(Minghui.org) Wei Liming, una donna di 65 anni di Dandong, nella provincia del Liaoning, è stata recentemente condannata a 22 mesi di carcere e a una multa di 3.000 yuan (circa 390 euro) perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.
La signora Wei è stata arrestata nella sua abitazione nelle prime ore del mattino del 23 gennaio di quest’anno da sette agenti in borghese del Commissariato di polizia di Zhenxing. Solo uno di loro ha esibito un documento d'identità. Hanno fatto irruzione nella sua casa senza mandato di perquisizione e le hanno sequestrato libri sul Falun Gong e un lettore multimediale. La donna è stata rinchiusa presso il Centro di detenzione di Dandong.
Il 28 maggio il Tribunale distrettuale di Zhen'an ha tenuto un'udienza. Il testimone dell'accusa, uno sconosciuto, ha dichiarato di aver ricevuto materiale sul Falun Gong da una persona di nome "Wei Liming".
Il pubblico ministero ha inoltre mostrato un video di una donna vestita di nero, con uno zaino nero, affermando che si trattava della signora Wei mentre distribuiva materiale del Falun Gong. La donna ha dichiarato di non aver mai posseduto uno zaino nero e che la borsa che usava abitualmente era arancione.
Liming è stata informata della sua condanna al carcere il 28 giugno. Ha presentato ricorso contro la sentenza.
Persecuzioni passate
Non è la prima volta che Liming viene presa di mira per la sua fede. In passato ha scontato una pena in un campo di lavoro e una pena detentiva per un totale di cinque anni. È stata brutalmente torturata nel famigerato Campo di lavoro forzato di Masanjia.
Picchiata nel centro di detenzione
La signora Wei fu arrestata insieme a diversi altri praticanti la mattina del 30 novembre 1999, per aver eseguito gli esercizi del Falun Gong in una piazza pubblica come protesta contro la persecuzione. Furono tutti condotti al Centro di detenzione di Dandong.
Le guardie tolsero i pantaloni ai praticanti e li colpirono sulle natiche con canne di bambù. Quando queste si rompevano, li frustavano con cinture di cuoio. Tutti riportavano lividi sulle natiche e alcuni svenivano per il dolore. Nonostante le ferite, le guardie li costringevano comunque a svolgere lavori non retribuiti. A coloro che non riuscivano a raggiungere la quota giornaliera venivano negati cibo e acqua e veniva loro impedito di dormire.
Una delle praticanti, la signora Zhou Yushuang, si ammalò poco dopo essere stata dimessa. Le fu diagnosticata una setticemia e morì meno di un anno dopo.
Torturata durante i quattro anni di detenzione in un campo di lavoro forzato
Poco dopo il suo arresto, la signora Wei fu condotta al Campo di lavoro forzato di Masanjia per scontare una pena di quattro anni.
Poiché la donna si era rifiutata di guardare dei video che diffamavano il Falun Gong, il 17 ottobre 2002 fu picchiata e la sua pena fu prolungata di tre mesi.
Nel novembre del 2002 le guardie privarono la signora Wei del sonno. Poiché si era rifiutata di indossare il cartellino identificativo, la legarono a un letto per tre giorni e poi la misero in cella d’isolamento per una settimana. A causa dei maltrattamenti, le sue mani si gonfiarono notevolmente.
Una sessione di lavaggio del cervello ebbe inizio nel dicembre 2002. Wei fu tenuta in isolamento per oltre tre settimane, durante le quali fu sorvegliata da altre detenute 24 ore su 24. Fu costretta a stare in piedi e non le fu permesso di dormire. Le venne inoltre proibito di cambiarsi la biancheria intima, anche durante il ciclo mestruale.
Poiché il 19 febbraio 2003 aveva cercato di chiarire i fatti riguardanti il Falun Gong durante una sessione di lavaggio del cervello, la donna fu nuovamente messa in isolamento e costretta a rimanere seduta in posizione del loto doppio per ore, privata del sonno e non le fu permesso di usare il bagno.
Tra agosto e settembre 2003 la signora Wei fu costretta a stare in piedi per molte ore ogni giorno e fu nuovamente privata del sonno, perché si rifiutava di recitare le regole imposte dalle detenute. Se chiudeva gli occhi, le detenute la pungevano. Le gambe e i piedi si gonfiarono enormemente, tanto che le sue scarpe non le andavano più bene.
Nel novembre del 2003 Liming fu sottoposta a una rigida sorveglianza. Fu costretta a rimanere seduta immobile su un piccolo sgabello dalle 5:00 del mattino alle 23.00. Le venivano dati solo panini al vapore e non le era permesso telefonare alla famiglia, né acquistare beni di prima necessità. Poteva andare a letto solo quando tutte le altre detenute della sua cella si erano addormentate.
Wei avrebbe dovuto essere rilasciata nel settembre del 2003, ma le guardie la liberarono solo nel gennaio del 2004. I suoi genitori, settantenni, si recarono al campo di lavoro per farle visita intorno al dicembre del 2003, ma furono respinti dalle guardie, con la scusa che la signora Wei non aveva rinunciato al Falun Gong.
Condannata a un anno di carcere
La signora Wei è stata arrestata nuovamente la sera del 19 dicembre 2007 per aver distribuito materiale relativo al Falun Gong. La polizia ha perquisito la sua abitazione e confiscato i libri sul Falun Gong. È stata trattenuta presso il Centro di detenzione di Dandong, e successivamente condannata a un anno di reclusione nel Carcere femminile della provincia del Liaoning.
Molestie continue
Nel 2014 l'agente Xu Jun, del Commissariato di polizia di Liudaogou, fece irruzione nell'abitazione della signora Wei e tentò di prelevarle campioni di sangue e DNA. Lei si rifiutò e gli agenti tornarono qualche giorno dopo e le dissero: "Lei fa parte del primo gruppo per la raccolta dei campioni. Tutti dovranno sottoporsi a questa procedura".
Nel 2015, per aver presentato una denuncia penale contro Jiang Zemin, l'ex capo del Partito Comunista Cinese che aveva ordinato la persecuzione, la signora Wei è stata nuovamente molestata e costretta a firmare alcuni documenti.
La polizia ha molestato nuovamente la donna nel 2017 e ha tentato di fotografarla, ma lei si è rifiutata.
Nel 2020 la signora Wei ricevette una telefonata dal comitato di quartiere, che le intimò di presentarsi presso i loro uffici. Lei ribadì di non aver commesso alcun illecito e si rifiutò di andare.
La signora Wei è stata arrestata nuovamente nel 2024 per aver parlato del Falun Gong con alcune persone. È stata sottoposta a 15 giorni di detenzione amministrativa e la sua famiglia è stata multata dalla polizia per diverse migliaia di yuan (iverse centinaia di euro).
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