(Minghui.org) “Spero che perseveriate e continuiate a organizzare manifestazioni qui ogni anno, affinché più persone come me, che non sapevano di questa persecuzione in Cina, possano venirne a conoscenza”, ha detto Richard. Stava lavorando in una biblioteca di Houston quando, il 15 luglio, ha visto la manifestazione dei praticanti del Falun Gong davanti al Municipio, che denunciava la continua persecuzione, perpetrata da 27 anni dal Partito Comunista Cinese (PCC).
Lo scrittore cinese in esilio Zhao, si è rivolto alla manifestazione: “Porre fine a questa tragedia non è solo responsabilità dei praticanti del Falun Gong, né dei dissidenti o di un particolare gruppo di vittime. Piuttosto è responsabilità condivisa da tutte le persone che hanno a cuore la vita, la libertà e la dignità”.
Il mese di luglio di quest’anno segna il 27º anniversario dall’inizio della persecuzione del Falun Gong da parte del PCC. I praticanti di Houston hanno organizzato una manifestazione, per denunciare la repressione iniziata nel 1999. Attraverso esercizi di gruppo, striscioni e discorsi, i praticanti hanno spiegato alla gente cos’è il Falun Gong e, organizzando attività simili, sperano di porre fine alla brutalità del PCC, compreso il prelievo forzato di organi.


Il 15 luglio scorso i praticanti hanno svolto attività davanti al municipio di Houston (Minghui.org)
Prima che iniziasse la manifestazione, si è scatenata una violenta tempesta. Nonostante il vento e la pioggia, i praticanti hanno esposto con calma i loro striscioni e li hanno allineati. Colpiti dalla scena, i passanti, il personale del municipio e persino gli agenti di polizia in servizio hanno scattato foto e girato video. La tempesta si è presto placata e la manifestazione è iniziata puntuale.
Tra i relatori c’erano praticanti del Falun Gong e lo scrittore e dissidente cinese in esilio, il signor Zhao. Diversi praticanti provenienti dalla Cina continentale, hanno condiviso le loro esperienze personali e familiari, su come hanno imparato a essere persone migliori attraverso la pratica del Falun Gong, traendone benefici sia fisici che mentali. Hanno anche raccontato le sofferenze che hanno dovuto sopportare dopo che il PCC, il 20 luglio 1999 ha lanciato la persecuzione a livello nazionale contro il Falun Gong.
“Siamo qui per condividere le nostre esperienze, perché il Falun Gong ci ha aiutato moltissimo, sia a livello fisico che mentale, ed è anche molto benefico per la società in generale”, ha affermato un praticante. Ha esortato le persone di ogni estrazione sociale a prestare attenzione al crimine del prelievo forzato di organi, perpetrato dal PCC, a riconoscere la natura malvagia del regime cinese e a contribuire a porre fine alla persecuzione il prima possibile.
Il 17 giugno scorso la Commissione per le relazioni estere del Senato degli Stati Uniti ha approvato il disegno di legge S.4009, il “Falun Gong and Victims of Forced Organ Harvesting Protection Act” (Legge sulla protezione del Falun Gong e delle vittime del prelievo forzato di organi), una normativa volta a sanzionare le persone coinvolte nel crimine del prelievo forzato di organi, perpetrato dal Partito Comunista Cinese. Il disegno di legge passerà ora al Senato, per essere sottoposto a votazione. Durante la manifestazione, alcuni praticanti hanno parlato del Falun Gong ai passanti, raccogliendo firme a sostegno del disegno di legge. Molte persone si sono fermate per saperne di più e hanno firmato la petizione. Alcuni hanno anche ascoltato i discorsi tenuti durante la manifestazione.
Le persone visitano la mostra “L’arte di Zhen Shan Ren (Verità, Compassione e Tolleranza)”, scoprendo il Falun Gong e la persecuzione (Minghui.org)
Raccolta firme a sostegno della proposta di legge S.4009, la “Legge per la protezione del Falun Gong e delle vittime del prelievo forzato di organi” (Minghui.org)
L’importanza della libertà di credo
Brent Ranft, un imprenditore locale, è stato uno dei tanti passanti che hanno firmato la petizione. Ha affermato che la persecuzione del Falun Gong da parte del PCC è ingiustificata e spera che il regime smetta di reprimere le credenze spirituali.
L'imprenditore Brent Ranft (Minghui.org)
Sebbene non conoscesse bene il Falun Gong, Brent ha affermato di aver già sentito parlare in precedenza della persecuzione religiosa perpetrata dal PCC. Sapeva che in Cina mancano i diritti umani e la libertà religiosa, ed era profondamente rattristato da questa situazione. Si è detto d’accordo con i principi guida del Falun Gong di Verità-Compassione-Tolleranza, e ha affermato che le persone dovrebbero seguirli. “Capisco perfettamente i vostri sentimenti e apprezzo la vostra resistenza pacifica alla persecuzione”, ha aggiunto.
Richard, che lavora in una biblioteca di Houston, ha auspicato che eventi di questo tipo possano tenersi ogni anno: “Spero che perseveriate e continuiate a organizzare manifestazioni qui ogni anno, in modo che più persone come me, che non sapevano di questa persecuzione in Cina, possano conoscere i fatti”. Ha inoltre suggerito ai praticanti di prendere in considerazione la possibilità di richiedere alla biblioteca uno spazio, dove poter presentare il Falun Gong e insegnare gli esercizi.
Rispettare la vita e la dignità delle persone
Alla manifestazione ha preso la parola anche lo scrittore cinese Zhao, che è stato incarcerato in Cina con l’accusa di “sovversione del potere statale”.
“Oggi vorrei innanzitutto esprimere il mio rispetto ai praticanti del Falun Gong che da 27 anni continuano a opporsi alla persecuzione”, ha affermato. Ventisette anni sono sufficienti perché un bambino cresca, perché un giovane raggiunga la mezza età e perché una famiglia perda una persona cara, durante una lunga attesa”.
“Alcuni hanno perso la libertà, altri hanno perso la salute. Ci sono persone che hanno perso gli affetti familiari o hanno persino perso la vita”, ha proseguito. “Ma per 27 anni non avete smesso di raccontare le loro storie, non avete smesso di documentare tutto questo e non avete smesso di opporvi all’indifferenza. Il corpo può essere imprigionato, ma la coscienza non può essere sconfitta”.
Il signor Zhao ha preso la parola durante la manifestazione (Minghui.org)
Il signor Zhao ha sottolineato che porre fine a questa tragedia non è solo responsabilità dei praticanti del Falun Gong, né dei dissidenti o di un particolare gruppo di vittime. “È una responsabilità condivisa da tutte le persone che hanno a cuore la vita, la libertà e la dignità”, ha spiegato.
JeZelle (la seconda da destra) esegue gli esercizi del Falun Gong (Minghui.org)
Quando JeZelle ha sentito la musica degli esercizi si è fermata per saperne di più. Un praticante le ha mostrato i movimenti e lei ha eseguito gli esercizi.
In seguito, JeZelle ha detto di essersi sentita molto bene e che era stata un’esperienza meravigliosa. Ha ringraziato il praticante che le aveva insegnato e ha detto di essere interessata a scoprire dove avrebbe potuto iniziare a praticare.
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