(Minghui.org) Una donna di settantasette anni si trova sotto accusa dopo essere stataarrestata per la seconda volta nell'arco di due mesi per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal 1999.

Nel settembre scorso Wang Yuqing, residente ad Anshun, provincia del Guizhou, è stata arrestata dopo essere stata registrata su un autobus mentre parlava con la gente del Falun Gong e forniva informazioni al riguardo. Sebbene sia stata in seguito rilasciata su cauzione, la polizia l'ha arrestata di nuovo il 28 ottobre. Il giorno stesso, il procuratore distrettuale di Xixiu ha approvato il suo arresto e l'ha accusata di "utilizzo di un culto per minare l'applicazione della legge", un pretesto standard usato dalle autorità cinesi per incastrare ed imprigionare i praticanti del Falun Gong.

Wang si trova attualmente presso il centro di detenzione numero due di Anshun, dov'era stata trasferita nonostante le avessero riscontrato problemi cardiaci, ernia del disco lombare e difficoltà a camminare. Il centro di detenzione non ha permesso alla famiglia della donna di farle visita, né di inviarle vestiti e beni di prima necessità. La sua famiglia è preoccupata per le sue condizioni di salute.

Nel 2013, per aver sostenuto la sua fede ed averne parlato con la gente, Wang è stata arrestata diverse volte e condannata a tre anni di prigione. La donna è stata talmente traumatizzata dalle torture fisiche e mentali subite durante la detenzione, che spesso è terrorizzata e trema.

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