(Minghui.org) Mia madre ha avuto grosse difficoltà a darmi alla luce, al punto che si è posta la questione se ‘salvare la madre o il bambino’. Eppure, alla fine, siamo sopravvissuti entrambi. Mia madre raccontava che quando mi ha vista per la prima volta, ha provato un profondo senso di familiarità.
Una bambina speciale
Da neonata, conservavo vaghi ricordi della mia vita in un mondo celeste. Capivo che originariamente ero un essere che esisteva in quel mondo, dove lo proteggevo insieme a diversi altri esseri divini. Man mano che gli ultimi giorni si avvicinavano, il re e gli altri Dei mi scelsero come il candidato più adatto da inviare sulla Terra per compiere una missione. Gli altri Dei si sono adoperati per spianarmi la strada, e io discesi sulla Terra quando il percorso fu pronto. Poiché i ricordi della mia vita passata erano in lingua cosmica e non umana, ora sono molto vaghi. Non riesco più a ricordare i dettagli della mia missione, ma la determinazione di portarla a termine è rimasta.
La prima volta che aprii gli occhi e vidi il mondo umano, pensai: “Ah, questo è il mondo umano. È qui che adempirò la mia missione”. Sapevo anche che il mondo umano era insidioso. Tutto mi appariva come una macchia grigia, era come guardare attraverso uno spesso strato di polvere. I miei parenti umani spesso si dedicavano a spettegolare sugli altri, e potevo percepire la creazione di karma negativo come un campo che li circondava.
Due mesi dopo la mia nascita, mi sfuggì accidentalmente la parola ‘mamma’ e spaventai la mia famiglia. Sapevo che i bambini della mia età normalmente non sapevano parlare, e il mio gesto aveva violato il buon senso. Triste e piena di rimorso, mi sono imposta con fermezza di non compiere più azioni insolite davanti agli altri.
Iniziare a praticare il Falun Gong
Quando avevo circa 10 mesi, sapevo di dover trovare il mio maestro. Ma chi era? Dove avrei potuto trovarlo? Non ne avevo idea. Man mano che crescevo, adottavo le abitudini di una persona normale, trovavo piacere nel mangiare, nel giocare, nell’essere curiosa e ho sviluppato un senso di insoddisfazione nei confronti degli adulti che avevo intorno.
All’asilo mi ammalavo spesso e mia madre ha iniziato segretamente a farmi ascoltare gli insegnamenti del Maestro. Pur comprendendo solo una piccola parte delle parole, facevo comunque del mio meglio per imparare dagli insegnamenti del Maestro. La mia malattia è peggiorata mentre frequentavo la scuola elementare. Nonostante ricevessi frequenti flebo e altre cure, nulla funzionava, e rimanevo malata tutto l’anno a causa di vari disturbi, tra cui: raffreddori, febbre, tosse, mal di gola, vomito ed epistassi. Poiché le cure mediche convenzionali non erano riuscite a guarirmi, mio padre ha acconsentito alla proposta di mia madre di farmi praticare la Falun Dafa.
Vivendo in campagna, i miei genitori avevano pochissimi contatti, se non addirittura nessuno, con altri praticanti della Falun Dafa. Ogni sera, mia madre accendeva la lampada da scrivania e leggevamo insieme lo Zhuan Falun su un piccolo tablet. All’inizio, mia madre mi leggeva sottovoce, poiché non conoscevo molte parole. In seguito, leggevamo a turno un paragrafo ciascuna, e mia madre mi insegnava le parole che non conoscevo. Col passare del tempo, sono diventata abbastanza bava da leggere lo Zhuan Falun scorrevolmente e leggevo ad alta voce mentre mia madre ascoltava. A scuola, sono diventata un’esperta nel riconoscere i caratteri cinesi. Gli alunni di quinta e sesta elementare spesso mi portavano i loro libri di testo e mi chiedevano di leggere i passaggi che trovavano difficili. Mi sono resa conto di essere in grado di leggere quasi tutto, nonostante all’epoca avessi solo sette o otto anni.
Quando ho iniziato a fare gli esercizi, ho trovato estremamente difficile mantenere la posizione di mezz’ora richiesta per tenere la Ruota della Legge e praticare la meditazione seduta. Al mio primo tentativo, mia madre mi ha dato istruzioni su come tenere le braccia in posizione da sola, mentre lei e mio padre sedevano e parlavano al mio fianco. Sebbene braccia e mani sollevate mi tremassero, non osavo abbassarle perché i miei genitori mi stavano guardando.
In questo modo, sono riuscita a tenere la Ruota della Legge per mezz’ora già al primo tentativo. Per quanto riguarda la meditazione, pur riuscendo a sedermi nella posizione del loto completo, le gambe mi dolevano terribilmente. Dovevo tirare con forza la gamba per mantenerla in posizione, altrimenti mi scivolava giù. All’inizio mia madre mi faceva stare seduta nella posizione del loto per cinque minuti, poi gradualmente, ha aumentato a 10 minuti, poi a 15 e infine mezz’ora. Da allora in poi, ogni volta che sedevo in meditazione per mezz’ora, le gambe hanno continuato a dolere insopportabilmente, ma con l’incoraggiamento di mia madre e la mia perseveranza riuscivo ad andare avanti fino alla fine.
Salvata dal Maestro dall’annegamento
Frequentavo la terza elementare quando i miei genitori mi hanno portata in ferie durante le vacanze scolastiche. Un giorno siamo andati al mare. Non sapevo nuotare e quindi indossavo un salvagente gonfiabile, ma l’acqua vicino alla riva mi sembrava troppo bassa, e così mi sono avventurata in acque più profonde, dove ho visto una giovane donna seduta sul suo salvagente. Incuriosita, l’ho imitata e mi sono seduta sul mio salvagente, con l’intenzione di mostrare a mia madre questo nuovo modo di usarlo. Mi ero appena seduta, solo da qualche secondo, quando all’improvviso un’onda enorme mi ha travolta. Ho fatto appena in tempo a intravedere degli adulti in lontananza prima di essere sollevata in aria dall’onda e sbattuta sull’acqua.
Il fondo dell’oceano era un luogo caldo e tranquillo, l’acqua limpida e trasparente, luccicava meravigliosamente, e mi sentivo felice e leggera. All’improvviso, una forza tremenda mi ha spinta verso l’alto, e quella sensazione familiare, ma insopportabile di dolore e pesantezza, ha avvolto il mio corpo. In quell’istante, un pensiero mi è balenato: “Il Maestro mi ha salvata”. Ma non ero sicura di cosa significasse essere ‘salvata’ fino a quando non mi sono ritrovata spinta in superficie dal salvagente.
La luce del sole mi accecava gli occhi e mi era tornata la sensibilità agli arti. Mi sono resa conto di essere rimasta immersa per tutto quel tempo con gli occhi chiusi, e che orecchie, naso e bocca erano pieni di acqua di mare, perciò, era impossibile che avessi potuto vedere quella meravigliosa acqua di mare scintillante nella realtà. I miei orifizi erano così pieni di acqua di mare che sarebbe stato impossibile sentirmi a mio agio. La mia anima doveva aver lasciato il corpo in quel momento, e solo allora ho capito come il Maestro mi avesse ‘salvata’.
Sono tornata sulla spiaggia illesa, tranne per il disagio dell’acqua di mare che mi era rimasta nelle orecchie, nel naso e nella bocca. Sulla spiaggia, i miei genitori stavano mettendo via le nostre cose per andarcene e mi chiamavano, ignari della mia disavventura.
Coltivare durante gli studi universitari
Ho frequentato l’università in un’altra città. Nel campus ero letteralmente circondata da non praticanti, potevo studiare la Fa e fare gli esercizi apertamente solo durante le vacanze invernali ed estive, quando tornavo a casa. Tuttavia, portavo con me una copia dello Zhuan Falun nello zaino.
Mantenendo pensieri retti mentre superavo i controlli di sicurezza, recitavo silenziosamente ‘La Falun Dafa è buona’. Inizialmente tenevo la mia copia dello Zhuan Falun nello zaino, così da poterla portare con me ovunque andassi. In seguito, dopo aver capito che i miei compagni di classe e i supervisori del dormitorio non controllavano le mie cose, ho nascosto il libro nel mio letto.
Durante la pausa pranzo, alcuni compagni di classe mi invitavano a mangiare con loro e si chiacchierava mentre mangiavamo. Quando non parlavo, mentalmente inviavo pensieri retti. In seguito, ho scelto spesso di mangiare da sola, e finivo in fretta per poter tornare al dormitorio prima di mezzogiorno. Chiudevo le tende intorno al mio letto, mi sedevo nella posizione del loto e leggevo lo Zhuan Falun per un po’.
Oltre a ricaricarmi energeticamente e alleviare la stanchezza, il mondo diventava silenzioso e ogni parola del libro risplendeva come oro. A volte, a tarda notte, dopo aver superato la paura che la mia compagna di stanza, nel letto accanto si avvicinasse all’improvviso per parlarmi, mi sedevo sul mio letto e meditavo. Ogni volta venivo avvolta da un campo di energia straordinario.
Poco dopo aver iniziato l’università, i miei genitori sono stati arrestati illegalmente come anche la casa è stata perquisita in modo illecito. Fortunatamente, sono stati rilasciati lo stesso giorno. La pressione crescente ha spinto mia madre a contattare altri praticanti al di fuori della nostra famiglia per chiedere aiuto. Ho partecipato per la prima volta nella mia vita, allo studio di gruppo della Fa, durante una pausa scolastica trascorsa a casa. Abbiamo portato con noi anche una copia del ritratto del Maestro e una serie completa dei Suoi insegnamenti della Fa.
Sebbene il gruppo fosse composto solo da poche praticanti anziane, mi sentivo incredibilmente fortunata e benedetta. Vedendo il ritratto del Maestro esposto apertamente, ascoltando le amiche praticanti recitare ad alta voce il testo dello Zhuan Falun e discutere delle difficoltà che incontravano nella loro coltivazione, ho provato un senso di incredulità, come se stessi ricominciando a coltivare proprio dall’inizio.
Il mio carattere è migliorato rapidamente. Una volta mi sono arrabbiata con mio padre quando ha rimproverata aspramente. Ritenevo che avesse torto, gli ho risposto per le rime e ho finito per litigare con lui. Ma mi sono anche resa conto che quello era un ostacolo che dovevo superare. Mentalmente ho recitato ripetutamente la Fa, cercando di trasformare i miei pensieri ostinati come: “Ho ragione, ho ragione, ho ragione!” in “Ho torto, ho torto, ho torto!”.
Provavo un dolore lancinante mentre cercavo di impormi questo cambiamento di mentalità. Dopo un po’, ho cominciato a riconoscere col cuore, l’errore del mio atteggiamento nei confronti di mio padre. Quel pomeriggio, mi sono quasi messa a piangere quando ho ammesso a mio padre che non avrei dovuto litigare con lui, e mio padre ha dimostrato di non essere arrabbiato e mi ha persino sorriso.
Miracoli avvenuti durante la coltivazione
Quando ero piccola, cercavo di ottenere il terzo occhio pur sapendo che più lo perseguivo, meno possibilità avevo di ottenerlo. Man mano che crescevo, me ne sono gradualmente dimenticata. Ora che non desidero più questo potere speciale, il Maestro mi mostra visioni di altre dimensioni. Anche se sento di non aver fatto bene le tre cose, il Maestro mi dà costantemente suggerimenti e mi incoraggia a non arrendermi.
Un giorno, io e mia madre ci siamo uscite per affiggere adesivi di chiarimento della verità. Sebbene fossi riluttante e tormentata dalla paura, sapevo che era qualcosa che dovevo fare. Mia madre, che ha percepito il mio conflitto interiore, mi ha suggerito di inviare pensieri retti. Dopo di che, avvolta da energia positiva e stracolma di pensieri retti, potevo udire vagamente una potente e maestosa musica provenire da una dimensione celeste.
Ho visto esseri del mio mondo celeste, vestiti con l’uniforme della Tian Guo Marching Band, disposti in due file, una di fronte all’altra, che suonavano una melodia sconosciuta con trombe e tamburi. Gli esseri del mio mondo celeste mi stavano sostenendo, e anche il Maestro mi stava proteggendo. Questo ha rafforzato la mia fede. Anche la pioggia si è miracolosamente fermata nel momento in cui io e mia madre ci siamo messe in cammino.
Ad un certo punto siamo arrivate il un posto completamente allagato: non c’era un solo punto asciutto su cui posare i piedi per passare oltre. Mia madre è andata avanti immediatamente nell’acqua, mentre io mi sono fermata sul bordo, esitante. Poi mi mi sono decisa pensando: “E allora, anche se mi si bagnano le scarpe? Sono una coltivatrice. Non c’è da temere di bagnarsi e prendere freddo”.
Con questo pensiero, ho attraversato con sicurezza. Anche se le mie scarpe erano fradice e indossarle mi dava una sensazione sgradevole, ho ignorato quella sensazione e mi sono concentrata su affiggere adesivi finché non abbiamo finito. Mentre tornavamo a casa, mi sono improvvisamente resa conto che avevo le scarpe asciutte. Dato che era impossibile che, bagnate così com’erano, le scarpe si fossero asciugate tanto velocemente; ho capito che il Maestro mi stava incoraggiando.
Una volta ho visto un Buddha che stava così lontano da sembrare un puntino. Eppure riuscivo a percepire chiaramente i suoi lineamenti e la luce dorata sconfinata che irradiava, mentre un campo incredibilmente potente di compassione, pace e calore mi avvolgeva: ero appena cosciente. Tutti i pensieri negativi erano svaniti, lasciando solo un senso di incomparabile pace interiore.
Dopo un intervallo di tempo imprecisato, mi sono distaccata da quella luce dorata e sono tornata nella dimensione terrena con tutti i vari attaccamenti e pensieri scorretti nella mente. Ho compreso l’onnipotenza degli esseri divini, non vincolati dai pensieri umani, e ho avuto una sensazione di inadeguatezza.
Ero consapevole che avrei dovuto eliminare i miei pensieri umani ordinari e non scambiare la mia attuale dimora terrena per la mia vera casa; che non dovrei sentirmi obbligata a comportarmi come una persona comune solo perché avevo una famiglia nel mondo secolare, e che aggrapparmi a questi attaccamenti avrebbe solamente creato ostacoli sul mio cammino verso la vera casa. Sebbene dovessi tenere cari i miei legami terreni, dovrei anche coltivare con diligenza e impegnarmi per tornare in Paradiso: la mia vera casa, il luogo a cui appartengo.
Coltivare con gli amici praticanti
Abbiamo saputo che una praticante anziana era affetta da una grave malattia e non era in grado di badare a sé stessa. L’anziana praticante si era trasferita a vivere con la figlia, e mia madre ha deciso di andare a trovarla per studiare la Fa insieme a lei. Quando è arrivata, la figlia è stata scortese e irriverente nei confronti della Dafa e ha detto espressamente di non voler vedere nessun praticante in casa sua.
Dopo essere tornata a casa, mia madre mi ha parlato della situazione. Essendo la prima volta che mi trovavo di fronte a una situazione simile, mi sono chiesta se si trattasse di una prova. Dopo aver riflettuto sulla situazione come farebbe un coltivatore, ho detto a mia madre: “È una prova. Se smetti di andarci solo perché qualcuno te lo dice, o perché ti mostra un atteggiamento negativo, non è forse una mancanza di determinazione?
“Dovremmo continuare a fare del nostro meglio. Penso che dovresti continuare ad andare. Non possono rifiutarsi di aprirti la porta quando sei già arrivata sulla loro soglia. Dovresti pensare con fermezza: ‘Voglio aiutare l’anziana praticante, voglio guidarla a studiare la Fa e a fare gli esercizi. Credo che questo l’aiuterà sicuramente a stare meglio. Non mi lascerò scoraggiare, qualunque cosa accada’.” Il giorno successivo mia madre rincuorata, ha deciso di andare nuovamente a trovare l’anziana praticante.
E così, mia madre è andata a trovare l’anziana praticante mentre io sono restata a casa a studiare la Fa e a inviare pensieri retti. Quella sera, dopo che è tornata, mi ha aggiornata sulla situazione.
Il giorno seguente si è rallegrata quando mi sono offerta di accompagnarla. Mentre andavamo a casa della praticante, ho inviato pensieri retti. La figlia dell’anziana praticante ci ha invitate a entrare e ci ha dato delle pantofole da indossare. Ho seguito mia madre in una stanza interna per incontrare l’anziana praticante.
L’anziana donna parlava così piano che riuscivo a malapena a capirla. Tuttavia, mia madre mi aveva detto in anticipo che dovevo solo studiare la Fa e fare gli esercizi con lei. Mentre io e mia madre le leggevamo lo Zhuan Falun, le altre persone presenti in casa guardavano la TV e parlavano ad alta voce. Qualcun altro armeggiava rumorosamente in cucina.
Ho preso atto che il rumore era un’interferenza e insieme a mia madre nella stanza interna, mi sono concentrata sullo studio della Fa, sulla pratica degli esercizi e a inviare i pensieri retti. Eppure ero anche confusa. Stavamo seguendo la stessa routine che seguivamo nel nostro consueto studio della Fa. Avrebbe funzionato? Sarebbe stato efficace? Ho cercato di rimanere concentrata e di fare del mio meglio. Mentre mia madre parlava con l’anziana praticante, cercando di identificare i suoi attaccamenti, io ascoltavo in silenzio da un lato.
Sentivo che la mia presenza non faceva molta differenza. Eppure, mentre mia madre e l’anziana praticante conversavano, quest’ultima, a un tratto, si è messa a piangere dicendo: “Questa ragazzina ha dedicato del tempo per venire ad aiutarmi. Dovrei davvero studiare i libri e fare gli esercizi con maggiore diligenza”.
Non mi sentivo giovane, né mi ero appositamente presa del tempo per andare a trovarla. Erano le vacanze scolastiche e mi trovavo semplicemente libera, quindi le sue parole mi hanno sorpresa. A poco a poco, la sua famiglia si è accorta di quanto fossi giovane e sono venuti a salutarmi. Una ragazza della mia età, che frequentava anche lei l’università, ha persino iniziato a chiacchierare con me.
La figlia dell’anziana praticante si è poi avvicinata a noi e ha chiesto cortesemente a mia madre: “Posso sapere il tuo cognome?”. Ha iniziato a chiacchierare amichevolmente con mia madre. Ho percepito un cambiamento nell’atteggiamento della famiglia e ho pensato che questo dovesse essere un incoraggiamento da parte del Maestro. Rispetto agli adulti che mi circondavano, non ero in grado di fare molte cose. Eppure, in qualche modo, forse avevo avuto un impatto semplicemente stando seduta lì. Se la mia presenza poteva in qualche modo far cambiare in meglio il modo di pensare delle persone, era un bene che avessi scelto di uscire con mia madre invece di restare a casa.
Due anni fa, una praticante anziana mi ha detto: “Nonostante studi lontano da casa immersa nel mondo secolare, continui diligentemente a studiare la Fa e a lavorare per migliorare il tuo carattere. È straordinario!”. All’epoca ero scettica, pensavo che quelle parole fossero solo vuote lusinghe e temevo che ascoltare tali elogi mi avrebbe indotto ad allentare la mia coltivazione.
Ripensandoci, le sue parole, in una certa misura, oggi mi sembrano vere. Durante gli anni dell’università ho faticato a mantenere un impegno minimo nello studio della Fa, nell’invio di pensieri retti e nella pratica degli esercizi. Avevo a malapena il tempo di chiarire la verità e mi sentivo senza speranza. Ma il Maestro mi ha illuminata, facendomi capire che tutto ciò che avevo fatto non era stato vano. Non dovevo rinunciare a me stessa.
Conclusione
Mentre scrivevo questo articolo, mi sono resa conto che molti errori che avevo commesso in passato erano dovuti alle mie carenze nella coltivazione. Di solito mi lamentavo del mio ambiente, provavo risentimento verso coloro che mi creavano problemi, così come verso coloro che non riuscivano a spianarmi la strada per la mia coltivazione e verso coloro che non riuscivano a garantirmi una vita più felice e più facile.
Eppure, come praticante, il mio percorso di coltivazione si costruisce proprio utilizzando tutti gli ostacoli che ho attorno. Agli occhi degli estranei, sono gli adulti che mi circondano ad avermi deluso e ad aver contribuito ai miei problemi e alle mie sofferenze mondane. Ma nella coltivazione, l’età ha importanza? Tutti questi problemi hanno lo scopo di aiutarmi a migliorare il mio carattere.
Due amici praticanti una volta mi hanno fatto i complimenti dicendomi: “Sei molto pura!”. Allora ne ero rimasta perplessa e sorpresa. Ora ho compreso che intendevano dire che il mio modo di pensare è completamente diverso da quello dei ragazzi che non sono stati a contatto con la Falun Dafa. Ho il vantaggio di coltivare la Dafa fin dall’infanzia.
All’inizio ho cercato di acquisire abilità mondane e poteri speciali, pur sapendo che avrei dovuto liberarmi da questo attaccamento. Quando sono riuscita a calmare la mia mente e a migliorare il mio carattere, mi sono ritrovata dotata di una saggezza e un’intelligenza superiori a quelle delle persone comuni, un dono che non avevo cercato, ma che mi era stato concesso dalla Dafa.
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