(Minghui.org) Secondo quanto appreso di recente dal sito Minghui, una coppia sposata della città di Jinan, nella provincia dello Shandong, è stata condannata per la propria fede nel Falun Gong.

La signora Li Shanshan ha ricevuto una pena di tre anni e mezzo, mentre suo marito, il signor Yu Yaou, è stato condannato a un anno e mezzo. L’arresto risale al luglio dello scorso anno, dopo che le telecamere di sorveglianza li avevano ripresi mentre distribuivano materiale informativo sul Falun Gong.

Durante la detenzione presso il Centro di detenzione di Jinan, si udiva spesso la coppia gridare: “La Falun Dafa è buona e Verità, Compassione, Tolleranza sono buone”. Il signor Yu è stato successivamente trasferito in una struttura non specificata.

La signora Li ha intrapreso uno sciopero della fame in segno di protesta ed è stata sottoposta ad alimentata forzata due volte al giorno. Prima di ogni procedura veniva ammanettata e incatenata, poi trasportata su una sedia a rotelle alla clinica interna del centro. Secondo le informazioni disponibili, almeno quattro guardie partecipavano all’operazione, somministrando il cibo talvolta direttamente in bocca, altre volte attraverso un sondino inserito nel naso.

Ad aprile, quando la signora Li è stata trasferita in una struttura carceraria, appariva visibilmente dimagrita. Non è certo se suo marito sia già stato formalmente incarcerato.

Persecuzioni passate

Nel corso degli anni, la coppia è stata ripetutamente presa di mira per la propria fede. Nel marzo 2015, il signor Yu, allora dottorando, è stato arrestato e detenuto per aver espresso, nell’incipit della sua tesi, la propria gratitudine al Falun Gong per la forza che gli aveva infuso nel completare il percorso accademico.

Il 9 maggio 2018, la signora Li, rappresentante legale e titolare della Jiannai Import & Export Trading Co. Ltd., è stata molestata al telefono da un agente di polizia mentre si trovava su un treno diretto a Shanghai per un viaggio di lavoro. Poco giorni dopo il suo rientro, lei e il signor Yu sono stati fermati a un casello autostradale di Linyi, nella provincia dello Shandong, intorno alle 20:00 del 20 maggio; la polizia locale, per impedire la partenza dell’auto, ha posizionato un grosso masso contro le ruote.

La coppia è rimasta nel veicolo fino a mezzogiorno del 21 maggio, fino a quando un gruppo di agenti provenienti da Jinan è arrivato sul posto. Gli agenti hanno permesso alla coppia di ripartire verso Jinan, e li hanno seguiti per tutto il tragitto, spiegando che la misura era stata adottata perché si trattava di un periodo considerato sensibile, infatti il 10 giugno, si sarebbe tenuta a Qingdao la 18ª Riunione del Consiglio dei capi di Stato dei Paesi membri dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO).

Nel pomeriggio del 21 maggio, dopo essere arrivati a Jinan, la situazione per la coppia si è alquanto complicata. La polizia ha spruzzato acqua al peperoncino all’interno della loro auto e, verso le 15:00 hanno sfondato il finestrino del veicolo e li hanno trascinati fuori con la forza.

Quella stessa notte sono stati portati alla Stazione di polizia di Qianfoshan e trattenuti per diverse ore prima di essere rilasciati. Il giorno successivo, il 22 maggio, la signora Li è tornata alla stazione di polizia per chiedere la restituzione dei suoi libri del Falun Gong confiscati durante l’operazione, ma è stata arrestata immediatamente; anche il marito, impiegato nella sua azienda, è stato arrestato più o meno nello stesso arco di tempo. La polizia ha inoltre effettuato una perquisizione nella sua azienda.

Intorno alle 02:00 del 23 maggio, la coppia è stata trasferita al Centro di detenzione di Zhonggong . La signora Li si è rifiutata di entrare nella struttura e gli agenti, per portarla all’interno, l’hanno sollevata di peso, facendola cadere sulle scale. L’urto contro un gradino le ha provocato lo scheggiamento di uno degli incisivi.

Durante la detenzione la signora Li ha iniziato uno sciopero della fame ed è stata sottoposta ad alimentazione forzata. Inoltre è rimasta ammanettata e incatenata per un’intera settimana e, dal 10 al 21 giugno, è stata tenuta in cella d’isolamento. In quei giorni le guardie le hanno mostrato una lettera che sostenevano provenisse dal marito, dove la esortava a riprendere a mangiare, ma la lettera in realtà era stata scritta dagli agenti stessi.

Il 21 giugno i genitori della signora Li hanno pagato 4.000 yuan (circa 515 euro) per ottenere la liberazione su cauzione sua e di suo marito.

A metà marzo 2019 la signora Li e il signor Yu sono andati a Shanghai per partecipare a una fiera del commercio estero e sono stati tenuti sotto sorveglianza. Al termine dell’evento, il 21 marzo, mentre stavano per salire sul treno ad alta velocità per lasciare la città, la polizia ha chiesto di controllare i loro documenti e i bagagli.

I due si sono rifiutati e hanno dichiarato agli agenti che perseguitare i praticanti del Falun Gong era illegale. La polizia ha cercato di trascinarli via, attirando l’attenzione dei passanti presenti alla stazione.

Dopo essere stati condotti in un ufficio, un agente ha mostrato un foglio di carta alla signora Li sostenendo che avesse diffuso informazioni sul Falun Gong tramite il sito web Minghui, mentre in realtà si trattava di un articolo pubblicato il 20 marzo 2019 che documentava la persecuzione subita dalla coppia tra maggio e giugno 2018.

La coppia ha ribadito agli agenti che in Cina non esiste alcuna legge che criminalizzi il Falun Gong. Nel pomeriggio sono stati rilasciati e sono partiti da Shanghai.

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