(Minghui.org) Ho 74 anni e ho iniziato a praticare la Falun Dafa nel 1998, dopo che mio marito me ne aveva parlato. Mi ha detto: “Mio fratello maggiore che vive fuori città, mi ha chiamato e mi ha parlato di una pratica di coltivazione chiamata Falun Dafa. Mi ha spiegato che è una pratica eccellente che aiuta soprattutto le persone a elevare il loro carattere morale. È anche efficace a migliorare la salute e a eliminare le malattie. I praticanti si coltivano secondi i principi di Verità, Compassione e Tolleranza, e si impegnano a diventare persone migliori”.

Non appena ho sentito che la Falun Dafa insegna alle persone a diventare buone, ho pensato che si allineasse perfettamente ai miei valori. Dopo aver letto metà del libro Zhuan Falun, sapevo che i principi della Dafa di Verità-Compassione-Tolleranza erano retti e profondi. Dopo averlo terminato, mi sono convinta che la Falun Dafa è una pratica straordinaria che insegna alle persone ad essere gentili e virtuose. Corrispondeva perfettamente alla mia comprensione di come una persona dovrebbe comportarsi. Mi sono sentita incredibilmente fortunata e ho cominciato a coltivare con questo modo di pensare.

Trovare il mio attaccamento fondamentale

Per molti anni ho continuato a cercare con diligenza il mio attaccamento fondamentale, ma non sono stata in grado di identificarlo. Ho sempre avuto l’idea che le ragioni che mi avevano spinta a coltivare fossero pure. Sebbene avessi scoperto molti attaccamenti nel processo di coltivazione, non ero mai riuscita a trovare quello alla radice, e mi sentivo ansiosa.

Per risolvere questa situazione, mi sono immersa nello studio della Fa, nella memorizzazione e nella copiatura a mano della Fa. Studiavo ripetutamente l’articolo del MaestroVerso il compimento” e altre lezioni, confrontando attentamente ogni frase con il mio stato di coltivazione. Inoltre ho letto molti articoli di condivisione delle esperienze di come i praticanti avevano trovato i loro attaccamenti fondamentali.

Grazie alla guida compassionevole del Maestro, ho visto finalmente il mio. Sono arrivata a comprendere che il mio punto di partenza della coltivazione era stato: “Voglio diventare una brava persona”. Continuando a guardarmi dentro, ho capito che voler diventare una brava persona non era nient’altro che una manifestazione superficiale, piuttosto che l’attaccamento alla radice. Al di sotto era nascosto un attaccamento molto più profondo: il perseguimento alla reputazione.

Sono sempre stata un po’ introversa. Da bambina obbedivo ai miei genitori e raramente facevo qualcosa che potesse farli arrabbiare, quindi venivo ripresa di rado. Gli adulti mi descrivevano come una bambina timida ma sensibile. A scuola ascoltavo i miei insegnanti, ero considerata una studentessa modello e mi ero guadagnata il riconoscimento sia dei docenti che dei compagni di classe.

Dopo aver iniziato a lavorare, obbedivo ai miei superiori, svolgevo il mio lavoro scrupolosamente ed ero ampiamente riconosciuta come una buona lavoratrice. Portavo a termine ogni incarico con diligenza senza pensare al guadagno o alle perdite personali, e mi attenevo a degli standard elevati. Sono stata riconosciuta numerose volte come lavoratrice modello e ho ricevuto riconoscimenti aziendali per otto anni consecutivi. Ottenere questi riconoscimenti aveva richiesto uno sforzo e un sacrificio enormi, e lungo il percorso ho dovuto affrontare molte difficoltà. Dopo diversi anni di lavoro, sono anche diventata membro del Partito Comunista Cinese (PCC).

Dal momento che da quando ero cresciuta ero ricoperta da complimenti, mi sono gradualmente abituata a ricevere l’approvazione degli altri. Così una volta entrata nel mondo del lavoro, mi sono impegnata moltissimo per essere riconosciuta. In particolare mi piaceva ricevere complimenti e, prima ancora di rendermene conto, il mio attaccamento alla reputazione e al riconoscimento aveva silenziosamente messo radici.

Il Maestro ha detto:

“Inoltre, la coltivazione deve avere un processo. Quando iniziate a studiare la Fa, siete soltanto in grado di comprendere i principi iniziali dell’essere una brava persona. In realtà, il contenuto di questo libro include le verità di differenti mondi e differenti livelli. Come si dice nel Buddismo, il Triplice Mondo contiene al suo interno trentatré livelli di cieli – ci sono differenti livelli all’interno del Triplice Mondo. Se volete coltivare ad un certo livello di cielo, dovete conoscere i principi di quel livello di cielo per poterci arrivare. Soltanto quando soddisfate quello standard, potete ascendere.” (“Insegnare la Fa alla Conferenza di Houston”)

La mia comprensione è che i veri coltivatori elevano il proprio livello coltivandosi secondo la Fa e migliorando continuamente se stessi. Ciò include naturalmente l’essere una brava persona. Tuttavia, se ci si sforza consapevolmente di apparire come una brava persona o si compiono intenzionalmente buone azioni con quell’obiettivo in mente, allora si è semplicemente una brava persona nel senso comune del termine. Quella non è la vera coltivazione, non può portare a una vera elevazione né a tornare al proprio vero sé originario.

Un suggerimento dal Maestro

Ripensando al mio percorso di coltivazione, mi sembrava di essere stata molto proattiva nel fare le tre cose. La mia casa fungeva sia da luogo di studio della Fa che da sede di produzione di materiale informativo di chiarimento della verità. Partecipavo attivamente a quasi tutti i progetti. Ho prodotto libri della Dafa, calendari di chiarimento della verità, manifesti e altro materiale informativo, ho effettuato chiamate automatizzate per chiarire la verità, ho scritto lettere per incoraggiare le persone a dimettersi dal PCC e ho distribuito materiale nelle zone rurali.

Ho svolto questi compiti con grande impegno e i risultati erano spesso piuttosto buoni. Andavo anche d’accordo con gli altri praticanti. Ogni volta che qualcuno aveva bisogno di aiuto, ero sempre disposta a dare assistenza senza esitazione. I praticanti provenienti da altre zone soggiornavano spesso a casa mia per studiare la Fa, condividere esperienze e migliorare il proprio stato di coltivazione.

Man mano che ricevevo sempre più riconoscimenti da parte degli altri praticanti, i miei attaccamenti sono emersi gradualmente. Ho sviluppato sentimenti di euforia, il desiderio di mettermi in mostra, vanità e autocompiacimento. Mi piaceva sentire le lodi degli altri e il mio ego è cresciuto silenziosamente. Ho iniziato a pensare di essere molto capace. Quando ero particolarmente impegnata, studiavo la Fa mentre stampavo il materiale, oppure stampavo il materiale mentre svolgevo le faccende domestiche. Spesso ero così impegnata che mi dimenticavo persino di mangiare e riposarmi.

Col passare del tempo, tuttavia, mi sono resa conto che il mio comportamento non era più in linea con la Fa. Non interiorizzavo più la Fa mentre leggevo e spesso leggevo male i caratteri. Non riuscivo a calmarmi quando inviavo pensieri retti e la mia mente è diventata sempre più irrequieta. Sapevo che c’era qualcosa che non andava. Sebbene avessi riconosciuto diversi attaccamenti umani che dovevo eliminare, mi sentivo impotente nel rimuoverli completamente.

Vedendo che non riuscivo a illuminarmi al problema per conto mio, il nostro compassionevole Maestro mi ha offerto un suggerimento. Una mattina, dopo aver acceso l’incenso per il Maestro, ho cominciato a pulire il pavimento. Poco dopo mi sono voltata e ho notato che il bastoncino d’incenso che avevo appena acceso si era spento dopo aver bruciato soltanto per poco. L’ho riacceso, ma dopo un po’ si è spento di nuovo. Mi sono sentita in ansia e ho detto silenziosamente al Maestro: “Maestro, deve esserci qualcosa che non va nella mia coltivazione. Guarderò seriamente dentro me stessa”.

Ho acceso un altro bastoncino d’incenso, e questo ha bruciato normalmente. Dopo essermi guardata dentro, sono giunta alla conclusione che avevo scambiato il fatto di lavorare di più per un’autentica coltivazione. All’epoca credevo che questa comprensione fosse corretta e coerente con la Fa. Ripensandoci ora, tuttavia, mi rendo conto che non avevo ancora individuato la causa principale: la vera radice era il mio attaccamento a difendere la mia reputazione.

Ho scoperto anche molti altri attaccamenti, tra cui il risentimento, la gelosia, guardare gli altri dall’alto verso il basso, sminuire le persone, il sospetto e la riluttanza ad accettare le opinioni altrui. Anche quando chiarivo la verità sulla persecuzione e incoraggiavo le persone a dimettersi dal PCC e dalle sue organizzazioni affiliate, la mia motivazione non derivava sempre dalla compassione e dalla gentilezza. A volte, ero più preoccupata di portare a termine un compito o di aumentare il numero di persone che avevo aiutato a dimettersi, piuttosto che di salvare sinceramente le persone. Il mio cuore era impuro.

Mi sono anche resa conto che non ero sempre del tutto sincera quando parlavo. A volte, quando discutevo di qualcosa con gli altri, senza rendermene conto coloravo leggermente ciò che dicevo, sperando che le persone riconoscessero le mie capacità o si fidassero di più di me. Guardando più in profondità, ho capito che questo era dettato anche dal mio attaccamento alla reputazione.

Questo attaccamento si rifletteva anche nella mia vita famigliare. Per esempio, mi impegnavo molto per mantenere un buon rapporto con mia nuora a livello superficiale. Mi offrivo spesso di occuparmi delle faccende complicate e preparavo dei manicaretti squisiti per dimostrarle quanto fossi una brava suocera e una brava praticante della Dafa. Desideravo che lei pensasse: “Guarda com’è fantastica mia suocera. Lei fa cose che gli altri non farebbero”.

In profondità, pensavo: “Io tratto bene te, così sicuramente te tratterai bene me in cambio”. Non importa quanto diventassi esausta, sentivo che dovevo mantenere questa relazione armoniosa.

Non che fare tutte quelle cose fosse sbagliato. Il problema era che, dietro la maschera di brava persona si nascondeva il mio attaccamento di ricerca al riconoscimento e alla reputazione.

Il Maestro ha disposto per me un’altra opportunità per eliminare questo attaccamento. Io insieme a diversi altri praticanti stavamo organizzando un viaggio verso la capitale di provincia per aiutare un praticante. Avevamo in programma di stare via per diversi giorni. Dal momento che avevo ancora del tempo prima di partire, ho deciso di preparare dei ravioli per mia nuora e mio nipote così che avessero dei pasti veloci pronti durante la mia assenza. Sapevo che non era facile per lei prendersi cura da sola di un bambino piccolo, così desideravo semplificarle le cose, sebbene mi richiedesse molto tempo e fatica.

Ho finito di preparare i ravioli proprio prima di uscire e poi sono corsa giù. Dopo aver fatto pochi passi, mi sono resa conto di aver dimenticato qualcosa. Sono tornata subito a casa, ho aperto la porta e ho sentito mia nuora parlare a voce alta al telefono. Sembrava che stesse litigando con qualcuno, e la sua voce diventava sempre più forte.

Mentre ascoltavo, ho capito con sorpresa che stava parlando di me: “Sono così arrabbiata! Sta per andarsene, ma insiste ancora a preparare i ravioli. Non voglio nemmeno mangiare i ravioli preparati da lei, hanno un sapore terribile!” Mi è preso un colpo. Stava davvero parlando di me? Proprio in quel momento si è voltata, ha visto che ero tornata a casa e che ero intenta a cercare qualcosa in camera da letto. Era imbarazzata.

Ho preso quello che mi serviva e mi sono diretta verso la porta. Ho detto mantenendo la calma: “I ravioli erano davvero così cattivi da farti arrabbiare? Non essere più arrabbiata. Me ne sto andando”. Poi sono scesa al piano di sotto.

Il viaggio fino al capoluogo di provincia è durato circa cinque ore. Durante il tragitto, le dure parole di mia nuora continuavano a risuonarmi nella testa e mi sentivo profondamente scoraggiata. Anche se non avevo litigato con lei ed ero stata in grado di mantenere la calma, dentro di me mi sentivo ferita e offesa; il mio orgoglio era stato ferito. Pensavo tra me e me: “Ho più di 70 anni e mi sono fatta in quattro per semplificargli le cose. Invece di ringraziarmi, ha parlato di me in modo così irrispettoso. È incredibile!” Poi mi è venuto in mente un altro pensiero: “No, non è giusto. Io sono una coltivatrice e nulla accade per caso. Devo guardarmi dentro”.

Quando ho raccontato agli altri ciò che era successo, una di loro ha compassionevolmente condiviso la sua comprensione. Mi ha detto che avevo cercato di comportarmi intenzionalmente da brava persona, piuttosto che agire per sincera compassione verso mia nuora, perché, nel profondo, volevo che lei riconoscesse che ero una brava persona. Poiché le mie azioni non erano basate sulla Fa, non potevano davvero toccarle il cuore, quindi era comprensibile che lei non apprezzasse ciò che facevo. La praticante mi ha ricordato che dovevo semplicemente lasciare che le cose accadessero in modo naturale, invece di imporre le mie buone intenzioni agli altri.

Mi sono ricordata che mia nuora mi aveva detto che non era necessario che preparassi i ravioli. Mi aveva detto di preparare soltanto il ripieno e che li avrebbe avvolti lei stessa, ma io ho insistito per fare tutto. Di conseguenza, ero così indaffarata che me ne sono andata senza nemmeno avere il tempo di mangiare. Le mie azioni erano state effettivamente guidate dalle mie intenzioni umane. Guardando più in profondità, mi sono resa conto che questo faceva ancora parte del mio attaccamento alla reputazione. Senza rendermene conto, avevo nascosto con cura questo attaccamento per molti anni.

Eliminare il mio attaccamento fondamentale

Ho coltivato per più di 20 anni prima di scoprire finalmente il mio attaccamento fondamentale. Sebbene avessi studiato approfonditamente la Fa e partecipato a molti progetti della Dafa, non mi ero veramente assimilata alla Fa. Gran parte di ciò che facevo si limitava a un livello superficiale ed ero ancora guidata da nozioni umane. Ho deciso di dedicare ancora più impegno allo studio della Fa, memorizzandola e trascrivendola a mano. Lo scopo di studiare la Fa è quello di assimilarsi a essa. Solo assimilandoci alla Fa possiamo cambiare veramente le nostre nozioni umane e trasformare i nostri schemi di pensiero formati nel mondo umano, che non sono allineati ai principi universali di Verità, Compassione e Tolleranza. Dobbiamo rifiutare completamente le disposizioni delle vecchie forze.

Sapevo che dovevo lavorare sulla mia xinxing. In qualsiasi situazione, dovevo valutare i miei pensieri e le mie azioni con la Fa. Se qualcosa era conforme alla Fa, lo facevo; se non lo era, lo rifiutavo con determinazione. Prestavo attenzione anche alle più piccole cose della vita quotidiana. Ogni pensiero, ogni parola e ogni azione diventavano un’opportunità per esaminare me stessa in base alla Fa ed eliminare qualsiasi elemento non retto.

Dopo averlo fatto per un po’ di tempo, ho scoperto che era diventato molto più semplice eliminare i tanti attaccamenti che derivavano dal mio perseguimento alla reputazione. Sapevo che il Maestro mi aveva aiutato: “La coltivazione dipende da voi, mentre la trasformazione del gong dipende dal maestro.” (Prima lezione, Zhuan Falun).

Ogni volta che eliminavo anche solo una piccola parte di un attaccamento, il Maestro ne rimuoveva un’altra parte in altre dimensioni. Sono profondamente grata al Maestro per la sua compassionevole salvezza.

Io e mio marito abbiamo iniziato a praticare la Falun Dafa nello stesso momento. Lui ha coltivato diligentemente e con fermezza. Nel 2003 è stato condannato illegalmente a cinque anni di carcere. Dopo aver sopportato tre anni di persecuzione, è venuto a mancare.

Nostro figlio è andato all’università, si è sposato e si è stabilito in un’altra città. Ho trascorso tre anni e mezzo ad aiutare a guardare mio nipote. Quando è cresciuto e non ha più avuto bisogno del mio aiuto, ho iniziato a vivere da sola, e quello è diventato il mio ambiente principale di coltivazione.

Circa un anno fa, la mia situazione è cambiata. Mio figlio mi ha chiesto di trasferirmi nel nord-est della Cina per andare a vivere vicino alla sua famiglia. Mi ha affittato un appartamento, dicendo che lì sarebbe stato più facile prendersi cura di me, ora che sono più anziana. Non sento di aver bisogno che qualcuno si prenda cura di me, ma prendendo in considerazione i valori familiari tradizionali, ho accettato di trasferirmi. Credo che ogni ambiente di coltivazione predisposto per un praticante della Dafa sia attentamente pianificato dal Maestro. Mi limito a seguire il corso naturale degli eventi: indipendentemente da dove mi trovi, tutto fa parte della mia coltivazione.

In questa nuova località, mi sono ritrovata ancora una volta a coltivare prevalentemente da sola, senza quell’ambiente di coltivazione di gruppo di cui godevo nella mia città natale. Fortunatamente, posso accedere al sito web Minghui e tenermi aggiornata sui progressi complessivi della rettifica della Fa. Anzi, fare le tre cose è diventato ancora più comodo di prima, perché ora ho più tempo a disposizione.

Qui ci sono molti mercati di strada, centri commerciali, mercati all’ingrosso e supermercati, che offrono numerose opportunità per incontrare persone con una relazione predestinata e chiarire loro la verità. Ma soprattutto, questo nuovo ambiente mi offre molte opportunità per migliorare la mia xinxing.

Sono profondamente grata al Maestro per aver compassionevolmente predisposto per me ancora un altro ambiente di coltivazione e altre opportunità di migliorarmi.

Non ho ricevuto un’istruzione formale approfondita, quindi scrivere questo articolo non è stato facile. Queste sono le mie comprensioni personali al mio livello. Se c’è qualcosa che non è in accordo con la Fa, chiedo gentilmente ai praticanti di segnalarmelo con compassione.