(Minghui.org) Il 19 luglio scorso i praticanti del Falun Gong di Vancouver, in Canada, insieme a persone di ogni estrazione sociale, hanno organizzato una manifestazione pacifica e una veglia a lume di candela davanti al consolato cinese per ricordare i praticanti deceduti durante i 27 anni di persecuzione attuata dal Partito Comunista Cinese (PCC). Hanno inoltre lanciato un appello per invitare le persone a porvi fine.
Durante la manifestazione sono intervenuti praticanti cinesi perseguitati e attivisti per la democrazia di Hong Kong, che hanno condannato il PCC per decenni di brutale persecuzione nei confronti del Falun Gong. Hanno affermato che tutti dovrebbero avere il diritto intrinseco alla libertà di credo, poiché non si tratta di un dono concesso da alcun governo; nessuna tirannia potrà mai sconfiggere la libertà, nessuna menzogna potrà nascondere per sempre la verità. Possa la verità venire alla luce e possa essere fatta giustizia.







Lo scorso 19 luglio i praticanti hanno esposto striscioni e cartelli davanti al consolato cinese (Minghui.org)
Invito alla scelta consapevole
La sera, i praticanti sono rimasti in silenzio davanti al consolato cinese, tenendo solennemente in mano striscioni che recitavano in cinese e in inglese: “27° anniversario della protesta del Falun Gong contro la persecuzione”, “Allontanatevi dal male, scegliete la gentilezza”, “Basta perseguitare il Falun Gong”, “Il mondo ha bisogno di Verità-Compassione-Tolleranza”, “Fermate il prelievo di organi dai praticanti del Falun Gong autorizzato dal PCC”. Hanno smascherato le menzogne diffuse dal PCC per giustificare la persecuzione, esortando le persone a impedire al Regime cinese di continuare il prelievo di organi dai praticanti del Falun Gong. Le auto che passavano suonavano il clacson, per esprimere il loro sostegno e la loro approvazione.
La sera del 19 luglio scorso i praticanti hanno organizzato un’evento e una veglia a lume di candela, per commemorare i praticanti torturati a morte nel corso dei 27 anni di persecuzione (Minghui.org)
La signora Fang, portavoce dell’Associazione Falun Dafa di Vancouver, ha affermato che, sebbene i praticanti abbiano resistito per 27 anni di persecuzione, non hanno mai reagito con odio o violenza. Al contrario, hanno continuato coraggiosamente a raccontare alla gente la verità sulla persecuzione. Ha aggiunto: “Chiediamo a tutte le persone di buon cuore di scegliere la propria coscienza, piuttosto che l’indifferenza. Che alla fine prevalga la giustizia!”.
La signora Fang, portavoce dell’Associazione Falun Dafa di Vancouver, è intervenuta alla manifestazione (Minghui.org)
Le azioni del PCC hanno risvegliato anche il popolo cinese. Secondo David Liu, rappresentante del Centro Servizi “Uscire dal PCC” di Vancouver, oltre 400 milioni di cittadini cinesi hanno già rinunciato al PCC sul sito di The Epoch Times. Ha affermato: “La violenza può incutere paura, ma non può conquistare il cuore delle persone; mentre la gentilezza, la giustizia e la fede, alla fine si guadagneranno il rispetto della gente”.
La sera, i praticanti hanno tenuto una veglia a lume di candela.
Secondo le statistiche Minghui, dal 20 luglio 1999, quando il PCC ha dato inizio alla persecuzione del Falun Gong, 5.359 praticanti sono deceduti a causa della persecuzione, ma il numero effettivo delle vittime potrebbe essere di gran lunga superiore, per via dell’insabbiamento e della censura su Internet da parte del PCC.
Riconquistare la libertà dopo anni di persecuzione
La signora Tang, un’insegnante di scuola elementare della provincia dello Shanxi, è stata arrestata, incarcerata e mandata tre volte nei campi di lavoro. Arrivata a Vancouver nel maggio di quest’anno, ha ringraziato i praticanti fuori dalla Cina per essersi adoperati a ottenere il suo rilascio. Una volta riacquistata la libertà, ha sentito un enorme sostegno che l’ha resa determinata a farsi avanti, per “alzare la voce a difesa dei praticanti del Falun Gong ancora perseguitati dal PCC in Cina”.
Ricordando quella notte terrificante del 22 febbraio 2014, la signora Tang ha detto di essere stata arrestata dagli agenti di polizia che la stavano sorvegliando, mentre spiegava alla gente i fatti relativi alla persecuzione. Uno di loro l’ha afferrata per un braccio e le ha urlato: “Pratichi il Falun Gong. Ti strapperò il cuore, poi il fegato, seguito dai reni, e infine i polmoni”.
Sebbene siano trascorsi molti anni, ha affermato che quella voce è come un demone che le fa rizzare i capelli ed è indimenticabile. Tuttavia, ha comunque scelto coraggiosamente di raccontare la sua storia alla gente, “non possiamo avere paura di fronte al male, non possiamo tirarci indietro”, “possiamo fermare il male solo smascherandolo”.
La signora Tang ha affermato: “Devo denunciare i crimini del PCC. So bene che smascherare il male significa annientarlo”.
Persone di ogni estrazione sociale esprimono il proprio sostegno
All’evento e alla veglia a lume di candela hanno partecipato molti membri del Partito Democratico Cinese, per sostenere i praticanti.
I membri del Partito Democratico Cinese hanno partecipato alle attività, per sostenere i praticanti del Falun Gong (Minghui.org)
Nel suo discorso, Edmund Leung, presidente della Società di Vancouver a sostegno del Movimento Democratico, ha affermato che la tirannia del PCC e la sua giurisdizione estesa si stanno espandendo oltre i confini della Cina e di Hong Kong. Ha ricordato che, 27 anni fa il PCC ha lanciato una campagna per sradicare il Falun Gong, semplicemente perché “il PCC non può tollerare alcuna fede, lealtà o gruppo che non sia in grado di controllare. Da allora, questa persecuzione non si è mai fermata; anzi, ultimamente sta peggiorando”.
Edmund Leung, presidente della Società di Vancouver a sostegno del Movimento Democratico, è intervenuto alla manifestazione (Minghui.org)
Edmund ha sottolineato che la persecuzione di cittadini innocenti, perpetrata dal PCC, non si fermerà ai praticanti del Falun Gong, né si limiterà ai confini della Cina. La repressione nei confronti della popolazione di Hong Kong ne è la testimonianza più tangibile.
Ha poi affermato: “Il PCC segue le persone in tutto il mondo come un’ombra: le sorveglia, esercita pressioni sulle loro famiglie in Cina e, anche dopo che queste persone hanno attraversato l’oceano in cerca di libertà, il regime cerca di metterle a tacere. Questa è la vera manifestazione della repressione transnazionale”.
Yuan Wei, membro della sezione canadese del Partito Democratico Cinese, ha partecipato alla veglia, per sostenere i praticanti del Falun Gong (Minghui.org)
Yuan Wei, membro della sezione canadese del Partito Democratico Cinese, ha affermato nel suo discorso che tutti dovrebbero avere il diritto intrinseco alla libertà di credo. Non si tratta di qualcosa concesso da alcun governo, eppure il PCC, questo “tiranno illegale e violento”, reprime da tempo i diritti umani fondamentali, tra cui la libertà religiosa, la libertà di espressione, ecc., e “infligge profonde sofferenze a innumerevoli famiglie in Cina”.
Ha affermato: “Da oltre due decenni, le accuse di detenzione, tortura e altre gravi violazioni dei diritti umani nei confronti dei praticanti del Falun Gong hanno ricevuto costante attenzione da parte della comunità internazionale, degli esperti delle Nazioni Unite in materia di diritti umani e delle organizzazioni cinesi per i diritti umani. Queste accuse meritano un’indagine aperta, indipendente e trasparente, per garantire che tutte le azioni in violazione dei diritti umani siano assicurate alla giustizia”.
Ha concluso la sua orazione, osservando: “Credo che nessuna tirannia possa mai trionfare sulla libertà, nessuna menzogna possa mai nascondere per sempre la verità. Possa la verità venire alla luce, possa essere fatta giustizia e possa la Cina inaugurare presto la libertà, la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, consegnando veramente il potere al popolo cinese».
Zhang Xi, membro del Partito Democratico Cinese, ha partecipato alla veglia (Minghui.org)
Anche Zhang Xi, un’altro membro del Partito Democratico Cinese, ha preso parte alla veglia, dichiarando di nutrire “rispetto e sostegno per coloro che sono perseguitati” per la loro fede.
Ha affermato: “Tutti dovrebbero godere di dignità, libertà di pensiero e diritti umani fondamentali. Non dovrebbero essere brutalmente repressi o perseguitati per il proprio credo”.
Ha aggiunto che la tirannia del PCC perseguita il popolo cinese da 77 anni, ma che “un regime del genere, che sta diventando sempre più folle, è destinato a perire”.
Ha concluso il suo discorso con le parole: “Credo che un giorno la luce della libertà e della giustizia risplenderà sulla nostra terra natale”.
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