(Minghui.org) Il 15 agosto scorso i praticanti di Filadelfia hanno organizzato una manifestazione a Chinatown per denunciare la brutale persecuzione perpetrata dal Partito Comunista Cinese (PCC), compreso il prelievo forzato di organi. Molti passanti hanno firmato le petizioni a sostegno del disegno di legge S.4009 del Senato, il “Falun Gong and Victims of Forced Organ Harvesting Protection Act” (Legge per la protezione del Falun Gong e delle vittime del prelievo forzato di organi).
Dopo aver compreso come il PCC non dica la verità, durante le numerose campagne politiche e riguardo alla repressione del Falun Gong, più di 20 cittadini cinesi hanno rinunciato alla loro appartenenza al PCC e alle sue organizzazioni affiliate.
Il 15 agosto scorso i praticanti di Filadelfia si sono riuniti a Chinatown (Minghui.org)



Durante l’evento, i praticanti hanno esposto degli striscioni (Minghui.org)


Le persone si sono fermate a parlare con i praticanti e hanno firmato le petizioni per chiedere la fine delle tragedie perpetrate dal PCC (Minghui.org)
Promuovere l’approvazione del disegno di legge S.4009
L’evento è stato organizzato dall’Associazione Falun Dafa della Grande Filadelfia. Il disegno di legge S.4009 del Senato, “Legge per la protezione del Falun Gong e delle vittime del prelievo forzato di organi”, è una proposta bipartisan, presentata congiuntamente dal senatore repubblicano del Texas, Ted Cruz, e dal senatore democratico dell’Oregon, Jeff Merkley. Lo scorso 27 luglio il disegno di legge è stato approvato dalla Commissione per le relazioni estere del Senato.
Questa legge mira a sanzionare i cittadini stranieri coinvolti o complici nel traffico illegale di organi, impone al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti la presentazione di una relazione completa e impedisce alle istituzioni mediche statunitensi di contribuire a violazioni dei diritti umani, durante i trapianti di organi. Nel mese di maggio dell’anno scorso il Congresso ha approvato all’unanimità la versione della Camera dei Rappresentanti della Legge sulla protezione del Falun Gong (HR 1540).
Racconto sul prelievo di organi sfiorato
Tian Zhongfeng, una praticante del Falun Gong originaria della provincia dell’Anhui in Cina, ha raccontato la sua esperienza di come sia sfuggita per un soffio al prelievo di organi, dopo essere stata arrestata nel marzo 2006.
“Ero ammanettata a un letto d’ospedale. Il medico veniva a controllarmi ogni mattina e diceva che stavo bene. Sebbene i medici e gli infermieri si rifiutassero di parlarmi, continuavano a somministrarmi farmaci per via endovenosa, il che mi causava un forte dolore”, ha ricordato Tian. “Quando ho sentito per caso una guardia di sicurezza parlare con la sua famiglia, ho appreso che si trattava di una sala operatoria per interventi al cuore e ho iniziato a sospettare che stavo per diventare vittima di un prelievo forzato di organi”.
Mentre si sentiva stordita a causa dei farmaci, uno sconosciuto le si è avvicinato e l’ha esaminata. “Quando gli ho detto che ero stata arrestata perché pratico il Falun Gong, la guardia di sicurezza lo ha chiamato sul balcone per parlare”, ha continuato Tian. “La guardia ha detto: ‘È in buona salute, ma ha una storia di traumi cranici’. Prima di andarsene, l’uomo è tornato a guardarmi senza dire una parola. Il modo in cui mi osservava era molto strano, come se volesse comprarmi”.
Dopo aver lottato e gridato aiuto, un medico dal cuore gentile le ha offerto silenziosamente assistenza. Un’altra infermiera ha somministrato diversi farmaci a Tian, così durante il suo giro di visite del giorno successivo, il medico ha constatato che i suoi organi erano stati danneggiati. Tian è stata quindi rimandata al campo di lavoro e sono stati avvisati i suoi familiari di andare a prenderla. Alla fine, nel 2012 è riuscita a fuggire dalla Cina e si è rifugiata negli Stati Uniti.
“Quando sono tornata a casa, sentivo le ossa fredde come se fossero congelate; mentre la pelle era calda, come se fosse in fiamme. Avevo le gambe rigide e provavo dolori lancinanti”, ha aggiunto Tian.
Comunità medica: denunciare i criminali e non diventarne complici
La dottoressa Jessica Russo, rappresentante dell’organizzazione “Medici contro il prelievo forzato di organi” (DAFOH), è intervenuta alla manifestazione (Minghui.org)
Durante la manifestazione, la dottoressa Jessica Russo, dell’organizzazione “Medici contro il prelievo forzato di organi” (DAFOH), ha dichiarato: “La forma più grave di persecuzione contro i praticanti del Falun Gong, una forma di malvagità superiore a qualsiasi altra a cui abbiamo assistito nella nostra vita, è il prelievo forzato di organi. Consiste nell’uccisione di persone innocenti, per sottrarre loro gli organi. In Cina, le vittime sono costituite da prigionieri di coscienza, con i praticanti del Falun Gong che rappresentano il gruppo più numeroso, insieme agli uiguri, ai tibetani, ai cristiani clandestini e ad altri”.
“Il prelievo forzato di organi in Cina è motivato dal guadagno economico; si stima che sia un’industria da nove miliardi di dollari, ma, innanzitutto, è un crimine di genocidio”, ha proseguito. “I centri trapianti negli Stati Uniti, e ce ne sono molti in Pennsylvania, formano chirurghi cinesi, che probabilmente torneranno in Cina e commetteranno questi omicidi. Le aziende farmaceutiche, 28 in totale, per lo più con sede negli Stati Uniti, stanno conducendo sperimentazioni cliniche sui trapianti in Cina. Anche le aziende fornitrici di materiale medico stanno fornendo i materiali necessari per i trapianti in Cina”.
Ecco perché Russo ha esortato le persone a contattare i propri rappresentanti politici e a firmare la petizione per spingerli a sostenere il disegno di legge del Senato S. 4009. “Elie Wiesel, sopravvissuto all’Olocausto, una volta disse: ‘Il silenzio incoraggia il carnefice, mai la vittima’”, ha spiegato.
“Esorto tutti i politici, indipendentemente dal partito di appartenenza, a votare a favore di questo disegno di legge”
Aaron Bashir, presidente dell’organizzazione senza scopo di lucro “American Real Voice”, è intervenuto alla manifestazione (Minghui.org)
Aaron Bashir, presidente dell’organizzazione senza scopo di lucro “American Real Voice”, ha sottolineato che è una responsabilità morale difendere i gruppi perseguitati, a prescindere dal credo religioso e dall’appartenenza politica.
“Provate a immaginare che, a causa delle vostre convinzioni e della vostra fede, qualcuno vi porti in ospedale e vi asporti gli organi”, ha detto Bashir. “Il vostro rene non c’è più, il vostro cuore non c’è più, il vostro fegato non c’è più, e nessuno ne sa nulla. Quando la vostra famiglia lo scoprirà, sarà troppo tardi... Esorto tutti i miei colleghi, esorto tutti i politici, indipendentemente dal partito di appartenenza, a votare a favore di questo disegno di legge, per sostenere e proteggere la comunità del Falun Gong”.
Michael Smith, deputato dello Stato del Delaware (Minghui.org)
Durante un’intervista rilasciata prima della manifestazione, il deputato dello Stato del Delaware, Michael Smith, ha affermato che gli Stati Uniti devono difendere le vittime dei regimi autoritari.
“Le atrocità commesse dal Partito Comunista Cinese contro il popolo sono state terribili e, in quanto americani, dobbiamo prendere posizione al riguardo”, ha affermato Smith. “Credo che l’America sia sempre stata un paese accogliente e, a volte, dobbiamo far capire alle persone che vivono qui nel nostro paese e che provengono da quelle zone oppressive, che stiamo dalla loro parte”.
Dott. Mike Katz (The Epoch Times)
Durante un’intervista rilasciata prima della manifestazione, il dott. Mike Katz, candidato repubblicano al Senato degli Stati Uniti per il Delaware ed ex senatore statale, ha espresso il proprio sostegno ai praticanti del Falun Gong.
“In qualità di medico, posso dirvi che ho dedicato la mia carriera a tutelare la sicurezza e la salute di ogni essere umano, non soltanto negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo”, ha spiegato Katz. “E invito i nostri senatori e i membri del Congresso ad assicurarsi di sottoscrivere e sostenere i disegni di legge, affinché il nostro governo ponga fine al prelievo forzato di organi in Cina”.
Informarsi sui fatti e intraprendere azioni di sostegno
Durante la manifestazione, molti passanti si sono fermati per informarsi sulla persecuzione e hanno firmato la petizione, che esorta i senatori ad approvare il disegno di legge.
Riferendosi al prelievo di organi, Jesse Deussing, un imprenditore di Huntingdon in Pennsylvania, ha dichiarato: “Oh mio Dio! Non riesco a credere che stiano facendo cose del genere. È illegale e non dovrebbero poterlo fare. Non è giusto: uccidono le persone ancora in vita. So che è orribile e inaccettabile. Dobbiamo chiamare qualcuno, anche il governatore, per dirgli che deve fermare tutto questo e intervenire”.
Amy, un’addetta alla sicurezza di Alexandria in Virginia, ha detto: “Oggi abbiamo appreso delle atrocità del PCC riguardo al prelievo forzato di organi in Cina. Ne sapevo già qualcosa, ma non mi rendevo conto che la situazione fosse così grave. È una questione estremamente importante e abbiamo bisogno di altre proteste come questa, per diffondere le informazioni e la verità”.
Amy (al centro), esperta di sicurezza, e l’artista Mula (a destra) hanno firmato la petizione a sostegno del disegno di legge S. 400 del Senato (Minghui.org)
Anche Mula, artista e scrittrice del Maryland, ha firmato la petizione. “È necessario un intervento ufficiale. Abbiamo dei rappresentanti e dobbiamo rivolgerci a loro, affinché ci ascoltino. La petizione è uno dei modi per farlo”, ha affermato.
Copyright © 2024 Minghui.org. Tutti i diritti riservati.
