(Minghui.org) Il 21 maggio scorso Wang Jinxiu, una docente in pensione di 83 anni di Chongqing, è stata incarcerata per scontare una pena di un anno e mezzo per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Il calvario della signora Wang è iniziato alla fine di maggio del 2024, quando la polizia ha disposto che agenti in borghese sorvegliassero la sua abitazione per monitorare le sue attività quotidiane. Nel mese di settembre dello stesso anno Zhang Shubei, capo della Stazione di polizia di via Qinggang, ha iniziato a costruire un caso per incastrarla.

Il 6 novembre dell’anno scorso la signora Wang è stata arrestata nella propria abitazione da Shi Yuyao e da altri agenti della Stazione di polizia di via Qinggang, che hanno fatto irruzione nell’appartamento e l’hanno condotta alla stazione di polizia per l’interrogatorio. La donna è stata rilasciata intorno a mezzanotte, ma gli agenti hanno continuato a sorvegliarla. Hanno installato una telecamera di sorveglianza nel corridoio del suo appartamento, seguendola quando usciva di casa.

Il 16 dicembre dell’anno scorso la signora Wang è stata processata dal Tribunale distrettuale di Jiangbei e, dopo poco tempo, è stata condannata a un anno e mezzo. Il 20 maggio scorso è stata prelevata dagli agenti e rinchiusa il giorno successivo nel Carcere femminile di Chongqing, nella città di Zouma.

Persecuzioni subite in passato

Negli ultimi 27 anni la signora Wang, insegnante in pensione della Scuola elementare sperimentale della città di Qinggang, è stata ripetutamente presa di mira per aver mantenuto la propria fede nel Falun Gong. Prima della sua ultima condanna, ha scontato due periodi in un campo di lavoro forzato, per un totale di quasi tre anni, e una pena detentiva di quattro anni. Nonostante i suoi 32 anni di servizio, nell’ottobre 1999 la sua scuola le ha sospeso la pensione. La donna si è recata più volte presso vari enti, per cercare di ottenere giustizia, ma senza alcun risultato.

Primo periodo di un anno nel campo di lavoro, prorogato di 11 mesi

Nel mese di ottobre 1999 la signora Wang si è recata a Pechino, per appellarsi al diritto di praticare il Falun Gong, ma è stata arrestata in Piazza Tiananmen e condotta allo stadio di Fengtai per essere detenuta. Il 31 ottobre è stata riportata a Chongqing e rinchiusa in un carcere locale, dov’è stata ammanettata dalle guardie, che le hanno messo anche le catene ai piedi. Poco dopo le è stata inflitta una pena di un anno in un campo di lavoro forzato.

Durante la detenzione nel Campo di lavoro forzato femminile di Chongqing, la signora Wang è stata costretta a lavorare per lunghe ore senza retribuzione. È stata inoltre costretta a restare in posizione eretta o accovacciata per lunghe ore, spesso dalle 6:00 alle 23:00, con il risultato che le sue mani e i suoi piedi si sono enormemente gonfiati. In estate, le guardie la costringevano a stare in piedi sotto il sole cocente, mentre in inverno la costringevano a restare in piedi vicino alle finestre aperte.

Le guardie hanno incaricato diverse detenute di sorvegliare e torturare la signora Wang. Le hanno limitato l’uso del bagno e non le hanno permesso di fare la doccia. Una detenuta una volta l’ha afferrata per una spalla e l’ha colpita con forza sul lato sinistro della gabbia toracica. La signora Wang è crollata a terra, per il dolore lancinante e la difficoltà a respirare. Anche le sue mani sono diventate scure. Il dolore è continuato per oltre un mese.

In un’altra occasione, le detenute hanno trascinato la signora Wang su e giù per le scale: dal terzo piano al primo e viceversa.

Poiché la donna è rimasta salda nella sua fede, la sua pena è stata prolungata di 11 mesi e non è stata rilasciata fino al 22 settembre 2001.

Al suo ritorno a casa, ha scoperto con grande sconforto che le era stata sospesa la pensione. Si è recata per cinque volte alla scuola dove lavorava, per parlare con il preside. Ogni volta, il funzionario l’ha minacciata di chiamare la polizia, per farla arrestare o mandarla in un campo di lavoro.

Di tanto in tanto, la signora Wang veniva molestata anche dagli agenti, che a volte bussavano alla sua porta nel cuore della notte.

Condannata a quattro anni

Il 18 gennaio 2002 la signora Wang è stata arrestata mentre stava acquistando frutta per strada. Dopo averla portata alla stazione di polizia, un agente le ha calpestato il petto. La donna è rimasta ammanettata ad anelli metallici nel bagno per 52 ore, con le braccia divaricate.

I familiari della signora Wang l’hanno cercata ovunque, durante la sua detenzione, e alla fine l’hanno ritrovata, il terzo giorno dopo essere stata arrestata. Sono scoppiati in lacrime, quando l’hanno vista ammanettata nel bagno, e si sono resi conto che non le era stata data né acqua né cibo dal momento dell’arresto.

In seguito, la signora Wang è stata trasferita in un centro di detenzione. A causa delle torture subite alla stazione di polizia, non riusciva a mangiare nulla. Ciononostante, la guardia l’ha tenuta ammanettata e incatenata. In breve tempo è diventata così debole da non riuscire più a stare in piedi, né a prendersi cura di sé stessa.

Mesi dopo, la signora Wang è stata portata in tribunale per il processo ed è stata condannata a quattro anni di pena detentiva. Una volta rinchiusa nel Campo di rieducazione attraverso il lavoro di Yongchuan, ha subito ulteriori torture. Dopo aver trascorso più di un anno nel reparto delle nuove arrivate, è stata trasferita nel reparto ordinario, dove durante il giorno era costretta a lavorare senza retribuzione e la sera veniva costretta a partecipare alle sessioni di lavaggio del cervello. Le detenute incaricate di sorvegliarla non le permettevano di fare la doccia e il bucato, lavare i piatti o usare il bagno. Le veniva inoltre negato il sonno e non le era permesso parlare con le altre detenute.

Un giorno, la donna ha notato uno strano sapore nel cibo. Il giorno successivo ha sorpreso una detenuta che aggiungeva pillole tritate al suo cibo. Ha segnalato il fatto alla guardia di turno, la quale ha scaricato la colpa sulla detenuta e ha fatto in modo che fosse un’altra persona a sorvegliarla.

Molestie e sorveglianza continue

Dopo il suo rilascio nel mese di gennaio 2006, la signora Wang si è accorta che le autorità avevano messo sotto controllo il suo telefono fisso,e alcuni agenti in borghese erano sempre appostati fuori dal suo appartamento per monitorarla. Anche la polizia e il personale del condominio la molestavano spesso.

Quando, nel mese di luglio 2009, gli agenti non sono riusciti a trovare la signora Wang, hanno arrestato invece due praticanti locali del Falun Gong. Per evitare di coinvolgere altri praticanti, la signora Wang è stata costretta a vivere da sfollata. Anche i suoi familiari vivevano nella paura, a causa della sorveglianza della polizia.

Secondo periodo di detenzione della durata di un anno in un campo di lavoro

Il 13 giugno 2011 la signora Wang è stata arrestata mentre camminava per strada. Gli agenti hanno fatto irruzione nella sua abitazione e le hanno confiscato i libri del Falun Gong, cinque computer, due stampanti, due lettori MP5, un lettore MP3, un disco rigido, alcuni dischi vergini, carta da copia e oltre 6.000 yuan (circa 770 euro) in contanti.

Alla signora Wang è stato negato per due volte l’ingresso nel locale centro di detenzione, a causa di problemi di salute. Tuttavia, la polizia si è rifiutata di rilasciarla e l’ha trattenuta presso l’Ospedale di Qingshan. Funzionari del governo locale, della stazione di polizia e del comitato di quartiere si sono alternati nel sorvegliarla.

Quando, dopo 17 giorni, la signora Wang si è sottoposta a un’altra visita medica, è emerso che la sua pressione arteriosa era ancora pericolosamente elevata. Il medico, tuttavia, ha riportato nel referto un valore molto più basso. Quando la polizia l’ha condotta al centro di detenzione, non è stata accettata. Tuttavia, alcune ore più tardi gli agenti sono riusciti a convincere le guardie a prenderla in custodia.

Sette giorni dopo, alla signora Wang è stata inflitta un’altra condanna a un anno di campo di lavoro. A causa dell’ipertensione e dell’aritmia cardiaca, la polizia è stata costretta a rilasciarla, ma solo dopo aver costretto la sua famiglia a pagare una multa di 10.000 yuan (circa 1.290 euro). Le è stato ordinato di scontare la pena ai domiciliari e la sua famiglia è stata costretta a firmare il documento relativo al caso a suo nome. Al suo ritorno a casa, la donna era debole e barcollante.

Altri arresti

Nella prima metà del 2012 la signora Wang è stata condotta all’Ufficio per la sicurezza interna e la sua abitazione è stata messa a soqquadro. La donna è stata immobilizzata su una sedia di ferro, per gli interrogatori, ed è stata ammanettata. Jinxiu ha protestato contro la persecuzione ed è stata rilasciata cinque ore dopo.

Il 25 settembre 2012 la signora Wang è stata nuovamente arrestata, mentre era in visita da suo fratello. È stata condotta al Centro per il lavaggio del cervello del villaggio di Lushan, ma è stata rilasciata tre giorni dopo, a causa dell’ipertensione e dell’aritmia cardiaca.

Il 7 maggio 2013 è stata arrestata di nuovo, dopo essere stata denunciata da un operatore sociale. È stata sottoposta a perquisizione corporale completa e rilasciata quattro ore dopo.

Il 12 maggio 2014 gli agenti dell’Ufficio 610 locale hanno cercato di arrestare la signora Wang. Non riuscendo a trovarla, hanno arrestato sua figlia e l’hanno portata in un centro per il lavaggio del cervello.