(Minghui.org) Xie Dehua, una donna nella città di Shahe nella provincia dell’Hebei, rimane detenuta per la sua fede nel Falun Gong, una pratica per il benessere della mente e del corpo perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.

La signora Xie, di circa 50 anni, alle 23:30 del 23 agosto scorso era a casa, quando ha ricevuto una telefonata da una donna che sosteneva di essere la proprietaria di un veicolo che aveva urtato la sua auto, parcheggiata fuori dal suo palazzo.

La chiamante ha chiesto di farle visita per discutere quanto risarcirla per i danni. La signora Xie, dipendente di una società immobiliare della città di Xingtai (che sovrintende a Shahe), è stata ingannata: ha aperto la porta e ha visto subito fare irruzione in casa sua diversi agenti in borghese che, senza mostrare alcun documento d'identità o mandato di perquisizione, hanno confiscato un'auto piena di oggetti di valore. L’hanno picchiata anche così forte che ha riportato gravi ferite alla testa e alle braccia. La signora Xie tuttora non è ancora guarita dalle ferite che ha riportato in quella occasione.

Il vicino di casa della signora Xie ha sentito il trambusto e ha biasimato la polizia per aver arrestato una cittadina rispettosa della legge, e ha chiesto i numeri di telefono degli agenti. Il capitano Xi, del Dipartimento di polizia della città di Xingtai, ha rivelato la sua identità e ha dichiarato che il suo numero era +86-13373199919. Ha inoltre aggiunto che gli altri agenti che hanno arrestato Dehua provenivano dal Dipartimento di polizia dell'Area di sviluppo economico di Xingtai e dal Dipartimento di polizia della città di Shahe.

La signora Xie è stata portata al Centro di detenzione della città di Xingtai, dove si trova ancora. Gli agenti che l'hanno arrestata, al 4 settembre scorso, l'avevano già interrogata quattro volte.