(Minghui.org) La signora Duan Jianhua, una donna di 57 anni della contea di Fuping, nella provincia dell’Hebei, è stata ripetutamente molestata per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal 1999.

Dopo averle estorto 8.000 yuan (circa 1.030 euro), il 17 luglio gli agenti l’hanno minacciata perchè non informasse altri praticanti del Falun Gong, né denunciasse l’accaduto a Minghui. Le hanno detto: “Sei una praticante spirituale. Dovresti essere grata che non ti abbiamo arrestata”.

Dettagli dell’ultimo episodio di molestia

Il 17 luglio gli agenti Li Yongjin e Li Xuewen dell’Ufficio per la sicurezza interna della contea di Fuping hanno fatto irruzione nell’abitazione della signora Duan. Li Yongjin ha detto: “Finalmente ti ho trovata”. Ha minacciato di ammanettarla e di farla condannare a tre anni.

Jianhua non ha ceduto e ha ricordato agli agenti che la libertà di credo è tutelata dalla Costituzione.

L’agente Li Xuewen l’ha interrotta: “Non serve parlarne con noi. Dacci semplicemente 100.000 yuan (circa 12.820 euro)”.

Quando la signora Duan ha spiegato di non avere un lavoro e di vivere da sola, Li Yongjin ha risposto: “Se non hai il denaro, allora dacci l’atto di proprietà della tua casa”.

“Non ce l’ho. È una casa in affitto”, ha replicato Jianhua

Li Yongjin non voleva arrendersi e ha insistito: “Chiama tua figlia. Lei potrà procurare il denaro.”.

La signora Duan ha spiegato che sua figlia guadagnava solo 3.000 yuan (380 euro) al mese e che, dopo aver pagato l’affitto e le spese essenziali, non le rimaneva nulla.

L’agente Li Yongjin ha insultato verbalmente Jianhua, le ha impedito di parlare e ha minacciato di arrestarla.

Gli agenti sono rimasti nell’abitazione per diverse ore. Non hanno permesso alla signora Duan di andarsene e l’hanno seguita persino quando andava in bagno.

Hanno inoltre perquisito l’abitazione e sequestrato oltre 400 libri del Falun Gong, 100 copie dei Nove Commentari sul Partito Comunista, più di 10 fotografie del fondatore del Falun Gong, tre computer, nove stampanti, 13 cartucce, 14 scatole di carta per fotocopie, due taglierine, una plastificatrice, otto rilegatrici e vari effetti personali.

Gli agenti se ne sono infine andati dopo averle estorto 8.000 yuan. Lei li ha affrontati dicendo: “Mi guadagno da vivere riciclando i rifiuti. Quanti soldi mi avete estorto nel corso degli anni? Non vi sentite in colpa a spendere il mio denaro?”.

Persecuzioni precedenti

Non è la prima volta che Jianhua viene perseguitata per la sua fede.

Il 31 marzo 2017 la polizia ha perquisito l’abitazione della donna e ha sequestrato i suoi libri sul Falun Gong, una stampante e un computer, per un valore complessivo superiore a 20.000 yuan (circa 2.560 euro). La donna è riuscita a fuggire dalla finestra sul retro ed è stata costretta a vivere lontano da casa per alcune settimane.

Il 12 maggio 2017 Gao Fengxian, responsabile dell’Ufficio 610 locale, insieme a una decina di agenti, ha fatto irruzione nell’abitazione della signora Duan. Hanno rovistato ovunque e confiscato un gran numero di effetti personali. La donna è stata arrestata e le hanno estorto più di 50.000 yuan (circa 6.410 euro).

Il 5 febbraio 2018 il tribunale ha condannato Jianhua a un anno di reclusione e a una multa di 2.000 yuan (circa 260 euro). Dopo la scarcerazione, la polizia ha continuato ininterrottamente a molestarla. Il tribunale ha inoltre pignorato 2.050 yuan (circa 260 euro) dal suo conto bancario per pagare la multa.

Il 16 luglio dello scorso anno l’agente Zhang Shijie ha pedinato Jianhua fino a casa di sua madre, dove ha sequestrato alcune centinaia di yuan (alcune decine di euro) in contanti, tra cui 500 yuan (circa 64 euro) in banconote su cui erano stampate informazioni sul Falun Gong e altro materiale del Falun Gong. Gli agenti hanno anche perquisito l’abitazione della madre.

La signora Duan è stata nuovamente arrestata il 18 luglio dello scorso anno. Le sono stati confiscati i materiali del Falun Gong e alcune centinaia di yuan che aveva con sé. È stata inoltre multata di 2.000 yuan.

Il 15 aprile scorso l’agente Zhang Shijie ha fatto irruzione nell’abitazione di Jianhua e ha sequestrato 1.000 yuan (circa 130 euro). L’ha anche minacciata di farla condannare a una pena detentiva.

L’agente Li Yonjin

L’ufficiale Li Xuewen

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