(Minghui.org) Ho 83 anni, nella primavera del 1995 ho iniziato a praticare la Falun Dafa (Falun Gong), una pratica di coltivazione di alto livello. Vorrei condividere alcune delle mie esperienze di coltivazione.

Mio figlio mi ha sostenuta ed è stato benedetto

I miei figli credono nella Falun Dafa e hanno sempre sostenuto la mia pratica. Una volta mio figlio mi ha detto: “Mi dispiace non aver dedicato allo studio l’impegno che avrei dovuto quando andavo a scuola; ora ora devi chiedere a qualcun altro di aiutarti a scrivere la tua condivisione di esperienze”.

Dopo la scomparsa di mio marito, miei figli hanno sono diventati ancora più solidali verso la mia coltivazione: ogni giorno, quando mi preparavo a studiare la Fa, mi preparavano i libri e gli occhiali da lettura per mostrarmi il loro sostegno, e mia figlia prima di andare a dormire mi sistemava le lenzuola. Mi sentivo davvero benedetta ad avere figli così devoti.

La scomparsa di mio marito non ha influenzato l’impegno che mettevo nel chiarire i fatti sulla Dafa e aiutare il Maestro a salvare le persone. Ho lavorato sul mio stato d’animo per non lasciarmi sopraffare dal sentimentalismo: non c’è più tanto tempo per salvare le persone, quindi devo fare del mio meglio.

Alcuni praticanti stampavano dei calendari da distribuire e diverse persone, ancora prima che fossero disponibili, mi dicevano già di volerne uno. Quando li ho avuti a disposizione, mio figlio mi ha detto: “Ti accompagnerò a consegnarli”.

Ha preso la bici elettrica e mi ha aiutata a salire sul sedile del passeggero. Gli ho detto: “Se incontriamo qualcuno lungo la strada, chiariscigli semplicemente i fatti”.

Mentre procedevamo, ha incontrato un uomo, si è fermato e gli ha detto: “Ho qualcosa di bello da darti!”. L’uomo gli ha chiesto cosa fosse, e mio figlio gli ha risposto che era un calendario: l’uomo l’ha preso con piacere.

A un incrocio, sotto un gazebo c’erano parecchi anziani che riposavano. Qualcuno ha detto: “Sta arrivando il Falun Gong. Cosa ci portate stavolta?”.

Mio figlio ha distribuito i calendari, gli opuscoli di chiarimento della verità e chiavette USB contenenti informazioni sulla Falun Dafa e dei suoi principi, e ha iniziato a parlarne con loro. Gli ha detto: “Leggeteli attentamente. Contengono le informazioni migliori!”. Poi ha raccontato loro anche alcune esperienze miracolose che aveva vissuto in prima persona.

Per esempio: in una notte buia, mentre guidava la sua moto in una zona senza lampioni, non si era accorto di tre grossi massi sulla strada, ci è passato sopra e ha forato la ruota posteriore. Ha gridato le frasi miracolose, “La Falun Dafa è buona; Verità, Compassione, Tolleranza sono buone”, ha puntato i piedi sulle pedane della moto ed è riuscito a rimanere in sella. Ma gli batteva forte il cuore per la paura. Ha creduto fermamente che il Maestro proteggendolo gli avesse risparmiato una fine ben peggiore.

Un’altra volta, mentre guidava un veicolo carico di meloni invernali del peso di circa 10.000 Jin (circa 6 tonnellate), all’improvviso un’auto si è affiancata da un lato, inoltre due grandi autoarticolati, uno davanti e l’altro sopraggiungeva da dietro, l’avevano intrappolato nel mezzo: era terrorizzato, ha gridato le frasi miracolose e ha aggiunto: “Maestro, ti prego, aiutami!”. L’auto miracolosamente è riuscita a superarlo e i meloni son rimasti a posto. È stata una situazione davvero ad alto rischio. I due veicoli erano a pochi centimetri dal toccarsi! Mio figlio ha detto: “Ero così spaventato che il cuore mi è quasi saltato fuori dal petto e ho sudato freddo”.

Ha tirato un grande sospiro di sollievo, era convinto che il Maestro l’avesse salvato quando ha pronunciato le frasi di buon auspicio. Sia lui che l’altro automobilista sono usciti indenni da quella situazione pericolosa.

Un’altra volta, mio figlio stava riportando al cantiere base alcune squadre di lavoratori per la pausa pranzo, dopo che avevano terminato i lavori sulla linea ferroviaria. Ad un incrocio, proprio mentre svoltava a destra, è arrivata un’auto a tutta velocità, che in un batter d’occhio avrebbe potuto scontrarsi col suo mezzo. Ha frenato bruscamente. I passeggeri erano terrorizzati e uno di loro ha gridato: “Siamo spacciati! Siamo spacciati!” In quel momento critico, mio figlio ha invocato rapidamente: “La Falun Dafa è buona!” Miracolosamente, ne sono usciti tutti illesi.

Dopo un po’ qualcuno seduto accanto a mio figlio ha chiesto: “Cosa dicevi?”. Ha spiegato che, nei momenti di pericolo, il Maestro ci proteggerà se invochiamo il suo aiuto.

Mio figlio ha raccontato queste sue esperienze ad alcuni abitanti del villaggio, dicendogli: “Queste sono esperienze che ho vissuto”.

Uno degli abitanti ha esclamato: “Che pericolo! Wow, gli Dei ti hanno protetto!”

In seguito è successo che gli abitanti del villaggio hanno smesso di stare ad ascoltare me e hanno preferito ascoltare le storie di mio figlio: prendevano da lui anche tutto il materiale informativo e qualcuno che ne avrebbe voluto altri ha chiesto: “Ne sono rimasti?”

Mio figlio rispondeva: “Non ora. Ma torneremo un’altra volta e ne porteremo altri”.

Il Maestro ci dona poteri soprannaturali

Una volta mentre inviavo pensieri retti, ho avuto improvvisamente la sensazione che qualcosa non andasse. Miei figli si prendevano cura di me in modo eccellente, facevano tutto il lavoro al posto mio, compreso preparare i miei libri della Dafa quando volevo studiare la Fa. Ma questo non stava forse aumentando la mia pigrizia e rinforzando l’attaccamento all’ozio?

Ho detto loro: “Una macchina si arrugginisce se non la si fa funzionare. Non c’è più bisogno che vi prendiate cura di me in questo modo. Devo fare le cose da sola. Potete andare a fare quello che dovete fare. Andrò da sola a parlare con la gente”. E così ho iniziato ad andare da da sola in triciclo, da un villaggio all’altro a distribuire materiale e parlare alla gente della Dafa.

Avevo preparato una bella varietà di materiale, come i Nove Commentari sul Partito Comunista, “L’obiettivo finale del comunismo”, chiavette USB, calendari da parete e da tavolo, immagini del Capodanno cinese e collane con ciondoli raffinati. La gente li considerava dei veri e propri tesori. Un abitante del villaggio ha detto: “Sappiamo che quello che fate è tutto per il nostro bene”.

Per distribuire le immagini di Capodanno con il carattere cinese ‘Fu’ (Buona Fortuna), mentre camminavo gridavo: “Gente, vi ho portato i caratteri ‘Fu’ e le immagini di Capodanno. Venite a prenderli!”. In men che non si dica, erano già finiti. Chi non era riuscito a prenderlo, poi veniva a casa per chiederne uno.

Una volta terminata la distribuzione del materiale, mi sono accorta che pedalare sulla mia bicicletta sembrava insolitamente facile. Ho pensato a quanto andassero veloci gli altri sulle loro biciclette elettriche, senza nemmeno pedalare. A casa ho una bicicletta elettrica, ma miei figli, preoccupati per la mia sicurezza, non mi permettevano di usarla. Ho pensato: “Sarebbe molto meglio se potessi uscire con la bicicletta elettrica”. Proprio mentre ho avuo quel pensiero, la bicicletta si è sollevata di circa quindici centimetri da terra, e mi è sembrato di fluttuare in aria, come tra le nuvole. Il terreno appariva come una distesa liscia di nebbia, e andavo molto veloce. Mi sono spaventata: “Non posso andare così veloce, cadrò”. In quell’istante sono caduta veramente, ma è stato come atterrare su un batuffolo di cotone, morbido e soffice, e stavo benissimo. Ho compreso che il Maestro ci ha concesso poteri soprannaturali da usare quando necessario. Tuttavia, avevo sviluppato un attaccamento, la paura di cadere, ed è ciò che devo eliminare.

Un’altra volta, quando ho dato a un uomo un calendario e un opuscolo, si è inginocchiato davanti a me, dicendo: “È destino! È destino!”. Gli ho detto di alzarsi e gli ho spiegato che, se voleva inginocchiarsi, avrebbe dovuto farlo davanti alla foto del Maestro Li. Mi ha ringraziata, ma gli ho chiesto di ringraziare invece il Maestro, poiché è lui che ci guida a fare questo. Ha ringraziato ripetutamente il Maestro.

Una volta sono andata a una fiera del tempio per distribuire materiale informativo. C’erano molte bancarelle e ho consegnato una copia dei volantini a ciascun venditore. Alcuni li hanno presi con entusiasmo, e alcuni hanno persino lasciato la propria bancarella per venire a prenderle direttamente al mio mezzo. A una persona che ha cercato di prenderne diversi, gli ho spiegato che non sarebbe stato giusto nei confronti degli altri. Un ambulante ne ha presi alcuni per i figli: in poco tempo non ce n’erano più. In tanti mi hanno chiesto se ne avessi altri e mi hanno incoraggiata a portarne una quantità maggiore la prossima volta.

Prima di uscire per chiarire i fatti, offro sempre l’incenso e mi inchino davanti al ritratto del Maestro. Dico: “Maestro, esco per parlare alla gente della Dafa. Ti prego, dammi il potere di immobilizzare i fantasmi e gli spiriti maligni. Ti prego, aiutami a immobilizzare il male, qualunque villaggio io visiti, e impedisci loro di perseguitare i praticanti, affinché le persone possano conoscere la verità”.

In occasione della Giornata mondiale del Falun Dafa, mentre attaccavo dei foglietti adesivi su cui erano stampate informazioni sulla Dafa, ho notato che qualcuno mi seguiva e ne aveva staccato uno. Quando gli ho chiesto perché l’avesse fatto, con aria colpevole ha risposto: “Mi sembrava carino e volevo attaccarlo a casa mia”.

“Tieni! Te ne do uno.” gli ho detto. “Puoi attaccarlo a casa tua e rimettere questo al suo posto”. Ha fatto come gli ho chiesto.

Ho pensato di immobilizzarlo sul posto per impedirgli di commettere altre malefatte. Sorprendentemente, quando sono ripassata dopo aver finito di affiggere gli adesivi, era ancora lì, immobile. Allora ho pensato: “Lascialo andare”.

Il Maestro ci ha concesso molte capacità soprannaturali. Grazie, Maestro, per la tua benevola protezione!

Ogni volta che uscivo per chiarire i fatti, mantenevo un cuore puro, senza paura né pensieri egoistici. Se incontravo persone con atteggiamenti negativi nei confronti della Dafa, chiarivo loro i fatti, e alcune alla fine arrivavano a capire che la Dafa è buona. Sono riuscita ad aiutare diverse persone, addirittura decine, a dimettersi dal Partito Comunista Cinese. A volte, gli davo solo un foglio di carta e loro scrivevano il nome per dimettersi.

Ci sono stati molti episodi simili, ma ne ho voluto citare solo alcuni. Ho ancora molti attaccamenti da eliminare, compreso il mio carattere irascibile.

Gli articoli in cui i coltivatori condividono le loro comprensioni riflettono le loro percezioni in quel momento, in base al proprio stato di coltivazione e vengono offerti nello spirito di consentire l'elevazione reciproca.