(Minghui.org) Una donna di 63 anni della città di Tangshan, nella provincia dell’Hebei, è tuttora detenuta per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina per il benessere della mente e delcorpo perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.
La signora Zhang Xiujuan la notte del 9 giugno dormiva profondamente, quando è stata svegliata da forti colpi alla porta. In un primo momento non ha aperto, ma i colpi sono diventati sempre più insistenti e, preoccupata per il riposo dei vicini, ha aperto e si è trovata davanti diversi agenti in uniforme e in borghese che sono entrati immediatamente in casa. Le hanno mostrato un mandato di perquisizione e hanno iniziato a ispezionare l’abitazione.
Gli agenti hanno sequestrato oltre 20 libri del Falun Gong e più di 2.000 yuan (circa 260 euro) in contanti. Hanno poi condotto La signora Zhang al Primo Centro di detenzione della città di Tangshan, dove è tuttora trattenuta. Il marito, invalido in seguito a un ictus, dopo il suo arresto si trova in condizioni critiche.
Tra il 9 e l’11 giugno altri 15 praticanti locali del Falun Gong sono stati arrestati.
Prima di quest’ultimo episodio persecutorio, la signora Zhang era stata ripetutamente presa di mira per la sua fede.
Due viaggi a Pechino per fare appello in favore del Falun Gong
Il 21 luglio 1999, il giorno dopo l’inizio della persecuzione, la signora Zhang era andata a Pechino per presentare un appello a favore del Falun Gong. Al suo ritorno, era stata trattenuta forzatamente per oltre 10 giorni presso il suo luogo di lavoro, la Fabbrica tessile di Tangshan. È stata nuovamente detenuta nel settembre 1999 e nel febbraio 2000, in entrambi i casi per periodi superiori a un mese, e le è stata inflitta una multa superiore a 1.000 yuan (circa 130 euro).
Xiujuan si è recata nuovamente a Pechino il 24 aprile 2000. È stata arrestata e condotta presso l’Ufficio di collegamento della città di Tangshan a Pechino. Il direttore dell’ufficio l’ha colpita violentemente con uno schiaffo al volto e l’ha ammanettata insieme ad altri 10 praticanti. Quella stessa notte è stata riportata a Tangshan e trasferita al Centro di detenzione del distretto di Guye.
Il giorno successivo l’istruttore Wang Guohong, della Stazione di polizia di Xixinlou, ha interrogato la signora Zhang e durante l’interrogatorio l’ha colpita al volto per nove volte. Nel pomeriggio il personale della sua fabbrica l’ha prelevata e un vice capo sezione l’ha schiaffeggiata due volte e ammanettata a un letto in un ufficio della fabbrica. Il giorno seguente, il 26 aprile, la donna è stata trasferita al Primo Centro di detenzione della città di Tangshan. Il capo sezione Wang Yuhe, in due occasioni, ha ordinato ai detenuti di ammanettarla e incatenarla, una di queste per cinque giorni, durante i quali non le hanno dato né cibo né acqua.
Il 17 settembre la fabbrica ha inviato la signora Xiujuan al Primo Campo di lavoro della provincia dell’Hebei. La guardia Du le ha legato mani e piedi con delle bende, per impedirle di praticare gli esercizi del Falun Gong. L’ha inoltre costretta a spogliarsi completamente per verificare che non avesse nascosto materiali relativi al Falun Gong. In segno di protesta, la signora Zhang ha iniziato uno sciopero della fame durato 11 giorni. È stata rilasciata in libertà vigilata il 27 ottobre 2000.
Arrestata per strada nel 2001 e inviata nuovamente in un campo di lavoro
Alle 21:00 del 6 luglio 2001 Xiujuan stava camminando per strada, quando è stata fermata da un agente della Stazione di polizia di Xijiatao che le ha chiesto se praticasse il Falun Gong e l’ha accusata di aver affisso volantini della pratica sui muri pubblici. Le ha ordinato di seguirlo alla stazione di polizia e, al suo rifiuto, l’ha colpita alla testa con un manganello elettrico. È sopraggiunto un secondo agente che l’ha atterrata e ha chiamato una pattuglia: altri quattro agenti sono arrivati e l’hanno caricata sul veicolo.
Il vice capo Li Baotian l’ha schiaffeggiata più di 10 volte e l’ha rinchiusa in una gabbia. Tre o quattro ore dopo Liu Zheng, un capo sezione dell’Ufficio 610 del distretto di Guye, è arrivato e l’ha colpita al volto altre due volte, dopodiché l’hanno tenuta ammanettata tutta la notte. Il giorno successivo è stata trasferita al Centro di detenzione del distretto di Guye.
Una guardia di nome Wang Lei l’ha frustata con un tubo di gomma per oltre 10 minuti. La gamba destra è rimasta gravemente contusa e non è guarita prima di due settimane. Wang ha inoltre ordinato alla detenuta Liu Yan di picchiarla. Xiujuan non è riuscita a mangiare per cinque giorni.
Il 13 luglio 2001, su ordine di Liu, il centro di detenzione ha ammanettato la signora Zhang e più di una decina di altri praticanti, per farli poi sfilare per strada.
Il 15 ottobre 2001 la signora Liu è stata trasferita al Primo Campo di lavoro della provincia dell’Hebei per scontare un termine non specificato. È stata privata del sonno e costretta a studiare materiali diffamatori sul Falun Gong. È stata rilasciata il 2 aprile 2002.
Detenzione in un centro di lavaggio del cervello per 10 mesi (2002 – 2003)
Il 2 novembre 2002 più di una decina di persone provenienti dal Dipartimento di polizia della città di Tangshan, dall’Ufficio 610, dal Dipartimento di polizia del distretto di Guye e dalla Fabbrica tessile di Tangshan, hanno fatto irruzione nell’abitazione della signora Zhang. Cinque uomini l’hanno colpita con pugni e calci, finché il marito non ha intimato loro di fermarsi.
La signora Zhang ha rifiutato di seguirli, e gli agenti l’hanno caricata a forza sull’auto di pattuglia. Il capo sezione Liu del Dipartimento di polizia della città di Tangshan l’ha interrogata presso la Stazione di polizia di Linxi e schiaffeggiata più di 10 volte: a seguito dei maltrattamenti il naso le è rimasto tumefatto, aveva una ferita sulla guancia sinistra e il volto gonfio.
Liu l’ha poi ammanettata a una sedia di ferro. Un altro agente le ha avvolto i fili collegati a un manganello elettrico manuale attorno ai due mignoli e le ha infilato uno straccio in bocca. Ha poi azionato ripetutamente il dispositivo. Ad ogni giro di manovella, Xiujuan urlava dal dolore e sudava copiosamente. L’agente rideva delle sue urla. Le dita, in seguito alle scariche elettriche, le si sono fratturate.
Gli agenti di polizia si sono alternati nella sorveglianza in gruppi di tre, impedendole di dormire per due notti. Le hanno calpestato la testa, causandole la caduta di gran parte dei capelli. Il volto e le mani erano gonfi. A un certo punto ha anche perso conoscenza.
La notte del 4 novembre 2002 la signora Zhang è stata trasferita alla Stazione di polizia di Lindong. Due giorni dopo un addetto alla sicurezza della sua fabbrica l’ha condotta alla Scuola di giurisprudenza della città di Tangshan (un centro di lavaggio del cervello). La donna si è rifiutata di guardare i video diffamatori sul Falun Gong ed è stata torturata.
Il 14 aprile 2003 Wang Zhijie e Meng Tielin l’hanno trascinata a terra e malmenata. Wang l’ha colpita con cinque o sei calci sferrati con scarpe di cuoio; è stata colpita con forza anche alla testa. Meng l’ha schiaffeggiata due volte con forza.
Il 14 settembre 2003 Wang e Zhang Yaning l’hanno spinta fuori dalla sua cella e condotta in un ufficio. Zhang l’ha schiaffeggiata con forza otto volte, provocandole due lacerazioni alle labbra. Sanguinante, Xiujuan non è riuscita a mangiare per due giorni. È stata inoltre privata del sonno per un periodo di tempo.
Durante i 10 mesi trascorsi nel centro di lavaggio del cervello, il datore di lavoro le ha sospeso l’erogazione dello stipendio, per un totale di quasi 3.000 yuan (circa 390 euro).
Costretta a vivere in esilio nel 2008 e arrestata nel 2010
A mezzogiorno del 20 febbraio 2008 quattro auto della polizia si sono fermate davanti al condominio della signora Zhang, ma lei non era in casa. Gli agenti hanno fatto irruzione e hanno sequestrato il computer, la stampante e un tagliacarte. Venuta a conoscenza della perquisizione, la donna è stata costretta a vivere lontana da casa.
Il 28 agosto 2010, a una fiera nella città di Qian’an (sotto l’amministrazione giuridica di Tangshan), Xiujuan è stata arrestata dagli agenti della Stazione di polizia del comune di Taipingzhuang mentre insieme a un’altra praticante parlava del Falun Gong con alcune persone. Le due donne sono state trascinate fino alla stazione di polizia: entrambe durante il trascinamento hanno perso una scarpa.
La signora Zhang è stata successivamente trasferita in un centro di lavaggio del cervello. Il 29 agosto 2010, dopo l’ 01:00, è precipitata da una stanza situata al quarto piano. Ha riportato gravi lesioni al bacino e al femore, le sono caduti alcuni denti, la bocca e gli occhi erano gonfi e le braccia piene di lividi.
Poche ore dopo la figlia è corsa all’Ospedale popolare di Qian’an e ha chiesto spiegazioni alla polizia sul motivo per cui la madre fosse caduta da un’altezza così elevata. Gli agenti hanno sostenuto che era caduta da sola. La figlia ha ritenuto invece che i maltrattamenti subiti potessero aver spinto la madre a gettarsi dall’edificio.
Arrestata nel 2016
Il 6 giugno 2016 la signora Zhang è stata arrestata mentre parlava con alcune persone del Falun Gong a una fiera. Gli agenti della Stazione di polizia di Yangliuzhuang l’hanno consegnata al Dipartimento di polizia della contea di Luan. È stata rilasciata in un momento non precisato.
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