(Minghui.org) Da quando, alla fine dello scorso anno, le relazioni tra Cina e Giappone si sono deteriorate, ormai vediamo raramente, come invece accadeva prima, autobus su autobus di gruppi turistici provenienti dalla Cina. Da questo ho capito quanto sia urgente salvare le persone, poiché quelle che non siamo riusciti a raggiungere potrebbero non tornare mai più. Vorrei ora condividere alcune esperienze vissute in un luogo di chiarimento della verità.

Rimanere concentrati e parlare con compassione

Mentre mi trovavo sul posto, spesso non riuscivo a parlare con molte persone che circolavano di fretta. Questo mi portava a distrarmi e persino a chiacchierare con un altro praticante per alleviare l’imbarazzo. Dopo averci riflettuto ho pensato che con un atteggiamento così disinvolto avrei sprecato molto tempo destinato a salvare le persone. Mi sono quindi imposto di mantenere pensieri retti e di rimanere concentrato, e di non limitarmi a svolgere meccanicamente l’attività; ho ricordato a me stesso di osservare costantemente e riflettere su come avviare una conversazione col prossimo passante. A volte un segnale sottile e gentile, come stabilire un contatto visivo e sorridere, poteva essere la chiave per parlare con la persona.

In Giappone, a volte può essere difficile distinguere se un pedone sia cinese o giapponese. Spesso cercavo di avviare una conversazione con la domanda: “Sei cinese, vero?”. Molti cinesi provavano un senso di familiarità nel sentirla. Alcuni di quelli che all’inizio scuotevano la testa e agitavano le mani in segno di rifiuto rimanevano sbalorditi per un attimo nel sentire queste parole, per poi voltarsi, annuire e rispondere: “Sì”.

A quel punto iniziavamo a interagire e io potevo chiarire la verità. Quando vedevo persone in attesa di un mezzo di trasporto o in piedi lungo la strada, a volte mi avvicinavo e chiedevo: “Posso disturbarti un attimo?”. In questo modo, la persona sentiva che la rispettavo. Alcune persone erano quindi disposte ad ascoltare ciò che avevo da dire.

Chiarire la verità dalla prospettiva di un giovane

Molti praticanti più anziani dicono che la maggior parte dei giovani non vuole parlare con loro e che sono più difficili da salvare. Essendo io stesso un giovane, trovo più facile chiacchierare con qualcuno della mia stessa età. Ad esempio, dico spesso: “Siamo tutti giovani, quindi stai attento quando torni in Cina. Non firmare un accordo di donazione volontaria di organi. I casi di morte cerebrale in Cina oggi si concentrano proprio tra la popolazione più giovane”. Molti giovani sono disposti a fermarsi ad ascoltare quando inizio a parlare del prelievo forzato di organi da questa prospettiva.

I cinesi che raramente avevano visto giovani nei luoghi di chiarimento della verità si avvicinavano a me e mi chiedevano: “Sembri così giovane. Perché pratichi il Falun Gong?”. A quel punto potevo cogliere l’occasione per rispondere: “Il fatto stesso che tu me lo stia chiedendo non dimostra forse che la propaganda del Partito Comunista Cinese (PCC) è falsa?”. Ci sono molti giovani che praticano il Falun Gong. Ai tempi in cui il signor Li Hongzhi insegnava il Falun Gong in Cina, tra il pubblico c’erano persone con dottorati e master, oltre a chi aveva studiato all’estero. Potrei anche fornire esempi di come i praticanti abbiano un alto livello di istruzione e apportino benefici alla società.

Credo che la presenza dei giovani nei luoghi dedicati al chiarimento della verità sia di per sé parte integrante di tale processo. Consiglio a un maggior numero di giovani praticanti a mettersi in prima linea per chiarire la verità e convalidare la Fa.

Usare la ragione e stimolare la riflessione

Molti dei cinesi con cui ho parlato in Giappone sono ben istruiti e non si limitano a seguire la massa. Tendo quindi a fornire più esempi e dati, e li incoraggio a cercare online e a verificare da soli ciò che ho detto loro.

Una volta ho offerto un volantino a un giovane che stava aspettando i mezzi pubblici e gli ho chiesto: “Scusa, sei cinese?”. Aveva uno sguardo difensivo ed era restio a parlare. Capivo che doveva avere dei fraintendimenti. Ho pensato che, anche se quel giorno non fossi riuscito ad aiutarlo a capire, dovevo gettare le basi affinché potesse ascoltare la verità la prossima volta.

Ho iniziato sciogliendo alcuni nodi comuni nei cuori delle persone e ho detto: “Siamo tutti volontari. Vogliamo solo ricordare a tutti di proteggersi”. Ho poi continuato ad approfondire altri argomenti. Alla fine, ho detto: “Speriamo solo che tutti possano stare al sicuro e non firmino accordi di donazione volontaria di organi quando torneranno in Cina. Lo ricordo anche alla mia famiglia e ai miei amici. Spero solo che stiate tutti bene e in salute, d’accordo?” Mentre gli parlavo in modo così ragionato, la sua espressione è cambiata e ha iniziato a riflettere seriamente su ciò che avevo detto.

A volte ho utilizzato le notizie dei giornali cinesi per dimostrare le mie conclusioni. Questo metodo tende ad essere efficace con le persone che non hanno una conoscenza approfondita di un argomento. Anche se alla fine quest’uomo non ha comunque risposto, credo che le mie parole gli abbiano dato l’occasione di rifletterci su. Spero anche che abbia un’altra opportunità per approfondire la questione.

Usare le immagini per sensibilizzare

Il luogo di chiarimento della verità dove vado spesso è ripartito da zero, all’inizio, avevamo solo semplici cartelli bianchi con testo nero, in seguito, i praticanti hanno realizzato alcuni striscioni avvolgibili e cartelli portatili, progettati con cura indirizzati al centro di assistenza per le dimissioni dal PCC. Ho notato che da allora il sito ha iniziato a ricevere maggiore attenzione.

Le immagini sono più facili da ricordare delle parole e forniscono un forte supporto nel chiarire la verità. Quando persone con idee sbagliate chiedevano: “Esiste il Falun Gong anche in Cina?”, indicavo la foto e rispondevo: “Prima che iniziasse la persecuzione nel 1999, nei parchi e nelle piazze, in Cina c’erano gruppi di pratica, con perfino 10.000 persone”.

Qualcuno ha chiesto: “Il prelievo forzato di organi viene praticato solo da quei piccoli ospedali poco conosciuti?”. Ho indicato un cartellone e ho detto: “Guarda, qui c’è scritto “Peking Union Medical College Hospital”, “Zhongshan Hospital” di Shanghai... Tutti questi ospedali di prim’ordine stanno commettendo prelievi forzati di organi”. Una donna che vende verdura vicino al nostro posto non osava ascoltare nulla di ciò che dicevamo. Ma da quando abbiamo iniziato a usare i cartelloni, ha cominciato a guardarli con curiosità. Questo è stato quindi un altro modo per lei di informarsi sulla questione.

Poiché il nostro sito si trova in un punto di passaggio, le persone raramente si fermano o indugiano quando passano di lì. Tuttavia, da quando abbiamo i banner retrattili e i cartelloni, molti pedoni ora rallentano il passo o si fermano a guardarli. Questo offre l’opportunità di avviare una conversazione per chiarire la verità.

Un giorno, due ragazze si sono fermate accanto al banner avvolgibile sull’autoimmolazione in Piazza Tienanmen massa in scena dal PCC. Sembravano un po’ nervose, ma anche interessate a vederlo. Mi sono avvicinato a loro e ho spiegato che il PCC aveva inscenato l’autoimmolazione per incastrare il Falun Gong. “L’Organizzazione Internazionale per lo Sviluppo dell’Istruzione ha rilasciato una dichiarazione alle Nazioni Unite in cui afferma che l’incidente dell’autoimmolazione è stato inscenato dal PCC”, ho detto loro.

Ho quindi indicato il cartello e ho detto: “Guardate attentamente questi fotogrammi del video. Il PCC sostiene che questa donna, di nome Liu Chunling, sia morta a causa dell’autoimmolazione. Ma se si riproduce il video al rallentatore, si vede chiaramente che è stata colpita alle spalle da un uomo. Inoltre, per quanto riguarda questa persona di nome Wang Jindong, il PCC sostiene che si sia dato fuoco da solo. Ma né i suoi capelli, che sono i più inclini a prendere fuoco, né la bottiglia di Sprite tra le sue gambe hanno preso fuoco. Non è strano?

“Proprio come dice il proverbio: ‘Gli esperti cercano i dettagli, mentre il pubblico in generale, si limita a guardare lo spettacolo’. La posizione delle mani nella meditazione del Falun Gong è così, ma quella di Wang Jindong era così …” ─ ho mostrato la posizione delle mani. “Il PCC ha paura di dirci tutte queste cose. Le informazioni disponibili sono diverse all’estero rispetto alla Cina. Dato che ora sei fuori dalla Cina, cerca di ascoltare, osservare e imparare di più”. Ho parlato anche del prelievo forzato di organi da parte del PCC e delle mie esperienze personali di coltivazione. Alla fine, entrambi si sono ritirati dal PCC e dalle sue organizzazioni affiliate.

Integrare le spiegazioni orali con materiale informativo e cartelli

Il potere dei cartelli e del materiale informativo mi ha lasciato una profonda impressione durante l’attività di chiarimento della verità, e credo che dovremmo usarli con saggezza e in modo appropriato. L’effetto tende ad essere migliore se il contenuto verbale, il materiale che distribuiamo e i cartelli si integrano e si potenziano a vicenda.

Quando utilizziamo cartelli e spiegazioni orali per far capire alle persone che le informazioni contenute negli opuscoli sono strettamente legate alla loro vita, è più probabile che accettino il materiale e ascoltino la nostra spiegazione della verità. Se c’è tempo, possiamo seguire il flusso della conversazione e consigliarli di ritirarsi dal PCC.

A volte scegliamo la posizione dove le persone attendono i mezzi di trasporto. Ma quando i veicoli stanno per partire, le persone si affrettano a salire e non hanno il tempo di accettare il materiale. Oppure, anche se prendono il materiale, non c’è tempo per parlare. In queste situazioni, dopo che sono saliti a bordo, alzo il cartello che recita: “I praticanti del Falun Gong stampano il materiale a proprie spese. Non ricevono alcun compenso e non chiedono nulla in cambio. Vi trasmettono questo messaggio solo per la vostra sicurezza e il vostro benessere …” . Le persone allora guardano con curiosità fuori dal finestrino per dare un’occhiata. Questo forse compensa il fatto che non possiamo avere il tempo di parlare con loro.

Osservare quando le persone cambiano il loro atteggiamento

Quando riesco a convincere qualche persona in più a dimettersi dal PCC, a volte tendo a sviluppare un attaccamento di eccessivo entusiasmo o a provare sentimentalismo verso la persona che ha accettato ciò che ho detto, pensando che questa persona sia stata così gentile. Ma so che il nostro obiettivo è salvare più persone, e non possiamo adagiarci su questo risultato né guardare all’esterno. Dovremmo prestare maggiore attenzione a quelle persone che rifiutano di accettare il messaggio o di ritirarsi, analizzare i casi e le ragioni del loro rifiuto o, se ci sono stati, dei cambiamenti di atteggiamento e di conseguenza adeguare continuamente i nostri metodi.

Ho notato che molte persone hanno già una certa conoscenza della questione. Una volta instaurata la fiducia, non è difficile convincerle a ritirarsi. Ma se non riusciamo a far cadere la loro diffidenza nei confronti degli estranei, per loro è relativamente più difficile accettare il messaggio.

Una volta un praticante stava chiarendo la verità in una zona affollata utilizzando un cartello su cui era scritto: “È un principio celeste che il bene venga ricompensato e il male subisca la punizione”, “Non siate complici del PCC” e “Il PCC pratica il prelievo forzato di organi”. Il praticante si è avvicinato a una donna per parlarle, ma questa ha urlato: “Può andarsene, per favore?!”

Ho capito che quella donna era particolarmente sensibile, forse perché stava per tornare in Cina e temeva che entrare in contatto con il Falun Gong le avrebbe causato dei problemi. Per aiutarla a comprendere la verità, dovevamo innanzitutto alleviare il suo stress psicologico.

Dopo che il praticante se n’è andato, ho usato un diverso approccio e ho detto alla donna con tono pacato: “Non stiamo promuovendo nulla. Speriamo solo di proteggerti bene una volta che sarai tornata a casa, nient’altro. Siamo tutti volontari e non vogliamo nulla da te”. Le ho poi parlato del prelievo forzato di organi da parte del PCC e come si sia diffuso in tutto il Paese. Ho continuato ad alleviare il suo stress: “Per molte di queste cose di cui le sto parlando, dobbiamo semplicemente esserne consapevoli”. Lei ha annuito e ha detto: “Va bene, va bene”.

Dopo aver stabilito una comprensione reciproca, ho continuato a convincerla a dimettersi dal PCC: “Vedo che lei è una persona molto gentile. La fortuna non cade dal cielo. Tutte le benedizioni hanno origine dalla gentilezza che abbiamo accumulato. È una benedizione che tu possa viaggiare all’estero adesso. Lascia che ti dia uno pseudonimo che suoni bene e ti aiuti a ritirarti dal PCC e dalle organizzazioni affiliate. Sarò felice per te se in futuro sarai al sicuro e in buona salute. Ti sembra una buona idea?”

Ho poi scoperto che era entrata a far parte dei Giovani Pionieri. Ha detto: “Va bene. Grazie.” Le ho risposto: “Prego. Sono molto felice di vederti oggi. Mi ricordi tantissimo mia madre. Ha uno sguardo sereno proprio come te.” Lei ha sorriso felice. Alla fine, le ho detto: “L’autoimmolazione in Piazza Tienanmen è stata una messa in scena. Noi, persone buone, non ci fraintenderemmo mai con altre persone buone.” Le ho poi augurato di divertirsi.

Ho assistito a numerosi casi di cambio di atteggiamento delle persone. Secondo la mia esperienza personale, quando abbiamo a che fare con persone sensibili, dovremmo cercare di essere più attenti alle loro preoccupazioni, metterci nei loro panni, e utilizzare un linguaggio del corpo amichevole, un tono premuroso e parole delicate per alleviargli lo stress. Questo li aiuterà a percepire che i praticanti del Falun Gong agiscono per il loro bene, e in questo modo è più probabile che le persone accettino le informazioni.

Vi prego gentilmente di segnalarmi eventuali aspetti da migliorare.

Grazie, Maestro! Grazie, amici praticanti!