(Minghui.org) Unapraticante della città di Tangshan, provincia dell’Hebei, è stata condannata a tre anni e mezzo di prigione per la sua fede nel Falun Gong, ma la sua famiglia è ancora all'oscuro del luogo in cui è detenuta.

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una disciplina spirituale e di meditazione perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal 1999.

Arresto

Intorno alle ore cinque e trenta del 3 luglio 2019 un gruppo di agenti ha fatto irruzione nella casa della signora Wang Aidi e ha bloccato lei e suo marito. Le guardie hanno perquisito l’abitazione e confiscato libri e materiale del Falun Gong, alcune forniture per ufficio, diverse carte di credito e 25.000 yuan in contanti (3.250 euro circa).

La coppia è stata portata alla stazione di polizia della città di Baiguantun per essere interrogata. Il marito di Wang è stato rilasciato, mentre lei è stata trasferita nel carcere di Fengrun.

Molestie ai loro familiari

Le autorità hanno mentito ai familiari di Wang, dicendo che l'avrebbero rilasciata dopo dodici giorni di prigione, per poi portarla al centro di detenzione di Tangshan.

Il marito di Wang il 14 luglio è stato convocato al distretto di Baiguantun. Subito dopo il suo arrivo, tre agenti l’hanno ammanettato e portato alla stazione di polizia di Yanshanlu per l'interrogatorio.

Uno degli agenti, di circa quarant’anni, l’ha minacciato: «Devi dirci tutto quello che sai; se ci nascondi qualcosa, ti porteremo al centro di detenzione e distruggeremo la tua famiglia». Dopo otto ore di interrogatorio è stato rilasciato.

Oltre al marito di Wang sono stati interrogati e minacciati dalla polizia anche suo figlio, degli zii, altri familiari ed i vicini di casa.

Arresto confermato

Tre agenti il 10 agosto 2019 sono tornati a casa di Wang ed hanno scattato delle foto al suo computer.

L’arresto è stato approvato dalla procura del distretto di Fengrun il 16 agosto, e trasferito a quella di Zunhua, nella regione di Tangshan, una delle principali procure incaricate di gestire casi del Falun Gong per velocizzare il processo giudiziario.

Udienza e condanna in tribunale

Dopo oltre un anno di detenzione, Wang è comparsa due volte innanzi al tribunale di Zunhua: l'11 agosto e il 21 settembre dello scorso anno. Il suo avvocato ha presentato un’istanza di non colpevolezza per conto suo ed ha sostenuto che nessuna legge in Cina criminalizza il Falun Gong, e che il magistrato non ha dimostrato in che modo Wang abbia nuociuto alla società. Il legale ha detto che è una vergogna per il Paese che una praticante del Falun Gong venga processata per la sua fede.

La famiglia di Wang ha assistito all'udienza in una sala separata del tribunale e suo marito l'ha incontrata brevemente nel corridoio.

Il giudice il 19 novembre scorso ha condannato Wang a tre anni e mezzo con una multa di 3.000 yuan (380 euro circa). Le autorità ancora non hanno comunicato alla sua famiglia il luogo in cui è imprigionata.