(Minghui.org) Lo scorso 12 agosto la signora Liu Zhimei, di 76 anni di Tianjin, è stata condannata a quattro anni e mezzo di pena detentiva. Dal 2024 questa è la seconda volta che viene condannata ingiustamente per la sua fede nel Falun Gong.
Il 12 giugno dell’anno scorso la signora Liu, nata nel mese di gennaio 1950, è stata arrestata dagli agenti dell’Ufficio per la sicurezza interna del distretto di Hexi e della Stazione di polizia di via Youyi. La sua abitazione è stata perquisita e anche il marito, il signor Wang Runxiang, è stato arrestato. La polizia ha sostenuto che era stato ripreso da una telecamera di sorveglianza mentre stava distribuendo materiale informativo del Falun Gong. Più tardi l’uomo è stato rilasciato, ma la signora Liu è rimasta in custodia.
La polizia ha sottoposto il caso della signora Liu alla Procura distrettuale di Hedong. Lo scorso 18 giugno Zhimei è stata processata dal Tribunale locale e, due mesi dopo, è stata condannata.
Precedente condanna detentiva
Il 22 luglio 2022 la signora Liu è stata arrestata, dopo essere stata denunciata per aver parlato con alcune persone della persecuzione del Falun Gong in un luogo pubblico. Gli agenti hanno perquisito la sua abitazione. La donna è stata rilasciata su cauzione, ma è stata convocata diverse volte e, il 5 dicembre 2022, è stata incriminata dalla Procura del distretto di Hexi.
Il 6 febbraio 2023, durante un’udienza presso il Tribunale locale, il signor Wang ha agito in qualità di difensore non avvocato della signora Liu, ma non gli è stato permesso di intervenire.
Il 26 aprile 2023 la donna è stata condannata a un anno di prigione e multata di 8.000 yuan (circa 1.020 euro). Zhimei ha presentato ricorso al Tribunale intermedio della città di Tianjin, che ha confermato il verdetto originale.
La persecuzione della famiglia
Quando aveva solo 40 anni, la signora Liu soffriva di numerosi disturbi: emicrania, malattie cardiache, angina, calcoli renali e spalla congelata di origine reumatica. Quando è venuta a conoscenza dei benefici per la salute del Falun Gong, ha deciso di imparare gli esercizi e, in pochi giorni, si è completamente ripresa. Anche il marito, la figlia, il figlio e la nuora, che vivevano tutti insieme a Qinhuangdao nella provincia dell’Hebei, hanno inziato a praticare, inoltre organizzavano sessioni di studio nel loro appartamento, per leggere gli insegnamenti del Falun Gong.
Dopo che il regime comunista cinese ha iniziato la persecuzione del Falun Gong il 20 luglio 1999, la famiglia ha subito ripetuti arresti, vessazioni e detenzioni per aver mantenuto salda la propria fede. La signora Liu è stata arrestata più di 10 volte e condannata alle due pene detentive sopra menzionate. Suo figlio, il signor Wang Haifeng, è stato mandato in un campo di lavoro forzato e licenziato dal suo lavoro. Anche sua figlia, la signora Wang Haiyan, è stata condannata e sottoposta a somministrazione forzata di farmaci, che le ha causato un crollo nervoso.
Precedenti arresti
Il 22 luglio 1999, appena due giorni dopo l’inizio della persecuzione, gli agenti della Stazione di polizia di Meiling hanno fatto irruzione nell’abitazione della signora Liu e hanno arrestato tutti i praticanti che si trovavano lì per leggere insieme i libri del Falun Gong.
La signora Liu è stata interrogata per tutta la notte alla Stazione di polizia di Meiling e, il pomeriggio successivo, è stata rilasciata. Per due settimane la donna è stata costretta a presentarsi ogni giorno alla stazione di polizia.
Sempre nel mese di luglio 1999 il signor Wang Haifeng è stato arrestato per aver distribuito volantini informativi del Falun Gong. È stato trattenuto per 25 giorni e licenziato dal suo lavoro.
Nello stesso periodo la polizia ha costretto il proprietario dell’appartamento della signora Liu a sfrattarla insieme ai suoi familiari, nonostante sua nuora, la signora Lyu Caiyun, avesse appena partorito. Appena due mesi dopo il trasferimento, le autorità li hanno nuovamente costretti a trasferirsi.
Nel mese di ottobre 1999 i membri della famiglia si sono recati a Pechino per appellarsi al diritto di praticare il Falun Gong e sono stati arrestati. Poiché, sia la signora Lyu che la signora Wang stavano ancora allattando, sono state presto rilasciate. La signora Liu e suo figlio, invece, sono stati trattenuti per quasi 50 giorni.
Nel mese di dicembre 1999 le signore Lyu e Wang sono state nuovamente arrestate, dopo essere state denunciate per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Entrambe le donne sono state picchiate dagli agenti, che hanno lasciato loro lividi su tutto il corpo. Le gambe della signora Lyu erano così gonfie che aveva persino difficoltà a camminare.
Il marito della signora Wang non praticava il Falun Gong, ma gli agenti hanno picchiato tutti e hanno molestato anche lui. Lo hanno persino minacciato di farlo licenziare dal suo datore di lavoro.
Nel mese di settembre 2000 più di 10 agenti del Dipartimento di polizia del distretto per lo sviluppo di Qinhuangdao, tra cui Wang Zhouzhong e Zhu Weiguo, hanno fatto irruzione nella loro abitazione nel cuore della notte ed hanno arrestato tutti, compresi i due nipotini di un anno.
La polizia ha affermato che il signor Wang Haifeng era stato denunciato per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. L’uomo è stato picchiato e appeso per i polsi. È stato condannato a tre anni e tre mesi, trascorsi nel Campo di lavoro forzato di Tangshan. Poiché si è rifiutato di rinnegare il Falun Gong, è stato costretto a guardare video di propaganda, torturato e costretto a svolgere lavori forzati per oltre 10 ore al giorno.
Il resto della famiglia è stato inizialmente trattenuto presso la Stazione di polizia di Qianjin e poi trasferito in una “pensione”. Gli agenti si sono rifiutati di offrire loro qualcosa da mangiare e i due bambini piccoli piangevano per la fame. Solo quando le signore Wang e Lyu hanno minacciato di fuggire con i propri figli, gettandosi dalla finestra dell’edificio di quattro piani, due giorni dopo sono stati rilasciati.
Quando le due giovani madri sono tornate a casa, sono state sfrattate di nuovo dal proprietario e si sono ritrovate senza casa. Con l’aiuto dei praticanti locali del Falun Gong, hanno trovato un alloggio temporaneo.
Dopo tre settimane trascorse nel Centro di detenzione di Shanhaiguan, la signora Liu e suo marito sono stati rilasciati. Si sono trasferiti nel distretto di Beidaihe, a sud di Qinhuangdao, con la figlia, la nuora e i due nipoti. Si guadagnavano da vivere vendendo panini al vapore.
La famiglia è stata nuovamente smembrata quando la polizia ha costretto il marito della signora Wang a rivelare dove si trovassero. Un giorno di maggio del 2001, verso mezzogiorno, otto agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione della signora Liu e hanno portato i coniugi alla stazione di polizia. Gli agenti hanno legato strettamente le loro braccia con sottili corde di nylon, causando loro un dolore lancinante. Dopo li hanno spintonati qua e là per aumentare le loro sofferenze. Quando le corde sono state allentate, le loro braccia erano intorpidite e non rispondevano più ai comandi.
Il signor Wang è stato portato al Centro di detenzione di Shanhaiguan, dov’è stato trattenuto per sei mesi. L’intorpidimento alle braccia è durato per tre mesi.
La signora Liu è stata presa in custodia dal Primo Centro di detenzione della città di Qinhuangdao. Quando è stata rilasciata, quattro mesi dopo, aveva ancora le braccia intorpidite.
Nel mese di agosto 2001, mentre i suoi suoceri erano ancora in prigione, la signora Lyu è tornata nella loro abitazione di Beidaihe per recuperare alcuni effetti personali. Gli agenti di polizia erano lì ad aspettarla e l’hanno arrestata. La donna è rimasta in carcere per 22 giorni.
Negli anni successivi la famiglia è stata spesso costretta a spostarsi, per nascondersi dalla polizia. Nel luglio 2007 si è trasferita a Shanghai. Sia il signor Wang Haifeng che la signora Lyu hanno trovato un lavoro a tempo pieno. L’8 gennaio 2009 i coniugi sono fuggiti dalla Cina, mentre il signor Wang era in viaggio d’affari all’estero.
Altri arresti degli anziani coniugi
Nel mese di aprile 2007 la signora Liu è stata arrestata, mentre viveva ancora a Qinhuangdao, per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. La donna è stata trattenuta per due settimane.
Nel mese di agosto 2008 la signora Liu e il signor Wang sono stati denunciati per aver affisso adesivi con la scritta “La Falun Dafa è buona”. Sono stati arrestati da otto agenti e condotti in un centro di detenzione. Il signor Wang soffriva di una grave forma d’ipertensione, mentre la signora Liu aveva calcoli renali e vari dolori. Due settimane dopo, sono stati entrambi rilasciati.
I funzionari del quartiere di Shanghai hanno continuato a molestarli, costringendoli a trasferirsi. Poiché avevano ottenuto l’affidamento del nipotino di otto anni, i coniugi facevano fatica a sbarcare il lunario e a provvedere a lui. Nel marzo 2010 sono stati costretti a trasferirsi a Tianjin.
Il 22 dicembre 2010 più di 10 agenti in borghese hanno fatto irruzione nella loro abitazione e hanno confiscato i libri del Falun Gong, il materiale informativo, il computer, il cellulare e 7.000 yuan (circa 890 euro) in contanti. Poiché hanno mantenuto il silenzio durante l’interrogatorio, la polizia li ha condotti al centro di detenzione. Entrambi soffrivano d’ipertensione. La signora Liu è stata rilasciata il terzo giorno, mentre il signor Wang è stato rilasciato dopo oltre 10 giorni. Ai coniugi sono stati restituiti solo 3.000 yuan (circa 380 euro) del denaro contante che era stato loro confiscato.
L’11 giugno 2021 sono stati arrestati di nuovo e la loro casa è stata messa a soqquadro. Sono stati trattenuti nel Centro di gestione dei casi legali della sezione del distretto di Hexi, fino al mese di agosto dello stesso anno.
La condanna della figlia
Il 20 maggio 2017 la signora Wang, residente nella città di Qinhuangdao, è stata arrestata dagli agenti della Stazione di polizia di Shezhuang. Il 20 novembre 2018 è comparsa davanti al giudice del Tribunale distrettuale di Haigang ed è stata condannata a quattro anni e tre mesi, oltre a una multa di 3.000 yuan. La donna ha presentato ricorso presso il Tribunale intermedio della città di Qinhuangdao, che nel marzo 2019 ha confermato la sentenza originaria. Nel mese di luglio 2019 la signora Wang è stata trasferita nel Carcere femminile della provincia dell’Hebei.
In prigione, alla signora Wang sono state somministrate a forza sostanze tossiche. Quando i suoi familiari sono andati a trovarla, la donna non riusciva più a riconoscere nemmeno il figlio. Aveva lo sguardo spento e non reagiva quando le parlavano.
Il 21 giugno 2021 la signora Wang è stata rilasciata, ma tuttora non parla e versa in uno stato delirante per la maggior parte del tempo.
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