(Minghui.org) Ho iniziato a praticare la Falun Dafa nel 1996. Durante tutti questi anni sul cammino della coltivazione, il Maestro Li mi ha sempre protetta, so che Lui può utilizzare ogni cosa nella mia vita e nel lavoro per aiutarmi a migliorare ed elevare la mia xinxing.

Ripensandoci, le sofferenze e gli stenti di quegli anni di persecuzione, sono ormai svaniti da tempo, ma è rimasta l’immensa compassione del Maestro per i suoi discepoli e per gli esseri senzienti, nonché la mia gratitudine sconfinata. Dalla Fa ho compreso che nessuna delle persone di oggi ha un passato semplice, e che i praticanti hanno la responsabilità di salvarle.

Percorrere il mio sentiero per salvare le persone

L’anno scorso lavoravo come bracciante per mezza giornata. Dopo aver completato gli esercizi della Dafa, inviato pensieri retti e dopo una colazione frugale correvo a lavoro, dovevo essere lì entro le 07:30.

A fine lavoro, mentre tornavo a casa chiarivo i fatti alle persone che incontravo, ma un giorno, per qualche motivo, non sono riuscita ad aiutare nessuno a dimettersi dal Partito Comunista Cinese (PCC) e dalle sue organizzazioni affiliate e la cosa mi ha messo di cattivo umore. Dopo aver ascoltato un podcast di Minghui, ho ricevuto un suggerimento dal Maestro: ho compreso che il mio campo dimensionale era impuro, avevo un forte indottrinamento del Partito ed ero attaccata all’ego e a convalidare me stessa. Ciò era evidente nel modo in cui sceglievo le persone che ritenevo adatte a chiarirgli i fatti.

Mi sono chiesta: “Riesco a lasciar andare il mio ego? Ad affidare tutto al Maestro? Credo davvero di essere onnipotente? Perché sto cercando di organizzare io stessa il mio percorso di coltivazione? Perché non lascio che le cose seguano semplicemente il loro corso naturale?”. Ho quindi cercato di liberarmi del mio ego e chiesto al Maestro di rafforzarmi, e così poco dopo mi sono sentita avvolta da un’immensa compassione.

La mattina seguente ho portato con me una dozzina di calendari della Dafa. Mentre andavo al lavoro ho pensato che chiunque avessi incontrato avrebbe potuto avere un legame predestinato con me, così ho regalato un calendario a tutti. Ero di fretta, quindi ho praticamente corso per tutto il tragitto. Lungo la strada ho incontrato due signore anziane e ho chiesto: “Ehi, volete un calendario? Contiene i principi di Verità, Compassione, Tolleranza”.

Una di loro ha detto: “Si per favore, dammene uno”. Le ho chiesto se sapesse di cosa si trattasse e se avesse già visto quei calendari in precedenza. Mi ha risposto di sì e mi ha detto di aver anche già rinunciato al PCC e alle sue organizzazioni giovanili.

Ho quindi chiesto all’altra signora, che ha detto di non aver ancora rinunciato. Dopo averle spiegato l’importanza di lasciare il PCC, ha accettato volentieri.

Continuando a camminare, ho incontrato un signore anziano e gli ho offerto un calendario, solo dopo ho scoperto che era un membro del Partito. Ha ammesso la bontà della Dafa e ha deciso di dimettersi dal PCC. È stato fantastico poter aiutare qualcuno a dimettersi dal PCC nei 10 minuti di cammino per andare al lavoro.

Mentre tornavo a casa a mezzogiorno, ho continuato a distribuire calendari. Chiunque incontrassi, mi ripetevo: “Devo mettere da parte il mio ego per il bene degli esseri senzienti”, e quello che è successo in seguito è stato davvero incredibile. Se il giorno prima non ero riuscita a convincere nessuno a dimettersi, quel giorno erano tutte disposte a farlo: di qualunque età o condizione sociale, sono riuscita ad aiutarli a dimettersi dopo poche frasi, e tutti sono stati molto grati. In totale, quel giorno ho aiutato 11 persone a dimettersi dal PCC. Mi sono sentita avvolta da un caldo campo di energia e ho capito che il Maestro mi stava rafforzando.

Il giorno dopo ho incontrato una donna e sono andata dritta al punto: “Salve! Hai mai sentito parlare della possibilità di dimetterti dal PCC per garantirti sicurezza? Hai visto in questi ultimi anni tutti i disastri naturali e causati dall’uomo, quante persone sono morte a causa della pandemia? Hai sentito parlare di quante persone erano costrette a fare la fila per far cremare i propri familiari?”

La donna ha risposto: “Quattro persone della mia famiglia sono morte durante la pandemia. Ormai l’ho superato, quindi non piango più quando ne parlo, ma prima non riuscivo a smettere di piangere non appena sentivo parlarne.”

Le ho quindi spiegato perché era necessario lasciare dal PCC per stare al sicuro. Lei era d’accordo e ha detto con rimpianto: “Se solo ti avessi incontrata prima, i miei familiari avrebbero potuto salvarsi!” Mi sono commossa quando l’ha detto.

Risate a tavola

Dopo il Capodanno cinese ho cambiato lavoro e ho iniziato a lavorare per una coppia di anziani. Preparavo i pasti, mi occupavo di tener pulita la casa e facevo il bucato.

L’uomo aveva 96 anni e sua moglie 87, tutti e due ex-funzionari del Partito Comunista Cinese, erano in pensione e in condizioni di salute cagionevole. L’uomo utilizzava un deambulatore per muoversi e anche la donna aveva difficoltà a camminare, tuttavia entrambi avevano ancora la mente molto lucida. Quando mi hanno incontrata per la prima volta, dopo essermi presentata e aver parlato di me, ho detto di avere più di 60 anni e che ero in ottime condizioni fisiche e mentali: mi hanno chiesto di iniziare a lavorare il giorno successivo.

Ho detto subito alla moglie che praticavo la Falun Dafa e, le ho confidato che mio marito non riuscendo a sopportare le molestie della polizia, e che non potendo vivere con quella paura costante, più di 20 anni fa aveva voluto divorziare perché non volevo rinunciare al mio credo. Le ho detto: “Lei e suo marito parlatene. Se non riuscite ad accettarlo, va bene lo stesso. Basta che me lo dite e domani non tornerò”.

Poco dopo essere tornata a casa, il marito mi ha chiamata dicendomi: “La tua fede non è un problema per questo lavoro. Puoi venire domani come previsto”. Ero felice che avessero scelto di essere gentili e che fossero disposti a darmi una possibilità.

La moglie era molto esigente in fatto di pulizia, aveva sostituito la lavatrice completamente automatica con una semiautomatica, perché riteneva che il bucato sarebbe stato più pulito, lavandolo in parte a mano. Dovevo seguire le sue istruzioni: prima dovevo strofinare a mano tutti i capi, poi metterli in lavatrice, solo due alla volta. Ripetevo questo processo meticoloso finché non erano tutti lavati, dopodichè dovevo rimettere tutti i capi insieme nella lavatrice per un risciacquo finale.

Per i praticanti, qualunque cosa capiti nella coltivazione non è mai casuale. Ho pensato, quello che mi sta capitando deve servire per aiutarmi a lasciare andare alcuni dei miei attaccamenti. Dato che ero impaziente, questi eventi mi hanno dato modo di temprare il mio carattere.

La nuova dentiera della moglie non aderiva bene, e così l’accompagnavo dal dentista ogni volta che era necessario per farla sistemare. A volte aiutavo anche il marito a comprare medicine e a sbrigare altre commissioni. Una volta mi ha chiesto di comprare delle patate, poi mentre ero già per strada, mi ha telefonata per dirmi che dovevo anche andare a comprare delle medicine in un posto lontano.

Inizialmente volevo trovare un lavoro con orari più brevi, perché volevo fare anche altre cose, ma spesso facevo commissioni per loro nel mio tempo libero, cosa che in realtà non volevo fare. Mi chiedevo cosa avrei fatto se fossero stati i miei genitori. Pensavo che queste persone avessero probabilmente un grande legame predestinato con me e che dovessero essere salvate.

Dopo averci riflettuto, ogni volta che la moglie diceva di aver bisogno di qualcosa, andavo a comprarla, anche se non faceva parte del mio lavoro.

Una volta sono andata in sette farmacie diverse per comprare le loro medicine. Hanno insistito per darmi i soldi del taxi, ma ho rifiutato. La moglie ha detto: “Dovessimo prendere noi stessi un taxi e andare in così tante farmacie, avremmo speso molto. Devi accettare il rimborso; non possiamo lasciarti fare tutta quella strada inutilmente”.

Le ho risposto: “Il Maestro Li ci chiede di pensare agli altri. Se non praticassi la Falun Dafa, probabilmente avrei accettato i tuoi soldi, ma non posso mentire: ho usato i mezzi pubblici invece del taxi”. Alla fine, ho accettato solo il rimborso del biglietto dell’autobus.

Mi ha confidato: “La prima donna che abbiamo assunto aveva circa 50 anni ed era in pessime condizioni di salute. Non riusciva a portare la spesa se pesava più di due chili e doveva prendere un taxi per tornare a casa. E poi soffriva di mal d’auto. Si lamentava sempre di essere stanca, il solo sentirla dire che era stanca faceva sentire stanca anche me”.

Ho riso: “Guardami. Ho la fortuna di godere di buona salute. Se non praticassi la Falun Dafa, sarei finita come lei. Un tempo ero gravemente malata”.

Quando parlavamo dello stato attuale della società, ammettevano che non andava bene, ma se dicevo che il PCC non andava bene, non volevano ascoltarmi. Mi sono resa conto che dovevo procedere con calma. Se mi fossi coltivata bene, forse alla fine avrebbero cambiato idea.

Un giorno, la moglie ha avuto un arresto cardiaco ed è stata portata all’ospedale del capoluogo di provincia. Cogliendo l’occasione, ho approffondito l’argomento della Falun Dafa col marito. In seguito, ha accettato di dimettersi dal PCC e dalle sue organizzazioni affiliate e ha persino accettato un amuleto.

Quando i suoi due figli sono venuti a pranzo da noi, ho preparato quattro piatti per loro. Durante il pasto, mi hanno offerto del vino, ma ho rifiutato con fermezza. Ho spiegato loro che era per via della mia fede e poi ho iniziato a chiarire loro i fatti. Sono stati molto gentili e hanno compreso la verità.

Il figlio maggiore, che aveva più di 70 anni, ha detto: “Ho saputo che hai persino cucito un bavaglino per mio padre, quindi devi essere davvero gentile”. Ho risposto che, se mio padre fosse ancora vivo, avrebbe avuto un anno in più di suo padre. In lui riconoscevo i tratti di mio padre: tranquillo, gentile, comprensivo e sempre attento a non dare fastidio agli altri.

Alla fine, il figlio maggiore ha proposto un brindisi: “Con te come nostra testimone, tutti noi usciamo dal PCC”. Ho sollevato la mia ciotola di riso per brindare, il che ha fatto scoppiare tutti a ridere.

I praticanti della Dafa sono esseri fortunati. Solo facendo bene le tre cose possiamo ripagare il Maestro per la sua immensa compassione e la sua grazia salvifica. Ho più di 60 anni, ma il mio corpo si sente leggero e sono immersa nella luce divina della Dafa. Ho una comprensione completamente nuova del significato della vita e sono una delle vite invidiate dai Cieli.