(Minghui.org) Non dimenticherò mai l’agosto del 2012, l’anno in cui sono rinata a nuova vita. Ero immersa nella disperazione e nella tristezza, ma la luce della Falun Dafa mi ha trasformata.
Alla ricerca del vero significato della vita
Ero nel fiore degli anni, anche se avevo un buon temperamento, apprezzavo il confucianesimo, il buddismo e il taoismo, mi stavo comunque, sempre più contaminando con la cultura del Partito Comunista Cinese (PCC). Avevo l’impressione che il mio carattere stesse diventando sempre più irascibile, inoltre mancavo di gratitudine verso la mia famiglia e rivaleggiavo con le mie colleghe per prestigio e interesse.
Vivere in quel modo mi ha lasciato dei disturbi, mi sentivo sempre più esausta, impotente e tormentata. Benché mi fossi dedicata al buddismo tradizionale, ero spesso perseguitata da incubi bizzarri: recitavo diligentemente le scritture ogni giorno, ma era solo un tentativo di trovare un momento di pace o per migliorare la salute.
Le cose sono andate avanti così fino al giorno in cui ho incontrato una professoressa universitaria, si è trasferita nel mio appartamento che poi abbiamo condiviso. In seguito lei mi ha ricordato il nostro primo incontro: “All’epoca, vidi una copia dell’‘I Ching’ in bagno e pensai che quella ragazza dovesse avere una buona qualità innata e dovevo aiutarla”.
La professoressa era gentile e premurosa, anche quando ci discutevo con fare impaziente e con accanimento riguardo al PCC, lei si limitava ad ascoltarmi con calma. Quando finivo, mi spiegava le cose con tono pacato e senza fretta. La sua gentilezza e benevolenza mi ha influenzata positivamente, ho attenuato l’impazienza, sono riuscita a calmarmi e ad ascoltarla mentre mi chiariva la verità sulla Falun Dafa. Gradualmente ho capito.
Le ho chiesto una copia del libro principale della Falun Dafa, lo Zhuan Falun, e l’ho letto in meno di tre giorni e ho compreso che questa pratica era superiore al buddismo tradizionale che praticavo. Volevo praticare la Falun Dafa, ma avevo paura della persecuzione. La professoressa mi ha detto: “Sai, anche la polizia dice che, purché non esci a parlarne, puoi praticare a casa e nessuno ti darà fastidio”.
Ripensandoci, sono davvero grata al Maestro: ha predisposto che una praticante con tanta compassione e saggezza venisse a risvegliarmi e che infine, mi conducesse nella pratica di coltivazione della Dafa.
Seguire la via retta
Quando ho iniziato a praticare la Dafa, il Maestro ha predisposto che avessi un ambiente molto favorevole, infatti non mi sarei mai aspettata che proprio nel quartiere in cui vivevo ci fossero almeno cinque o sei praticanti veterani, oltre ad alcuni più giovani e dei nuovi. Con qualsiasi condizione meteo, con la pioggia o con il sole, si alzavano e si incontravano intorno alle 04:00 o alle 05:00, memorizzavano la Fa fino alle 07:00 o alle 08:00, e poi uscivano in pubblico a chiarire la verità alle persone, sulla persecuzione avviata dal PCC, contro la Falun Dafa.
In un ambiente così diligente, anch’io ho iniziato a coltivare. Non riuscivo ad alzarmi ogni giorno alle 04:00, ma mi alzavo poco dopo le 05:00 per memorizzare la Fa. In questo modo ho memorizzato lo Zhuan Falun in un anno circa.
La sera, dopo aver finito di lavorare, insieme a un’altra praticante in auto ci spostavamo in diversi quartieri mentre facevo telefonate per chiarire la verità, oppure distribuivo materiale informativo nei quartieri residenziali. Portavo sempre con me i DVD di Shen Yun e il software per aggirare la censura Internet, che davo alle persone dopo avergli spiegato i fatti sulla Dafa.
Ogni settimana ricevevo una copia del Minghui Weekly da un amico praticante, leggerlo mi aiutava a tenere il passo sui progressi della rettifica della Fa e anche a riflettere sugli articoli di condivisione dei praticanti e sulle loro esperienze di coltivazione, in modo da poter correggere le mie insufficienze.
Durante quel periodo iniziale di coltivazione, mi sentivo davvero felice. Di notte, provavo spesso quella sensazione di slancio che altri praticanti a volte descrivevano come ‘lanciarsi verso l’alto su un razzo’. Mi ritrovavo spesso a volare a velocità sbalorditive attraverso lo spazio o in altre dimensioni.
Comunque un giorno, due praticanti veterani del posto sono stati arrestati illegalmente e la professoressa con cui dividevo l’appartamento è andata via per sfuggire alla polizia. In quel momento ho cominciato a sentire il peso della persecuzione e non sapevo cosa fare.
Un giorno, mentre facevo un pisolino, ho sentito vagamente qualcuno bussare alla porta, così mi sono alzata e ho aperto. Era un’amica praticante che abitava nelle vicinanze. È entrata, è rimasta lì in piedi e ha detto: “Segui semplicemente Verità, Compassione, Tolleranza. Nessuno può farti del male”.
Mi sono svegliata e ho capito che era stato solo un sogno, e il Maestro mi stava dando un suggerimento perché mi sentivo impotente, mi stava dicendo che coltivare l’altruismo era della massima importanza. Tutte le tribolazioni si sarebbero dissolte davanti ai principi di Verità, Compassione, Tolleranza, della Falun Dafa.
Prendersi cura di ogni praticante
Il mio ambiente di coltivazione è cambiato dopo che mi sono trasferita in un’altra città. Lì non c’erano praticanti veterani, ma molti giovani. A causa della mia mentalità di allora, pensavo che molte delle loro azioni non soddisfacessero i requisiti della Dafa. Non mi rendevo conto che quello era un nuovo ambiente che il Maestro aveva predisposto per me perché voleva che trovassi il mio percorso di coltivazione.
All’inizio guardavo gli altri praticanti tramite la ‘lente’ dei miei molti attaccamenti umani. Pensavo che non si stessero coltivando con diligenza e sincerità, e vedevo molti dei loro difetti. Non mi rendevo minimamente conto che il loro comportamento, in realtà, riflettesse le mie insufficienze di coltivazione.
In seguito, quando ho aiutato a salvare un altro praticante, ho attirato l’attenzione della polizia che ha cercato di convincermi a diventare un’informatrice e riferirgli dati personali degli altri praticanti della zona. Siccome mi sono rifiutata, mi hanno confiscato diversi telefoni cellulari che utilizzavo per le telefonate di chiarimento della verità. In seguito, come una pesante nuvola nera, un senso di terrore mi ha investita e tolto il respiro: avevo la mente in subbuglio e non avevo idea di cosa sarebbe successo dopo.
Allora i giovani praticanti che avevo guardato con disprezzo sono venuti in mio aiuto. I loro pensieri retti e la loro ferma fede hanno rafforzato i miei stessi pensieri retti. Sì, dovevo affrontare la persecuzione con pensieri retti e senza paura.
Quel giorno, quando sono uscita di casa, ho sentito suonare una banda alle mie spalle, ho pensato che fosse la cerimonia di inaugurazione di un’attività commerciale, ma quando mi sono voltata a guardare, non ho visto nulla. All’improvviso ho compreso che probabilmente sentivo la musica di una banda in un’altra dimensione: il Maestro mi stava incoraggiando, poiché finalmente avevo sviluppato pensieri retti e forti.
Anche se non ero più così spaventata, sentivo ancora un senso di oppressione nel mio campo dimensionale. Poi improvvisamente ho preso atto che il mio atteggiamento verso la polizia non sarebbe dovuto essere negativo, il loro lavoro li portava a compiere azioni malvagie solo perché non capivano la verità sulla persecuzione: in realtà, erano commiserevoli.
Con il cuore colmo di compassione, ho inviato un messaggio all’agente che mi aveva molestata, gli ho consigliato di scegliere di essere gentile. Le mie parole non contenevano risentimento né ostilità, in quell’istante, ho percepito che in un’altra dimensione le nuvole scure erano svanite e il cielo si era rischiarato. Ho avuto la netta sensazione che tutto sarebbe andato bene e che la questione fosse risolta. In effetti, in seguito non è successo nulla. Ho assistito al potere della compassione, che è davvero immenso.
Ho iniziato a prendermi cura dei miei amici praticanti e a concentrarmi sui loro punti di forza. Se c’erano delle insufficienze, dovevamo incoraggiarci e sostenerci a vicenda, e percorrere con passo saldo insieme i sentieri che il Maestro aveva predisposto per noi.
Non scordarsi mai di essere una praticante
Sono passati diversi anni da quando facevo parte di quel gruppo di giovani praticanti. Le nostre vite hanno cominciato a divergere: alcuni sono andati all’estero, altri si sono trasferiti in altre città e altri ancora hanno messo su famiglia. Io appartenevo a quest’ultimo gruppo. Mi sono sposata con una persona non praticante, ho avuto un bambino e ho creato un nuovo ambiente di coltivazione.
Questa nuova situazione ha rappresentato un’enorme sfida per me. Invece di incontrare ogni giorno gli amici praticanti e condividere le nostre esperienze di coltivazione, dovevo rapportarmi con i familiari che non praticano e prestare attenzione ai loro sentimenti. Un ambiente del genere può alimentare l’autocompiacimento e il desiderio di una vita facile.
Prima di sposarmi, coltivavo insieme agli altri praticanti. Ora, mi sembrava di vagare in mezzo alla gente comune. Nonostante la complessità delle relazioni mondane, la sensazione che provavo era come se lasciando quell’ambiente puro, facessi fatica a rimanere con i piedi per terra. Mi ripetevo costantemente di essere una praticante della Dafa.
Fortunatamente, mio marito non ha mai interferito con la mia coltivazione. Ho fatto del mio meglio per prendermi cura della famiglia senza allontanarmi dalla Dafa. Ho cercato di essere diligente nello studio quotidiano della Fa, nella pratica degli esercizi e nell’invio dei pensieri retti.
Ero ben consapevole che la coltivazione è come nuotare controcorrente: se non si va avanti, si resta indietro. Se non avessi mantenuto pensieri retti riguardo alla coltivazione, sarebbero sorte interferenze di ogni tipo, sarei stata trascinata di nuovo nel mondo secolare con la conseguenza che i miei sforzi di coltivazione non avrebbero raggiunto gli standard.
Sono rimasta incinta poco dopo il matrimonio e l’impegno a crescere il bambino è aumentato sempre più. Anche il tempo per lo studio della Fa, ha cominciato a ridursi, mentre prima lo trovavo a prescindere. Fortunatamente i praticanti del mio gruppo di studio settimanale hanno continuato a memorizzare la Fa. Così ogni volta che avevo tempo, cercavo di memorizzare la Fa da sola, anche se molto più lentamente di prima.
Negli ultimi anni ho affrontato molte sfide nel mio percorso di coltivazione. Ad esempio, sembra che qualcuno mi abbia denunciata per aver utilizzato banconote su cui erano scritte informazioni sulla Falun Dafa. I miei familiari non praticanti sono stati indagati dalla polizia e le mie paure sono aumentate. Tuttavia, sapevo di dovevo uscire per aiutare il Maestro a salvare le persone, poiché la mia missione non è solo quella di completare la mia coltivazione personale, se non aiutiamo il Maestro a salvare le persone, non siamo degni di essere praticanti. Dobbiamo fare del nostro meglio per chiarire la verità.
Poiché il tempo e le circostanze erano limitati, portavo mio figlio a passeggio per poter parlare con altre donne. La maggior parte delle madri e delle nonne con cui ho parlato ha accettato la verità sulla Falun Dafa, ma è stato più difficile convincerle a ritirarsi dal PCC e dalle sue organizzazioni affiliate.
Mi sono resa conto che il mio cuore non era sufficientemente puro e i pensieri retti non abbastanza forti, inoltre non avevo quel senso d’urgenza necessario per aiutare a salvare le persone. Il problema principale era che non stavo studiando la Fa come avrei dovuto, e quindi non l’avevo veramente ottenuta: non avevo possente virtù a sufficienza per dissolvere gli elementi malvagi che causavano interferenze.
Conclusioni
La rettifica della Fa sta volgendo al termine e il tempo a nostra disposizione è molto limitato. Ogni minuto e persino ogni secondo sono stati prolungati dal Maestro per permetterci di continuare ad andare avanti. Per quanto tutto nel mondo umano possa sembrare reale, non è che un’illusione. Solo abbandonando i nostri attaccamenti umani, studiando bene la Fa, assimilandoci alla Dafa e seguendo il Maestro possiamo essere degni del glorioso titolo di “praticante della Falun Dafa” che è lo scopo della nostra esistenza.
Copyright © 2024 Minghui.org. Tutti i diritti riservati.