(Minghui.org) Su Li, una donna di 32 anni della città di Hebi, nella provincia dell’Henan, è stata condannata a un anno e tre mesi di reclusione e a una multa di 2.000 yuan (circa 260 euro) il 25 agosto di quest’anno per aver praticato il Falun Gong.

Arresto

La signora Su, madre di una bambina di quattro anni e di un bambino di tre, è stata arrestata il 22 maggio dello scorso anno, una settimana dopo essere stata denunciata perchè distribuiva materiale informativo sul Falun Gong. La polizia ha rintracciato l'indirizzo di casa della suocera tramite la targa della sua bicicletta elettrica (registrata all'indirizzo dell'anziana).

Sotto pressione, la suocera di Li ha rivelato il suo indirizzo di casa, così la polizia ha fatto irruzione nella sua abitazione e ha confiscato la stampante, i libri sul Falun Gong e il materiale informativo.

La signora Su si è data alla macchia prima dell'arrivo della polizia, ma gli agenti hanno utilizzato il GPS per localizzare il suo telefono e alla fine l'hanno arrestata a Wuhan (capitale della provincia dell’Hubei) il 22 maggio.

Detenuta in un centro per il lavaggio del cervello e sottoposta a pressioni familiari

La signora Su è stata estradata nella città di Hebi e rinchiusa in un centro per il lavaggio del cervello. Suo marito è stato costretto a portare i loro due figli piccoli via dal centro e a cercare di persuaderla a rinunciare al Falun Gong. Anche sua madre è stata convocata per convincerla ad abbandonare la pratica, ma la donna insisteva sul fatto che praticando il Falun Gong i praticanti non violano nessuna legge.

Un vicesindaco della città di Hebi, di cognome Zhang, si è recato al centro per il lavaggio del cervello per minacciare la madre e il marito della signora Su; li ha avvertiti dicendo che se avessero osato rivelare al mondo l'arresto della praticante, sarebbero stati arrestati a loro volta.

Molestata mentre era in libertà su cauzione

La signora Su è stata successivamente rilasciata su cauzione. Gli agenti della Stazione di polizia di Gucheng la molestavano a casa e la fotografavano quasi ogni giorno, e ogni volta che usciva di casa veniva seguita.

La polizia ha inoltre fatto pressioni sul marito e sulla suocera di Li, affinché le impedissero di praticare gli esercizi del Falun Gong. Persino le sue conversazioni con i vicini venivano segnalate alla polizia.

Nell'ottobre dello scorso anno, la polizia ha scoperto che sul sito Minghui era stato pubblicato un articolo in cui si affermava che la signora Su era stata perseguitata. L’hanno interrogata per scoprire chi avesse pubblicato quell'articolo, e hanno minacciato di arrestare la madre. Suo marito era fuori città per un lavoro occasionale, e lei faticava a prendersi cura dei loro due figli. La suocera, costretta a letto, si è trasferita a vivere con loro.

La donna si sentiva nervosa e sull'orlo di un crollo mentale. La polizia continuava a molestarla e a minacciarla di riaccompagnarla in custodia. É diventata mentalmente instabile e suo marito, tornato a casa intorno al 10 novembre, l’ha fatta ricoverare in un ospedale psichiatrico.

La polizia ha contattato il medico curante della signora Su, lamentandosi del fatto che quest'ultima aveva denunciato online le persecuzioni subite. Dopo le sue dimissioni, avvenute il 13 gennaio di quest’anno, hanno avvertito la suocera di non permetterle di uscire.

Anche il vicesindaco Zhang ha avviato un'indagine per rintracciare la persona che ha pubblicato l'articolo sul sito Minghui.

Arrestata di nuovo e processata

Ad aprile di quest’anno la polizia ha ordinato alla signora Su di firmare una dichiarazione in cui ammetteva la propria colpa, affermando che il periodo di libertà su cauzione stava per scadere, e l’hanno minacciata di riarrestarla. L'11 maggio l’hanno nuovamente arrestata e condotta al Centro di detenzione della città di Hebi.

Il Dipartimento di polizia della zona di sviluppo economico ha trasmesso il suo caso alla Procura distrettuale di Shancheng, che l'ha incriminata e ha inoltrato il caso al tribunale distrettuale.

La donna è stata processata il 25 agosto, ha testimoniato in propria difesa e il suo avvocato ha anche presentato una dichiarazione di non colpevolezza a suo nome.

Il 31 agosto è stata emessa una sentenza di colpevolezza, firmata dal giudice presidente Zhang Pei, dai giudici assistenti Zhang Xiao e Yang Limin, dal cancelliere Huo Jingnan e dal pubblico ministero Xu Dawei.

La signora Su ha ora presentato ricorso contro la sentenza.