(Minghui.org) Al signor Tian Shulin, di 84 anni della città di Jinan nella provincia dello Shandong, sono state negate le visite dei familiari da quando è stato rinchiuso in prigione per scontare una pena di un anno e mezzo per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.
Il signor Tian è stato arrestato il 29 settembre dell’anno scorso, durante un’operazione di polizia contro i praticanti locali del Falun Gong. L’uomo è stato inizialmente trattenuto dal Terzo Centro di detenzione della città di Jinan, per poi essere trasferito al Centro di detenzione del distretto di Zhangqiu.
Il 20 maggio e il 22 giugno scorsi il signor Tian è comparso davanti al giudice del Tribunale distrettuale di Zhangqiu, prima di essere condannato a 18 mesi e multato di 5.000 yuan (circa 640 euro). Il 22 luglio l’uomo è stato trasferito nel Carcere della provincia dello Shandong. La prigione ha impedito ai suoi familiari di fargli visita, affermando che la prima data possibile sarebbe stata il 22 settembre.
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