(Minghui.org) Il 5 agosto scorso il signor Liang Jianguo, titolare di un salone da barbiere a Yiyang nella provincia dell’Hunan, è stato rinchiuso in prigione, dove dovrà scontare una pena di tre anni per la sua fede nel Falun Gong.
La sera del 6 novembre dell’anno scorso il signor Liang, di 62 anni, è stato arrestato per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. L’uomo è stato trattenuto nel Centro di detenzione del distretto di Datonghu, per poi essere condannato a tre anni. Non è chiaro in quale carcere sia stato trasferito. Quando sua madre, di 84 anni, ha saputo della condanna, ne è rimasta sconvolta.
Passate persecuzioni
Da quando il Partito Comunista Cinese ha ordinato la persecuzione del Falun Gong nel 1999, il signor Liang è stato ripetutamente preso di mira per aver difeso la propria fede. Prima dell’ultimo episodio, aveva già scontato due anni e mezzo in un campo di lavoro e due precedenti condanne detentive, per un totale di otto anni e mezzo.
Nel 2000 il signor Liang si è recato a Pechino per fare appello al diritto di praticare il Falun Gong, ma è stato arrestato tre volte e detenuto rispettivamente per 12, 15 e altri 15 giorni.
Il 19 dicembre 2000 è stato nuovamente arrestato, mentre era in viaggio verso Pechino, dagli agenti del Dipartimento di polizia ferroviaria della città di Shijiazhuang, nella provincia dell’Hebei. È stato riportato a Yiyang dal personale dell’Ufficio 610 del distretto di Datonghu e rinchiuso nel Centro di detenzione della contea di Nan. Un mese dopo è stato trasferito al Campo di lavoro forzato di Xinkaipu, per scontare una pena di due anni, successivamente prorogata di sei mesi.
Nel mese di settembre 2003, solo pochi mesi dopo essere stato rilasciato, il signor Liang è stato arrestato e condotto alla stazione di polizia. L’uomo è stato appeso per i polsi e non gli è stato permesso di dormire per una settimana. Li Changsheng, segretario del Comitato per gli Affari Politici e Legali, ha minacciato di picchiarlo a morte, facendolo passare per un tentato suicidio.
Dopo il suo rilascio il signor Liang è stato costretto per anni a vivere lontano da casa, per evitare ulteriori persecuzioni.
Il 2 agosto 2008 il signor Liang è stato nuovamente arrestato nella città di Changsha, capoluogo dell’Hunan. Jianguo è stato condannato a quattro anni, trascorsi nel Carcere di Wangling. La polizia ha continuato a molestarlo anche dopo essere stato rilasciato, e lui è stato costretto nuovamente a nascondersi.
Il suo successivo arresto è avvenuto il 20 giugno 2017, nella città di Yiyang. Mentre era in custodia nel Centro di detenzione della contea di Nan, ha iniziato uno sciopero della fame, in segno di protesta. Dopo che le sue condizioni sono diventate critiche, le guardie lo hanno portato all’Ospedale popolare di Datonghu. Nove persone si sono alternate per sorvegliarlo, mentre era ammanettato al letto d’ospedale.
Successivamente il signor Liang è stato trasferito al Secondo Centro di detenzione della città di Yiyang. Il 28 luglio 2017 è stato condannato a cinque anni, dal Tribunale distrettuale di Datonghu. L’uomo ha presentato ricorso presso il Tribunale intermedio della città di Yiyang, che ha ridotto la sua pena a quattro anni e mezzo, dopo un’udienza alla fine di novembre 2017. Verso la metà di marzo 2018 Jianguo è stato trasferito al Carcere di Wangling.
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