(Minghui.org) Zhou Liangrong, una donna di 82 anni di Chongqing, è stata arrestata il 13 giugno scorso per aver distribuito materiale informativo sul Falun Gong.
La signora Zhou è attualmente detenuta presso l’Ospedale della polizia di Beibei. La polizia ha affermato che le è stata diagnosticata un’insufficienza cardiaca e che necessita di cure. Alla sua famiglia è stato negato il diritto di farle visita.
Liangrong è una pensionata del frutteto Yuzui di Jiangbei. Suo nonno era un influente banchiere che ha lasciato alla famiglia una cospicua eredità. Dopo che il Partito Comunista Cinese (PCC) ha preso il potere in Cina, i funzionari del governo locale hanno sequestrato i beni della famiglia e l’hanno posta sotto sorveglianza. Nel 1996 la signora Zhou e sei delle sue sette sorelle, hanno iniziato a praticare il Falun Gong e sono riuscite a dare meno importanza ai beni material, e hanno smesso di cercare di riottenere i beni di famiglia dal PCC.
Il 20 luglio 1999 il Partito Comunista Cinese ordinò una campagna di persecuzione a livello nazionale per sradicare il Falun Gong. Le sorelle Zhou furono nuovamente prese di mira per aver mantenuto la loro fede. Una di loro, la signora Zhou Liangzhu, fu arrestata per aver fatto visita alla sorella il 20 luglio 2000 e fu condannata a 15 mesi di campo di lavoro. Era ormai in fin di vita, a causa delle torture subite durante la detenzione, quando fu rilasciata il 12 dicembre 2002. Morì 10 mesi dopo, il 17 ottobre 2003.
La persecuzione della signora Zhou Liangrong
Primo periodo nel campo di lavoro
Liangrong è stata arrestata nel dicembre 2000 per aver rivendicato il diritto di praticare il Falun Gong, ed è stata condannata a due anni di reclusione in un campo di lavoro, dove veniva spesso ammanettata e tenuta in cella d’isolamento. Ha intrapreso diversi scioperi della fame per protestare. Nel marzo 2002, la signora Zhou è stata trasferita dal Campo di lavoro forzato femminile di Chongqing al Carcere femminile della provincia del Sichuan, dove è stata sottoposta a un programma di lavaggio del cervello.
Secondo periodo nel campo di lavoro
La signora Zhou e sua sorella minore, la signora Zhou Liangjuan, sono state arrestate il 19 marzo 2004 per aver parlato del Falun Gong con alcune persone su un autobus. Il giorno successivo, la polizia ha picchiato le sorelle e Liangrong ha riportato una commozione cerebrale. Nonostante le sue condizioni, il 2 aprile la polizia ha portato lei e la sorella al Centro di detenzione del distretto di Nan’an, condannandole a tre anni di campo di lavoro forzato. Durante la detenzione nel Campo di lavoro forzato femminile di Chongqing, è stato loro negato il diritto alle visite dei familiari.
Costrette a vivere lontano da casa
All’inizio di luglio 2011 un gruppo di agenti dell’Ufficio per la sicurezza interna del distretto di Yuzhong ha fatto irruzione nell’abitazione che la signora Zhou condivideva con la figlia. Poiché lei non era in casa, la polizia ha detto alla figlia che era già ricercata per aver spedito lettere contenenti informazioni sul Falun Gong. Non riuscendo a trovare la signora Zhou, la polizia ha molestato frequentemente sua figlia.
La polizia si è recata nuovamente a casa della signora Zhou la sera del 29 marzo 2012, in un altro tentativo fallito di arrestarla. La praticante è stata costretta a vivere lontano da casa per evitare l’arresto.
Condotta al centro di lavaggio del cervello
A causa delle continue vessazioni da parte della polizia, la signora Zhou si è recata all’ufficio della comunità, nel tentativo di chiarire i fatti relativi al Falun Gong. È stata arrestata durante la seconda visita, il 26 ottobre 2016, e condotta al centro di lavaggio del cervello di Nanshan.
Molestata e casa perquisita
Il 23 agosto 2019 un gruppo di agenti ha molestato la signora Zhou a casa sua. Xu, dell’Ufficio per la sicurezza interna del distretto di Nan’an, le ha mostrato una foto e l’ha accusata di aver distribuito volantini sul Falun Gong insieme a un’altra praticante, la signora Liu Changxiu. Le hanno confiscato i libri sul Falun Gong, una foto del fondatore della pratica, le cassette delle lezioni del Falun Gong e materiale informativo.
La signora Zhou ha cercato di chiarire loro i fatti riguardo al Falun Gong, ma si sono rifiutati di ascoltarla.
La polizia ha portato la signora Zhou alla Stazione di polizia di Huangjueya verso mezzogiorno e poi l’ha condotta alla Stazione di polizia di Nanping, per il rilevamento delle impronte digitali e il prelievo di un campione di sangue. È stata rilasciata nel pomeriggio.
Messa agli arresti domiciliari
Nel pomeriggio del 12 maggio 2020 un agente della Stazione di polizia di Nanshan si è recato al domicilio della signora Zhou e le ha ordinato di rimanere a casa il giorno successivo, che era la Giornata mondiale del Falun Dafa, ma lei si è rifiutata di obbedire.
Intorno alle 19:00 del giorno successivo, diversi agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione della signora Zhou e l’hanno sottoposta agli arresti domiciliari per sei mesi. Due agenti sono rimasti fuori dalla sua abitazione per monitorare le sue attività quotidiane.
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