(Minghui.org) Il 23 settembre scorso Xi Jinping, leader del Partito Comunista Cinese (PCC), è arrivato a Washington DC e ha soggiornato al Waldorf Hotel. L’edificio era circondato da un’alta recinzione metallica. Xi è stato accolto da una folla che, secondo quanto riferito, era stata ingaggiata dal regime cinese per sventolare bandiere rosse. Le loro grida e la musica ad alto volume hanno squarciato la quiete, solitamente presente nel centro di Washington. Gruppi tibetani e attivisti per i diritti umani, provenienti da tutti gli Stati Uniti, hanno protestato contro la visita di Xi.
I praticanti del Falun Gong sono rimasti in silenzio su entrambi i lati delle strade principali del centro di Washington DC, tenendo in mano striscioni e sensibilizzando l’opinione pubblica sulla persecuzione.



Il 23 settembre scorso i praticanti del Falun Gong si sono schierati lungo le strade principali del centro di Washington DC, per protestare in silenzio contro la persecuzione (Minghui.org)
Hoang, di Los Angeles, ha dichiarato: “Sono partito dalla California e sono arrivato a Washington DC questa mattina. Ho dormito pochissimo e sono venuto direttamente qui”. Insieme ad altri praticanti, reggeva uno striscione su cui era scritto: “Sciogliere il PCC, porre fine alla persecuzione”. Hoang ha affermato l’importanza di trovarsi a Washington DC, durante la visita di Xi, per trasmettere il messaggio e denunciare gli atroci crimini contro l’umanità, commessi dal regime cinese.
“Questa persecuzione è iniziata il 20 luglio 1999. Poiché è rimasta a lungo avvolta nell’oscurità, molte persone nel mondo non ne sono a conoscenza, per cui continua e sembra addirittura diffondersi. Diciamo spesso che il male è come un cancro e continuerà a propagarsi. Pertanto, dobbiamo svelare la verità e smascherare questo male atroce”, ha affermato.
Hoang, che pratica il Falun Gong da un decennio, ha affermato di voler dire a Xi Jinping: “È ormai giunto il momento di porre fine a questa grave persecuzione, che prende di mira persone di buon cuore in Cina”. Fin dall’inizio, la persecuzione ha colpito oltre cento milioni di persone, la stragrande maggioranza delle quali di etnia Han. Non si tratta di membri di una minoranza etnica, né semplicemente di individui presi di mira ed etichettati per essere perseguitati; rappresentano piuttosto la maggioranza della popolazione cinese. Attraverso il prelievo di organi dai praticanti del Falun Gong, il PCC trae profitto. Non si dovrebbe permettere che questo orribile crimine si diffonda ulteriormente. Tutto ciò deve finire!”
Si è commosso fino alle lacrime quando ha parlato dei praticanti del Falun Gong che continuano a essere perseguitati dal PCC in Cina, e ha detto: “I praticanti del Falun Gong di tutto il mondo sostengono con fermezza i propri amici di pratica in Cina. Comprendiamo la portata della persecuzione che subiscono e le difficili circostanze che devono affrontare. Spero che perseverino. Voglio dire loro: ‘Siete molto coraggiosi’”.
Hoang (la prima a sinistra) è arrivata da Los Angeles per partecipare alle proteste e, insieme ad altri praticanti ha esposto uno striscione con su scritto: “Aiutateci a fermare la persecuzione del Falun Gong in Cina” (Minghui.org)
Zhou Gui, contabile nell’area metropolitana di Washington DC e praticante del Falun Gong, ha dichiarato di essersi presa una pausa dal lavoro, per partecipare alla protesta pacifica. Lei e altri hanno esposto uno striscione su cui era scritto: “Il mondo ha bisogno di Verità, Compassione e Tolleranza”.
La madre di Zhou Gui, Wang Youmei, è tuttora detenuta in Cina.
“Mia madre è stata arrestata lo scorso 15 aprile ed è ancora imprigionata nel primo centro di detenzione di Wuhan, solo perché pratica il Falun Gong e si comporta secondo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza. È stata arrestata mentre leggeva gli insegnamenti insieme ad altri praticanti”.
Zhou Gui ha affermato che sua madre è stata arrestata e detenuta cinque volte in Cina, per essersi rifiutata di rinunciare al proprio credo.
Vuole dire a Xi Jinping: “Non c’è nulla di male nel credere nei principi di Verità-Compassione-Tolleranza. Smettete di perseguitare il Falun Gong e rilasciate tutti i praticanti del Falun Gong detenuti, compresa mia madre”.
Zhou Gui (seconda da sinistra) è una contabile nell’area metropolitana di Washington DC e pratica il Falun Gong. Sua madre, Wang Youmei, è attualmente detenuta in Cina (Minghui.org)
Prima dell’arrivo di Xi Jinping, il 21 settembre il senatore Chris Van Hollen del Maryland, il senatore Jeffrey Merkley dell’Oregon, il deputato Jim McGovern del Massachusetts, il deputato James Walkinshaw della Virginia e il deputato Thomas Suozzi di New York hanno scritto una lettera congiunta al presidente Trump, chiedendogli di esortare Xi Jinping a rilasciare 22 cittadini statunitensi o familiari di cittadini statunitensi, detenuti dal PCC. La madre di Zhou Gui, Wang Youmei, figura nell’elenco.
He Xingqiang (il primo a sinistra), un attivista per la democrazia della California, ammira i praticanti del Falun Gong (Minghui.org)
He Xingqiang, un attivista per la democrazia della California, ha raccontato che quando ha visto i praticanti del Falun Gong, che reggevano gli striscioni sul ciglio della strada, ha pensato: “Sono ammirevoli”.
Xingqiang ha ritenuto che i principi del Falun Gong di Verità, Compassione e Tolleranza, siano meravigliosi. “Sono proprio i principi fondamentali dell’essere umano. Penso che siano fantastici. Dovremmo promuovere tutte le cose buone, coltivare la nostra spiritualità, migliorare il proprio carattere, diventare persone migliori, non fare del male agli altri e non compiere azioni che possano ferirli. Che c’è di male nel voler essere una persona migliore? Il PCC dice che il Falun Gong è una setta. Come può essere malvagio? Non ha alcun senso”.
Il signor He ha raccontato che uno dei suoi compagni di università praticava il Falun Gong ed è stato in seguito licenziato dal lavoro. Per molti anni si è chiesto come stesse il suo compagno di classe.
Gli striscioni hanno attirato l’attenzione di molte persone. Alcuni hanno suonato il clacson, mentre passavano in auto, per esprimere il proprio sostegno. Diversi passanti si sono fermati per chiedere ai praticanti il motivo dell’evento.

Diverse persone che passavano nel luogo dell’evento si sono fermate per chiedere informazioni ai praticanti sulla persecuzione (Minghui.org)
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