(Minghui.org) Ho iniziato a praticare la Falun Dafa (Falun Gong) quando avevo 24 anni. Dopo aver iniziato a coltivare, mi sono comportata secondo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza, della Dafa, e sul lavoro, ho sempre dato il meglio di me.
In ogni ruolo che ho ricoperto, mi sono guadagnata la fiducia dei miei superiori, sono stata spesso riconosciuta dipendente modello e ho ottenuto delle promozioni. Andavo anche molto d’accordo con i colleghi.
Quando avevo a che fare con clienti difficili al lavoro, anche quando erano irragionevoli o verbalmente offensivi, riuscivo ad astenermi dal litigare e seguivo il principio della Fa: “Non avete ricambiato le percosse o le ingiurie.” (Lezione a Sydney)
Tuttavia, quando c’erano divergenze nel mio ambito familiare, trovavo più difficoltà ad attenermi a quel principio e a volte vacillavo. Vorrei condividere con gli amici praticanti alcune delle mie esperienze di coltivazione nell’affrontare le divergenze familiari.
Sono cresciuta maturando l’idea che, sposandomi, mio marito dovesse essere più debole di me, in modo che la gestione familiare e decisioni fossero di mia competenza. Questa mentalità l’ho generata attraverso l’esperienza vissuta nella mia famiglia e vedendo le difficoltà che mia madre aveva dovuto sopportare. Nella zona rurale in cui sono cresciuta, anch’io sono stata trascurata da piccola perchè le preferenze erano indirizzate ai figli maschi piuttosto che alle figlie.
Di conseguenza, mia madre ha scelto per me un marito non praticante che considerava remissivo sotto molti aspetti. Dopo il matrimonio, ho cercato di estendere il controllo su ogni cosa che faceva mio marito e mi aspettavo che obbedisse. Col passare del tempo, questo mi modo di fare ha creato in lui un profondo risentimento e sfiducia, essendo incapace di imporre la sua personalità ha represso l’insoddisfazione, ma ignoravo i suoi veri sentimenti. Poiché vivevamo separati per lunghi periodi, i nostri conflitti, già latenti, erano ulteriormente mascherati.
Nel 2022 abbiamo iniziato a vivere insieme, ho notato che aveva alcuni problemi di salute e che era diventato più irascibile, a volte si arrabbiava senza un motivo apparente. In alcune occasioni, non potevo fare a meno di litigare con lui, e pentirmene in seguito per non essere riuscita a controllarmi. La convivenza quotidiana ha evidenziato una serie di divergenze.
Tramite uno studio costante della Fa e guardandomi dentro, ho iniziato a vedere le mie mancanze. Una moglie, dovrebbe essere gentile e premurosa nei confronti del marito, invece che prepotente e dispotica. Dopo aver compreso questo aspetto, ho iniziato a comportarmi secondo gli standard di una coltivatrice. Ho cercato di non essere prepotente né di litigare con lui, e ho allentato la pressione affinché potesse prendere lui le decisioni.
Dopo un po’, tuttavia, ho notato che il suo atteggiamento nei miei confronti sembrava persino peggiorato. Meno discutevo, più lui diventava irragionevole. Ogni volta che esprimevo la mia opinione, mi diceva: “Non mi ascolti mai!”.
Di solito intervenivo perché vedevo che il suo approccio era sbagliato o fraintendeva la situazione. Pensavo semplicemente di dargli consigli animata di buone intenzioni, piuttosto che cercare di imporgli le mie opinioni, ma lui continuava a percepirmi come prepotente e dispotica.
A volte pensavo: “Prima di iniziare a praticare la Dafa, il mio comportamento nei tuoi confronti era davvero pessimo, ma tu ti comportavi meglio. Ora ti lascio prendere le decisioni, eppure mi tratti peggio. Dovrei tornare a essere autoritaria e controllarti?” Ma poi rammentavo di essere una praticante e di attenermi agli standard di una coltivatrice, anziché seguire le nozioni umane ordinarie.
Guardando più in profondità, ho scoperto molti attaccamenti: sentirmi superiore nei suoi confronti, la presunzione e il desiderio di mettersi in mostra, la competitività, il risentimento e l’invidia. Dietro tutti questi attaccamenti, l’egoismo. Dopo tanti anni di coltivazione, mi sono resa conto che l’invidia era ancora molto forte.
Dopo aver riconosciuto queste mie mancanze, sono stata più attenta ai pensieri negativi, ho elevato il livello di attenzione su ogni pensiero nascente o che attraversava la mente e ho cercato di mantenere un cuore gentile e compassionevole, senza risentimento né odio, e anche di trovare gioia nelle difficoltà.
Gradualmente sono riuscita a non essere più turbata anche quando mio marito mi rimproverava duramente. Sebbene lo trattassi gentilmente, riuscivo ad accettare con calma il suo comportamento senza risentimento: volevo semplicemente trattarlo bene, incondizionatamente.
Un giorno, era di cattivo umore ed era ancora agitato dopo una discussione un po’ accesa con mio fratello. A tavola, ha sfogato su di me la sua frustrazione nei confronti di mio fratello. Per calmarlo, gli ho detto: “Gli esseri divini vegliano su di noi. Quando qualcuno ti parla in modo duro, puoi acquisire virtù. Ma se reagisci maledicendo o provando risentimento verso quella persona, potresti restituire quella virtù”.
Invece di calmarsi, si è arrabbiato ancora di più e mi ha schiaffeggiata su entambe le guance e mi chiesto: “Va bene così? Ti piace?”
Ho risposto sorridendo: “Potresti darmi un altro schiaffo?”
A quel punto se n’è andato. Un breve accenno di rabbia mi ha attraversato la mente, ma è scomparso all’istante. Sono riuscita a mantenere la calma e a non reagire grazie agli anni di studio costante della Fa e agli insegnamenti del Maestro che si erano radicati nel mio cuore.
Guardando indietro, mi rendo conto che la vita serena e felice che conduco oggi, si è realizzata solo perché ho avuto la fortuna di coltivare la Falun Dafa. Se non fossi diventata una praticante, probabilmente avrei vissuto sotto l’influenza dei concetti che avevo formato nel mio ambiente familiare, avrei lottato dolorosamente tra conflitti e discussioni per raggiungere i miei obiettivi.
Spero sinceramente che le persone di buon cuore possano smascherare le menzogne del Partito Comunista Cinese e ricordarsi di recitare le frasi miracolose: “La Falun Dafa è buona; Verità, Compassione, Tolleranza sono buone”. Che tutti possano essere benedetti con felicità e un futuro luminoso.
Grazie, Maestro, per aver diffuso la Dafa e per averci guidato sul sentiero del ritorno al nostro vero sé.
Copyright © 2024 Minghui.org. Tutti i diritti riservati.