(Minghui.org) Poco dopo il mese di maggio 2015 il signor Zhang Keliang e sua moglie Wang Zhongyun, entrambi praticanti del Falun Gong della città di Shouguang, nella provincia dello Shandong, hanno presentato una denuncia penale contro l'ex dittatore Jiang Zemin – l'istigatore della persecuzione.

A causa della persecuzione del Falun Gong la coppia e la loro famiglia hanno sofferto enormemente. Oltre ad essere stati entrambi licenziati dai loro posti di lavoro, il signor Zhang è divenuto disabile in conseguenza delle percosse subite dalla polizia e adesso non è più in grado di svolgere lavori manuali pesanti.

Quello che la famiglia ha sopportato

Dal 1999 il signor Zhang, un dipendente esemplare nell'azienda dove lavorava, e sua moglie hanno subito il saccheggio della loro abitazione e sono stati arrestati, interrogati, minacciati e picchiati. La madre del praticante e l'unica figlia della coppia sono state spesso fatte oggetto di vessazioni e pedinamenti dalla polizia.

La casa dei due coniugi è stata saccheggiata sette volte. L'uomo è stato detenuto quattro volte e condannato a trascorrere un anno in un campo di lavoro forzato (nel quale non è stato ammesso a causa della sua disabilità). Inoltre è stato portato in un centro di lavaggio del cervello per tre volte. La donna è stata detenuta tre volte e condannata a trascorrere tre anni in un campo di lavoro forzato (nel quale non è stata ammessa a causa dei continui attacchi di vomito per via dei quali è quasi morta). Inoltre è stata portata in un centro di lavaggio del cervello per due volte.

Nel centro di detenzione il signor Zhang ha subito la frattura della schiena in due diverse circostanze. La prima volta che è stato arrestato un agente di polizia si è seduto sopra di lui con tutta la forza, fratturandogli la colonna vertebrale. Poi mentre il praticante si contorceva per il dolore, gli altri poliziotti l'hanno circondato e picchiato fino a quando ha smesso di muoversi.

Durante le feste del Capodanno cinese la coppia è andata a trovare la madre dell'uomo. Prima ancora che potessero salutarla una dozzina di poliziotti si sono precipitati nel villaggio ed hanno iniziato a cercarli.

I due coniugi sono stati alla fine arrestati e interrogati separatamente. Gli agenti hanno torturato il signor Zhang per dieci ore, picchiandolo e ustionandolo con i manganelli elettrici, e gli hanno fratturato la spina dorsale una seconda volta.

Il praticante non si è mai completamente ristabilito e non riesce più a stare in piedi.

Dopo essere stata brutalmente interrogata la signora Wang è rimasta paralizzata in oltre metà del corpo e non poteva più prendersi cura di se stessa, nonostante questo non è stata rilasciata ed è stata invece inviata in un centro di detenzione. Nella struttura doveva stare sdraiata e per andare al bagno necessitava dell'aiuto di tre persone. Dopo essere stata rilasciata ha recuperato la salute ricominciando a fare gli esercizi del Falun Gong.

La figlia della coppia aveva solo sette anni quando i suoi genitori sono stati arrestati per la prima volta. Dopo essere stata pedinata dappertutto dalla polizia non è più riuscita a reggere la pressione e in terza elementare ha abbandonato la scuola per un anno e mezzo. Nel corso di questi sedici anni ha vissuto nella paura anche a causa della disciminazione da parte dei suoi parenti e amici. La sua nonna paterna, dalla quale è stata spesso accudita, ha dato sfogo al suo risentimento nei suoi confronti. La dura persecuzione ha continuato a tormentarla fino ad oggi.

Scenario

Nel 1999 Jiang Zemin, come capo del Partito Comunista Cinese, contro la volontà degli altri membri del comitato permanente del Politburo, lanciava la violenta repressione del Falun Gong.

Nel corso degli ultimi 16 anni migliaia di praticanti del Falun Gong sono stati torturati a morte. Il bilancio attuale è probabilmente più alto poiché tale informazione viene strettamente censurata in Cina. Molti sono stati torturati per la loro fede e molti altri uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile di aver dato inizio e condotto questa brutale persecuzione.

Il 10 giugno 1999, sotto la sua personale direzione, il Partito Comunista Cinese ha istituito un organo di sicurezza extralegale, l'Ufficio 610. Quest'organo ha la precedenza sulle forze di polizia e sul sistema giudiziario nello svolgimento degli ordini di Jiang per quanto riguarda il Falun Gong: “Rovinare la loro reputazione, distruggerli economicamente ed eliminarli fisicamente”.

La legge cinese permette che i cittadini ricorrano alle cause penali e molti praticanti stanno ora esercitando tale diritto sporgendo denunce penali contro l'ex dittatore.

Versione inglese