(Minghui.org) La signora Gu Hongying, della città di Liaocheng nella provincia dello Shandong, è stata recentemente condannata a quattro anni di prigione per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

La sera del 4 novembre dell’anno scorso la signora Gu è stata arrestata nella propria abitazione dagli agenti della Stazione di polizia di Dongcheng, che le hanno confiscato il computer e la stampante. La mattina seguente è stata condotta presso la Squadra investigativa criminale della Zona di sviluppo economico, per essere messa in stato di detenzione. Verso mezzogiorno gli agenti Xiu Junguang e Zhang Yong, della Stazione di polizia di Dongcheng, hanno fatto irruzione nell’abitazione di sua cognata, la signora Xu Ruixia, e l’hanno portata alla stazione di polizia.

La polizia ha prelevato dalla signora Xu un campione di sangue, le impronte digitali, le impronte palmari e un campione di capelli, oltre a registrare la sua voce e acquisire scansioni dell’iride. Poche ore dopo la donna è stata rilasciata.

Il 6 novembre la signora Gu è stata trasferita al Centro di detenzione della città di Liangshui; la polizia ha notificato alla sua famiglia un “avviso di arresto”.

Successivamente, la polizia ha deferito il caso della signora Gu alla Procura distrettuale di Dongchangfu. La donna è stata incriminata dal procuratore Wang Yuxine, che ha rinviato il caso al tribunale locale.

Il 17 giugno scorso Hongying è stata processata. Il suo avvocato ha presentato un’istanza di non colpevolezza per suo conto. In data sconosciuta la signora Gu è stata condannata dal giudice Zhai Juan, a quattro anni di prigione, oltre a una multa di 4.000 yuan (circa 520 euro).