mi chiedevo cosa stesse succedendo; che fossi sdraiata o seduta, la sensazione non cambiava. Pensavo che fosse una cosa strana, ma ogni giorno che passava mi sentivo fisicamente sempre meglio. In seguito, studiando la Falun Dafa, ho compreso che tutte quelle sensazioni provenivano dal Maestro Li che stava purificando il mio corpo.
Un giorno sono andata a casa di mia sorella, dove c’erano più di una ventina di praticanti che studiavano insieme la Fa, e avrebbero poi fatto insieme anche gli esercizi. Mia sorella mi ha spiegato che erano praticanti della Falun Dafa, che è una pratica della Legge del Buddha che richiede ai suoi praticanti di vivere seguendo i principi di Verità, Compassione, Tolleranza, inoltre, li libera dalle malattie rendendoli persone sane. Mi ha dato una copia dello Zhuan Falun e mi ha incoraggiata a iniziare a praticare.
Ho aperto il libro e ho visto l’immagine benevola del Maestro, il suo aspetto mi era familiare. Ho letto il libro con grande entusiasmo e, più leggevo, più volevo continuare a leggere. Ho pensato: “Wow, non è forse questa la vera coltivazione? È esattamente quello che cercavo”. Ho finito il libro in due giorni. Sentivo tutto il mio corpo diventare leggero e le mie malattie scomparire. Gli altri praticanti dicevano che avevo un legame predestinato con la Falun Dafa e mi hanno esortata a essere diligente. Ogni sera studiavo e facevo gli esercizi con gli altri praticanti ed ero immensamente felice. Il mio percorso di coltivazione è iniziato in questo modo.
Dopo essere tornata a casa mia, ho trovato un luogo di pratica nella mia zona e ho scoperto che lì molte persone avevano già iniziato a praticare, quindi sentivo di essere un po’ indietro. Studiavamo la Fa, facevamo gli esercizi, guardavamo le videolezioni del Maestro e condividevamo le nostre esperienze. Ogni sabato, praticanti da tutta la regione, si riunivano in piazza per fare gli esercizi e promuovere la Dafa. La scena era spettacolare. Molte persone si fermavano a guardare e alcune iniziavano a coltivare.
Mi sentivo davvero fortunata. Mi ricordo che mio nonno, che credeva nel buddismo, mi raccontava spesso storie dei Buddha e delle Divinità. Era tanto gentile, mai severo e amava aiutare le persone spiegandogli il principio di “causa ed effetto”, per dissuaderle dal compiere azioni malvagie. Lo adoravo, ed è così che ho sviluppato il desiderio di coltivare. Non mi aspettavo che il mio desiderio si realizzasse. Il Maestro mi ha scelta e mi ha permesso di diventare una praticante della Dafa. Quanto sono stata fortunata ad avere un Maestro così benevolo! Ero determinata a rimanere salda fino alla fine e a non mollare mai.
Fare appello a favore della Falun Dafa
Il 20 luglio 1999 Jiang Zemin ha avviato la persecuzione della Falun Dafa; il Partito Comunista Cinese (PCC) ha diffuso menzogne diffamando la Falun Dafa e il Maestro. In qualità di praticanti, come potevamo non opporci a quelle menzogne? Eravamo tutti preoccupati e abbiamo deciso di andare a Pechino per presentare un appello, e dire alla gente che la Falun Dafa è buona e che il Maestro Li è il maestro più retto. Non ci siamo lasciati scoraggiare dalla detenzione, dai campi di lavoro forzato o da qualsiasi altra difficoltà.
In seguito il Maestro ha pubblicato “Il cuore che conosce” e ci ha indicato una via dorata. Seguiremo sicuramente questo sentiero per aiutare il Maestro a rettificare la Fa e a salvare le persone.
Dire la verità sulla Dafa alle persone con gentilezza
Pensare alla Fa del Maestro mi ha ricordato le difficoltà che ha dovuto affrontare nel periodo iniziale per salvare le persone mentre diffondeva la Dafa dentro e fuori dalla Cina. A volte quando ascoltavo l’articolo di un praticante intitolato “Ricordando la grazia del Maestro”, mi sembrava di essere lì anch’io. Il comportamento del Maestro tra la gente comune mi ha commosso profondamente: la Sua immensa grandezza d’animo e le Sue azioni, apparentemente ordinarie ma grandiose.
La Fa del Maestro mi ha donato la saggezza, perché solo studiando bene la Fa e chiarendo la verità alle persone con un cuore gentile, sapevo che le avrei potute commuovere e che quindi il potere della Fa si sarebbe manifestato e avrebbe dissolto il male nascosto dentro di loro. Pertanto ho studiato di più la Fa e mi sono guardata dentro quando ho affrontato i problemi. Grazie a un buon studio della Fa, pensare agli altri mi veniva naturale; andavo spesso al mercato per parlare alla gente della Dafa, le persone erano felici di prendere gli opuscoli che distribuivo e di dimettersi dal PCC e dalle sue organizzazioni affiliate.
Una volta in inverno ho incontrato un signore anziano, un venditore ambulante di verdura, l’ho salutato dicendo: “Non è facile vendere verdura qui. È molto presto, hai già fatto colazione?” Mi ha risposto di no e mi ha chiesto di comprargliela. Ho accettato, ma gli ho detto che avrebbe dovuto pagare con i propri soldi perché non volevo rafforzare il suo egoismo. Gli ho detto che ero una praticante della Dafa e che non l’avrei ingannato.
Lui ha risposto: “I praticanti della Dafa sono davvero così bravi? Ti darò i soldi dopo che me li avrai comprati. Voglio i panini al vapore, li vendono in quel posto”. Mi sono avviata spingendo la bicicletta a mano e gli ho comprato dei panini fritti. Quando li ha visti ha detto: “Non è quello che volevo. Voglio quelli al vapore che vendono in quel posto”. E mi ha dato l’indirizzo. Ci sono tornata e gli ho comprato i panini al vapore e il latte di soia.
Era contento. Gli ho detto che doveva pagarmi solo i panini al vapore e il latte di soia; i panini fritti li avrei pagati io. Gli ho parlato delle meraviglie della Dafa e gli ho chiesto di rinunciare al PCC e alle sue organizzazioni affiliate. Ha detto: “La Falun Dafa è davvero meravigliosa. Voglio impararla e coltivare anch’io”.
Ho anche parlato della Falun Dafa e chiarito la verità nei mercati più piccoli. Ormai tutti i venditori mi conoscono bene. Non contratto, né scelgo i loro prodotti. Un venditore di tofu mi ha chiamata da lontano e mi ha detto: “Sono stato ricompensato in modo positivo. L’altro giorno, mentre tornavo a casa in bicicletta, un camion mi ha tamponato. La bici è stata sbalzata a due metri di distanza, ma in qualche modo mi sono ritrovato che stavo sul ciglio della strada, senza neanche un graffio”.
Un anziano accanto a noi che aveva sentito, ha detto: “È successo anche a me. Eravamo in sei su un triciclo. Si è ribaltato in un fossato accanto alla strada. Tutti erano feriti, ma io no. Porto con me l’amuleto protettivo ogni giorno. Penso che sia stato il Maestro della Dafa a proteggermi”. Ho detto loro che avrebbero dovuto ringraziare il Maestro, poiché era stato lui a salvarli. Il Maestro ha innumerevoli Fashen, e ci sono anche i Falun che possono proteggere le persone in ogni momento. Mi hanno risposto che in quel momento avevano già ringraziato il Maestro.
Dissolvere la persecuzione del male con pensieri retti
Insieme a un’altra praticante sono andata in un quartiere a chiarire la verità alla gente sulla Dafa, ma siamo state denunciate e portate in una stazione di polizia. Ho pensato alla Fa del Maestro: “… ottenuta la Fa, uno è già divino…” (“Salvezza a tutto campo”, Hong Yin)
Mi sono seduta sulla panca e ho incrociato le gambe nella posizione del loto per inviare pensieri retti, al fine di eliminare tutti gli spiriti maligni presenti nella stanza. Un agente di polizia ha cercato di fermarmi. Gli ho chiesto di chi fosse quella regola. Se n’è andato subito.
Nel pomeriggio ci hanno chiesto di andare in una stanza per firmare un documento dove avremmo dovuto rinnegare la Falun Dafa. Ho detto: “Non c’è bisogno di prendersi tanto disturbo. Non vi dirò nulla. Vi dirò solo che la Falun Dafa è buona, e che Verità, Compassione, Tolleranza sono buone. Questo vi salverà”. Erano tutti ammutoliti. Quando sono uscita dalla stanza è arrivata una poliziotta per scattarmi una foto. È arrivata anche un’altra giovane agente, si è avvicinata e mi ha detto che noi praticanti avevamo tutti delle aureole luminose sopra la testa, e che erano molto belle. Le ho risposto che era perché coltivavamo nella Legge del Buddha.
Dopo averci condotte in ospedale per le visite mediche, ci hanno trasferite al centro di detenzione. All’ingresso c’erano alcuni giovani detenuti per droga. Ho pensato: “Sono una discepola del Maestro Li e la mia missione è aiutare il Maestro a rettificare la Fa. Questo non è il posto in cui dovrei trovarmi”. Grazie al mio pensiero retto, l’ospedale ha comunicato al centro di detenzione che non potevano accogliermi. Dopo alcune trattative, alla fine mi hanno riportata alla stazione di polizia.
Dopo essere stata rilasciata, mi sono calmata, ho studiato la Fa e mi sono guardata dentro. Perché ho avuto quella tribolazione? Dove era la mia mancanza? Ho compreso che quando la nostra mentalità è in linea con ciò che la Dafa ci richiede ai diversi livelli, è in quella condizione che non abbiamo egoismo e i pensieri sono orientati esclusivamente verso la rettifica della Fa; quindi, l’ambiente esterno cambierà di conseguenza. Wow, è proprio questo falso sé a causare i problemi, insieme ai miei attaccamenti al fare le cose, alla paura, alla discriminazione e alle varie preoccupazioni. Tutti questi attaccamenti interferiscono con la mia capacità di salvare le persone.
Un altro episodio si è verificato mentre uscivo dall’edificio. Mi è venuto in mente un pensiero egoistico: “Voglio salvare gli esseri senzienti nel mio mondo”. Poi ho pensato: “Maestro, sto sbagliando. Sono così egoista. Ma questo pensiero non viene da me. È un pensiero egoistico. Lo eliminerò completamente. Non lo voglio”.
Chiarire la verità all’Ufficio della Giustizia
Le persone dell’Ufficio della Giustizia mi hanno chiesto ripetutamente di scrivere un rapporto. Ne ho scritto uno in cui raccontavo la verità sulla Falun Dafa. L’ho consegnato e me ne sono andata. Uno dei funzionari ha commentato: “Persino qui vieni a raccontare i fatti sulla Dafa!”. Mi ha chiesto di tornare a riprenderla qualche giorno dopo. So che l’aveva letta; ed era esattamente ciò che volevo.
Quando questo Ufficio ha avviato i corsi di ‘riabilitazione’, mi hanno avvisata di partecipare a uno di essi. Il mio primo pensiero è stato: non mi lascerò intimidire. Devo affrontarlo, chiarire la verità e salvare queste persone che si stanno procurando danni a causa delle menzogne del PCC. Commettono crimini contro la Dafa, quindi cosa ne sarà di loro quando la Fa rettificherà il mondo umano, in futuro?
Sono andata all’Ufficio della giustizia. Il capo sapeva di non potermi fare nulla. Ha dichiarato: “Ti ho segnalata ai superiori. Arriveranno presto”. Mi sono seduta nel corridoio e ho inviato pensieri retti per due ore. Quando la lezione è finita tutti se ne sono andati.
Sono stata chiamata in un piccolo ufficio, dove erano seduti il capo dell’ufficio e alcuni funzionari della procura. Diversi agenti di polizia stavano in disparte. Un addetto stava registrando. Mi hanno chiesto di sedermi su un grande divano. Un dipendente della procura ha detto: “L’Alta Corte ha emesso una sentenza sulla natura del Falun Gong”. Mi sono alzata immediatamente e ho detto solennemente: “Solo l’Assemblea Nazionale ha il potere di legiferare e di interpretare la legge. Nessun’altra organizzazione può farlo. Pertanto, la sentenza dell’Alta Corte non è legale. Inoltre, non menzionava specificamente la Falun Dafa. Perché state applicando questa norma proprio alla Falun Dafa?
“In aggiunta, quel giudice ha falsificato un documento a mia insaputa, senza alcuna registrazione video o audio. Chi ha commesso un reato? Il Dipartimento di Stato e il Dipartimento di Polizia hanno pubblicato un elenco di 14 sette: la Falun Dafa non è inclusa. Ciò significa che la coltivazione nella Falun Dafa è legale.
“Le parole dette in forma personale da Jiang Zemin non sono legge. Prima di iniziare a praticare soffrivo di ogni sorta di malattia, il Maestro le ha curate tutte. Che c’è di male in questo? Perseguitare la vera Legge del Buddha è un grave crimine. Non seguite le orme di Zhou Yongkang, Bo Xilai o Wang Lijun.»
Il capo era visibilmente commosso dal mio discorso. Alla fine ha dichiarato: “Puoi andare! Come sei arrivata fin qui?”. Ho risposto: “In autobus”. Ha replicato: “Sta’ attenta. Torna a casa, ora!”. La difficoltà si era risolta. So che è stato grazie all’aiuto del Maestro. I miei pensieri erano chiari e le mie parole incisive.
Continuerò a impegnarmi con diligenza.
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