(Minghui.org) La signora Chen Ying, della città di Qinhuangdao nella provincia dell'Hebei, sta rischiando un procedimento giudiziario per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.
Il calvario della signora Chen Ying è iniziato con il suo arresto del 17 aprile dell’anno scorso, da parte degli agenti dell’Ufficio per la sicurezza interna della città di Qinhuangdao e della Stazione di polizia di via Beihuan, che le hanno anche confiscato più di 10 libri del Falun Gong. Dopo oltre un mese di detenzione, Ying è stata rilasciata su cauzione.
Il 22 maggio scorso la signora Chen è stata informata dalla polizia che il suo caso era stato deferito alla Procura del distretto di Shanhaiguan.
Il 16 giugno Yang Bing, vicecapo della Stazione di polizia di via Beihuan, ha accompagnato la signora Chen in procura, per essere interrogata dai procuratori Ding Liang e Yang Si.
Alla fine di luglio l’agente di polizia Huang Shuo ha convocato il marito della signora Chen, con il pretesto di chiedere informazioni sul loro appartamento in affitto. L’uomo si è recato sul posto, ma gli è stato chiesto se sua moglie avesse in casa altri libri o materiale informativo del Falun Gong. L’uomo è stato costretto a firmare il verbale dell’interrogatorio.
Copyright © 2024 Minghui.org. Tutti i diritti riservati.