(Minghui.org) Ho avuto la fortuna di conoscere la Falun Dafa (nota anche come Falun Gong) nel 1997. Ho iniziato questa meravigliosa pratica di auto-coltivazione in quel periodo e ho proseguito il mio percorso fino ad oggi, all’età di 75 anni. Prima di allora ero una vera e propria “farmacia ambulante”, poiché soffrivo di numerose malattie. Dopo aver iniziato a praticare la Falun Dafa, la mia salute è migliorata notevolmente. Tutte le mie malattie sono scomparse e sono diventata energica e dall’aspetto più giovane. Da oltre 20 anni ormai non ho più bisogno di prendere nemmeno una pillola. Sono una testimonianza dei poteri meravigliosi e soprannaturali della Falun Dafa e ne sono estremamente grata.

Poco dopo che il Partito Comunista Cinese (PCC) aveva dato inizio alla persecuzione della Falun Dafa nel luglio 1999, qualcuno bussò alla mia porta alle 8 del mattino, sostenendo di appartenere al comitato di quartiere. Mia nuora aprì la porta ed entrarono due uomini e una donna. Sui loro indumenti non c’erano segni identificativi che indicassero chi fossero.

Vedendomi portare una scatola di libri verso la cucina, mi si sono parati davanti e mi hanno detto: “Smettila di cercare di nascondere qualcosa”, e hanno tentato per tre volte di strapparmi la scatola dalle mani, ma non gliel’ho permesso.

Li ho ammoniti severamente: “Quello che state facendo è contro la legge”.

Uno di loro ha verificato il mio nome e poi mi ha mostrato una foto sul suo cellulare, chiedendomi: “È lei questa?”.

Nella foto c’era una donna che indossava un cappello rosa, una mascherina, un vestito blu e scarpe nere, e il suo volto non era ben visibile. Ho risposto con calma: “Non ho un vestito del genere. Scattando foto senza permesso, avete violato la legge”.

Sono entrati nella mia camera da letto per cercare il vestito blu e il cappello rosa. Ho detto loro: “Fermatevi! State violando la legge. Avete un mandato di perquisizione?”.

Hanno affermato di averlo, ma non l’hanno esibito. Inoltre non hanno trovato ciò che cercavano e mi hanno chiesto: “Sei stata nel centro di detenzione e nel campo di lavoro. Per quale motivo ti trovavi lì?”.

Ho risposto: "Per la mia fede, nonostante il fatto che praticare il Falun Dafa sia legale. Gli articoli 36 e 41 della Costituzione sanciscono la libertà di religione, la libertà di parola e la libertà personale. Queste sono le tre libertà fondamentali di ogni persona".

Non hanno risposto, così ho proseguito: "Il Falun Gong si è diffuso in più di 100 paesi e regioni in tutto il mondo. Hong Kong, Macao e Taiwan non fanno forse parte del nostro Paese? Il Falun Gong viene praticato lì apertamente e ha ricevuto più di 5.000 riconoscimenti all’estero, mentre lo Zhuan Falun è stato tradotto in 50 lingue diverse".

"Shen Yun Performing Arts è in tournée in tutto il mondo, e voi tutti sapete che la Falun Dafa è una pratica benefica per tutti. I principi della Dafa – Verità, Compassione, Tolleranza – sono virtuosi, e i praticanti della Falun Dafa sono persone buone. Jiang Zemin ha lanciato questa campagna politica per gelosia, ma un giorno essa giungerà al termine, e voi potreste essere ritenuti responsabili delle vostre azioni.

“Vi prego di ricordare: ‘La Falun Dafa è buona, Verità-Compassione-Tolleranza sono buone’ ed evitate di diventare capri espiatori del PCC durante questa persecuzione.”

Uno di loro ha detto: “Ricorderò queste parole”. Un altro ha aggiunto che dovevo andare con loro.

Ho risposto: “No, non verrò. La mia pratica è legale”.

“Vieni con noi così potrai dirci di più”. Ho pensato che volessero saperne di più sulla Dafa, quindi ho accettato.

In macchina, ho recitato ripetutamente: “La Falun Dafa è buona, Verità-Compassione-Tolleranza sono buone”. Loro non hanno detto nulla.

Sono tornati a casa mia e hanno confiscato una copia dello Zhuan Falun, Hong Yin Volume II, una copia manoscritta dello Zhuan Falun, diversi articoli del Maestro, due lettori MP3, le mie poesie, la mia borsa e due cappelli.

Una volta arrivati alla stazione di polizia, mi hanno detto di sedermi su una sedia di ferro. Ho risposto: “Non sono una criminale”, e mi sono seduta invece su un divano. Hanno iniziato a filmarmi, a prendere appunti e a inventarsi delle cose al computer.

Ho recitato l’Hong Yin e “Sulla Dafa”, ho emesso pensieri retti ogni ora e ho ripetuto costantemente: “La Falun Dafa è buona, Verità-Compassione-Tolleranza sono buone”

Mi hanno posto tre domande. La prima domanda era: “Cosa ne pensi del fatto che il governo abbia vietato il Falun Gong?”.

Ho risposto: “È sbagliato. Molto sbagliato. Estremamente sbagliato. Verità-Compassione-Tolleranza sono valori universali di cui tutti hanno bisogno. Se tutti seguissero Verità-Compassione-Tolleranza, la società sarebbe stabile e la moralità migliorerebbe”. Mi hanno posto di nuovo la stessa domanda e io ho dato loro la stessa risposta.

La loro seconda domanda era: “Qual è il principio fondamentale del Falun Gong?”.

Ho risposto: “Verità-Compassione-Tolleranza”.

La loro terza domanda era: “Continuerai a parlarne con gli altri dopo che te ne sarai andata da qui?”

Ho risposto: “Alla mia famiglia e ai miei amici, o a chiunque sia in cattive condizioni di salute, dico sempre di ricordare: ‘la Falun Dafa è buona, Verità-Compassione-Tolleranza sono buone’, perché viviamo per il bene degli altri.”

Mi hanno chiesto il numero di cellulare e io ho risposto che non me lo ricordavo. Mi hanno chiesto i nomi di mio figlio e di mia nuora, e io sono rimasta in silenzio. Mi hanno detto di firmare il loro documento, ma mi sono rifiutata, dicendo: “Non posso. Altrimenti, sarebbe una prova del fatto che state perseguitando una praticante della Dafa”.

Uno di loro ha detto: “Non abbiamo paura”.

Ho risposto: “Ma non posso mettervi in quella situazione”. L’agente di polizia ha firmato al posto mio senza il mio consenso. Ho detto: “Nessuno può firmare nulla al posto mio. Dichiaro nulle tutte le cose che vi siete inventati”.

Hanno mostrato una pila di fogli a mia figlia e le hanno chiesto di firmare, dicendo: “A tua madre non sarà permesso tornare a casa oggi”. Mia figlia si è rifiutata di firmare.

Ho detto a mia figlia: “Stai facendo la cosa giusta. Temevo che avresti firmato quei documenti”.

Quando il poliziotto è uscito dalla stanza, l’agente donna è rimasta lì per sorvegliarmi. Le ho chiesto: “Sei membro del PCC?”.

Lei ha risposto: “No. Ma ero membro della Lega della Gioventù e dei Giovani Pionieri”.

Le ho detto: “Allora, per favore, lascia quelle organizzazioni nel tuo cuore. Essere al sicuro e stare bene è una benedizione”. Lei ha accettato di uscirne. Ho continuato: “Se mai dovessi trovarti in difficoltà, recita: ‘La Falun Dafa è buona, Verità-Compassione-Tolleranza sono buone’””. In quel momento, ho capito che mi avevano chiesto di venire lì perché dovevo aiutare il Maestro a salvare quella donna.

Sapevo che più di 30 praticanti nella nostra zona erano attualmente perseguitati. Alcuni erano stati rilasciati, mentre altri no.

Ho chiesto al Maestro nel mio cuore: “Maestro, ti prego, aiutami a dissolvere questa tribolazione. Devo tornare a casa oggi. Ho molto da fare!”.

Mi son guardato dentro e ho trovato molti attaccamenti, tra cui l’attaccamento al sentimentalismo, alla comodità e al comfort, alla gelosia, al sospetto, alla competitività, alla lussuria e al desiderio, alla voglia di mettermi in mostra, al desiderio di cibo, alla ricerca di lodi e così via. Sono rimasta scioccata nel trovare così tanti attaccamenti e pensieri umani. Mi sono detta che non ne volevo nessuno e ho chiesto aiuto per eliminarli completamente tutti.

Sotto la protezione del Maestro, alle 20:00 mia figlia mi aveva già riportato a casa sana e salva.

Come praticante, devo mantenere standard elevati e non allentare la presa. Studierò diligentemente la Fa, mi coltiverò bene, farò le tre cose e aiuterò il Maestro a salvare più persone.