(Minghui.org) Durante il mese di aprile la polizia di Harbin, provincia dell’Heilongjiang, ha lanciato una nuova campagna contro i praticanti del Falun Gong che hanno cercato di informare la gente riguardo la loro fede ed hanno raccontato di come il regime comunista cinese abbia coperto le informazioni sulla pandemia del coronavirus con tattiche simili a quelle usate nella persecuzione.

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una pratica spirituale e di meditazioneperseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Undici arresti in aprile

Tra il 7 e l'8 aprile di quest’anno almeno undici praticanti del distretto di Xiangfang sono stati arrestati per aver telefonato alla gente per parlare della persecuzione del Falun Gong ed alcune delle loro case sono state saccheggiate.

Mentre due praticanti sono stati presto rilasciati a causa della loro età avanzata, gli altri nove sono stati inviati al centro di detenzione di Taikang a circa 160 chilometri da Harbin.

I nove praticanti sono: Tang Zhuyin, Cai Xiuying, Zhu Mingdi, Li Yanqing, Jiao Qihua, Zhao Lihua, Huo Xiaohui Ding Yan e Lang Baohua.

Quattro arresti a maggio

Il 4 maggio Chen Yawen ha dato una tessera con un codice QR per accedere a informazioni non censurate sulla pandemia ad una persona che però l’ha segnalata alla polizia.

Quando Chen si è rifiutata di rispondere alle domande della polizia, gli agenti l’hanno minacciata di calpestare la foto del fondatore del Falun Gong, inoltre l’hanno costretta con la forza a fornire le sue impronte digitali che hanno poi apposto in calce al verbale dell'interrogatorio in quanto si era rifiutata di firmarlo.

La polizia ha confiscato il suo materiale del Falun Gong, il computer della sua famiglia ed ha anche strappato gli adesivi sul suo muro che dicevano: "La Falun Dafa è buona; Verità, Compassione e Tolleranza sono buone". Chen è stata rilasciata il pomeriggio successivo.

Il 16 maggio Zhang Xianjun, sua moglie Xu Yan e Li Huimin, sono stati pedinati da un agente ed in seguito arrestati.

I tre praticanti sono stati portati alla stazione di polizia di Dongfeng ed interrogati, allo stesso tempo altri gruppi di agenti hanno perquisito le case dei praticanti confiscando due copie dei libri del Falun Gong ed il libro "L'obiettivo finale del comunismo" appartenete alla praticante Li.

La polizia stava pianificando di rilasciarli verso le 16.30, quando gli agenti hanno notato una grossa chiave nel portachiavi di Zhang e, nonostante il praticante avesse detto loro che era della sua bicicletta elettrica, non gli hanno creduto, sono tornati a casa sua e l’hanno nuovamente perquisita a fondo nella speranza di trovare qualche prova significativa per accusarlo. Hanno confiscato tutti i libri del Falun Gong, la foto del fondatore, due computer, i cellulari e 300 portafortuna del Falun Gong.

La polizia ha interrogato di nuovo i tre praticanti al dipartimento di polizia di Shuangcheng, dopodiché li ha rilasciati verso le 22. Zhang e sua moglie sono stati messi agli arresti domiciliari con obbligo di fare rapporto alla polizia ogni giorno e divieto di vendere la casa o di trasferirsi nei sei mesi successivi.

Sei praticanti molestati

Il 19 maggio Li Jinfeng è stata molestata, pedinata e fotografata; la polizia le ha chiesto il numero di cellulare e le ha intimato di non uscire più per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla persecuzione del Falun Gong.

Il venti maggio Yang Hua e Liang Dafa sono stati molestati.

Il 29 maggio la polizia è andata a casa di Guo Longquan e Wu Shengxue nel tentativo di molestarli, ma entrambi i praticanti non erano in casa.

Lo stesso giorno la polizia ha anche tentato di molestare Ma Zhanlou e di scattargli una foto, ma non trovandolo a casa lo ha aspettato fino alla sera successiva.

Centro di comando per le persecuzioni

All'inizio del 2019, secondo le informazioni a disposizione di Minghui.org, il dipartimento di pubblica sicurezza della provincia dell’Heilongjiang ha istituito ad Harbin un centro di comando per perseguitare il Falun Gong. L'obiettivo del centro è quello di monitorare e raccogliere informazioni su come i praticanti del Falun Gong diffondono informazioni sulla loro fede.

Yang Bo, capo della divisione di sicurezza interna della provincia dell’Heilongjiang, è il responsabile del centro e si dice che abbia reclutato oltre cento membri e che abbia ricevuto finanziamenti dal governo centrale fino a dieci milioni di yuan (circa un milione e 300 mila euro).

Yang era una guardia al campo di lavoro forzato di Suihua e, grazie alla sua attiva partecipazione alla persecuzione, nel settembre 2004 è stato promosso a vicedirettore della divisione provinciale per la sicurezza interna, responsabile in particolare della persecuzione del Falun Gong nell'Heilongjiang. Negli ultimi anni ha ordinato diversi arresti di gruppo di praticanti locali, tra cui i 119 praticanti arrestati il 9 novembre 2018 ed i diciassette arrestati l'11 settembre 2019.

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